Il successo rovinerà Rock Hunter? è una commedia americana del 1957 diretta e prodotta da Frank Tashlin. Il film mette in scena una satira della cultura della pubblicità e della celebrità televisiva dell'epoca, contando nel cast star come Jayne Mansfield, Tony Randall e Mickey Hargitay, e presenta un cameo di Groucho Marx che compare come comparsa comica (cameo).
Trama e temi principali
La storia segue le vicende di un ambizioso pubblicitario che si trova coinvolto in uno strano intreccio con una diva cinematografica caratterizzata come la sensuale e manipolatrice figura di Rita Marlowe, proveniente dall'omonima commedia teatrale. Il tono è volutamente farsesco: il film esagera gli stereotipi della pubblicità, dell'industria dello spettacolo e dell'ossessione per la fama, trasformando situazioni quotidiane in gag visive e battute surreali che prendono in giro la logica del successo commerciale.
Origine e produzione
La pellicola trae ispirazione dal titolo e dal personaggio centrale della commedia di Broadway di George Axelrod, andata in scena dal 1955 al 1956 (Broadway), e dalla quale fu ripresa soprattutto la figura di Rita Marlowe. Frank Tashlin, sceneggiatore e regista con un passato nell'animazione, rielaborò liberamente il materiale teatrale, cambiando tono e struttura per adattarle al linguaggio cinematografico: ne derivò una pellicola ricca di gag cinematografiche, montaggio rapido e invenzioni visive che richiamano il mondo dei cartoon.
Cast e stile
- Jayne Mansfield – interprete della diva che incarna il mito della celebrità plastificata;
- Tony Randall – protagonista maschile, figura del pubblicitario ambizioso;
- Mickey Hargitay – presenza di supporto nel cast;
- Groucho Marx – cameo comico che aggiunge un tocco di screzio fra cinema e teatro.
Lo stile registico di Tashlin è spesso descritto come visivo e ironico: dialoghi taglienti si uniscono a trovate visive, a volte sopra le righe, che enfatizzano la natura farsesca della vicenda e l'assurdità dell'apparire pubblico.
Accoglienza e riconoscimenti
Alla sua uscita il film riscosse interesse sia di pubblico sia di critica per l'originale miscela di satira sociale e commedia slapstick, e risultò un buon successo commerciale per il periodo. Ricevette una nomination ai Golden Globe come miglior interprete maschile in commedia/musical per Tony Randall e una candidatura del Writers Guild of America per la sceneggiatura di Tashlin. Nel 2000 è stato selezionato per la conservazione nel Registro Nazionale dei Film dalla Library of Congress come opera di rilevanza culturale e storica.
Importanza culturale e distinzioni
Oggi il film è ricordato soprattutto come esempio di satira della cultura di massa degli anni Cinquanta e come testimonianza del passaggio dal teatro al cinema di certe icone della commedia. La presenza di una star come Jayne Mansfield, già legata al ruolo teatrale, e la mano registica di Tashlin coniugano il commento sociale con una sensibilità visiva che ha influenzato successivi autori interessati all'ironia sui media e sulla pubblicità.
Per approfondire biografie, fotografie d'epoca e note di produzione è possibile consultare le schede dedicate agli interpreti e al regista: Jayne Mansfield, Tony Randall, Mickey Hargitay, Groucho Marx e la voce sulla commedia originale di George Axelrod.