Simone Arianne Biles (nata il 14 marzo 1997 a Columbus, Ohio) è una ginnasta artistica americana. Biles è campionessa olimpica del 2016 per l'individuale all-around e ha vinto l'oro anche nel volteggio e nel pavimento. Ha fatto parte della squadra vincitrice della medaglia d'oro, soprannominata la "Final Five", alle Olimpiadi estive di Rio de Janeiro del 2016 e in quelle stesse gare ha conquistato la medaglia di bronzo alla trave di equilibrio. Agli Olympic Games di Tokyo 2020 (svoltisi nel 2021) si è ritirata da alcune finali per motivi legati alla salute mentale (il fenomeno noto come "the twisties"), ma è poi tornata in pedana conquistando la medaglia di bronzo nella finale della trave.

Dopo aver vinto numerose medaglie ai Campionati del Mondo e alle Olimpiadi, Biles è considerata la ginnasta americana più decorata, superando Shannon Miller, che deteneva il record dal 1996. Con la sua vittoria a Rio, Biles è diventata la sesta donna ad aver vinto un titolo individuale all-around sia ai Campionati del Mondo sia ai Giochi Olimpici. Con quattro medaglie d'oro olimpiche ottenute a Rio, ha anche stabilito un record per il maggior numero di ori olimpici conquistati da una ginnasta statunitense in una singola edizione dei Giochi.

Vita e primi anni

Simone Biles è cresciuta a Columbus; dopo alcuni anni in affidamento a causa di difficoltà familiari, è stata adottata dal nonno materno Ron Biles e dalla moglie Nellie, che l'hanno sostenuta nel percorso sportivo. Ha iniziato a praticare ginnastica all'età di sei anni dopo essere stata notata da un'istruttrice in un centro ricreativo. La sua rapidità di apprendimento, la potenza e l'esplosività l'hanno portata rapidamente tra le giovani promesse della ginnastica statunitense.

Carriera agonistica e risultati principali

Entrata nel circuito internazionale, Biles ha dominato i Campionati del Mondo e le competizioni nazionali per diversi anni. Tra i suoi risultati più importanti figurano numerosi titoli mondiali e olimpici; in particolare è stata più volte campionessa del mondo individuale all-around (tra le edizioni di punta: 2013, 2014, 2015, 2018 e 2019), affermandosi come una delle ginnaste più vincenti della storia recente. Ha inoltre ottenuto titoli e medaglie in specialità come il corpo libero, il volteggio e la trave, oltre a far parte di squadre statunitensi vincitrici nelle competizioni a squadre internazionali.

Stile tecnico e elementi a lei intitolati

Lo stile di Biles è caratterizzato da grande potenza, dinamismo e difficoltà tecnica elevata. Nel corso della carriera ha introdotto elementi nuovi e particolarmente difficili, alcuni dei quali sono stati ufficialmente riconosciuti e inseriti nel Codice dei Punteggi della FIG con il suo nome, a testimonianza dell'innovazione che ha portato nello sport. Questa combinazione di originalità e precisione le ha permesso di eseguire routine dal coefficiente di difficoltà molto alto, spesso superiori a quelle delle avversarie.

Salute mentale, ritiro temporaneo e attivismo

La decisione di Biles di ritirarsi temporaneamente da alcune finali olimpiche a Tokyo per concentrarsi sulla propria salute mentale ha avuto grande risonanza internazionale e ha aperto un dibattito sul benessere degli atleti d'élite. Biles è diventata una voce importante per la tutela della salute mentale nello sport e ha parlato pubblicamente anche dell'importanza di proteggere gli atleti dagli abusi, partecipando alle iniziative di sostegno alle vittime del caso Larry Nassar e denunciando problemi organizzativi nel mondo della ginnastica.

Riconoscimenti e impatto

  • Riconosciuta a livello mondiale come una delle più influenti atlete della sua generazione.
  • Numerosi premi e riconoscimenti sportivi nazionali e internazionali per i suoi risultati e per il contributo alla popolarità della ginnastica.
  • Modello per giovani ginnaste grazie alle sue prestazioni, allo spirito competitivo e all'impegno nel promuovere il benessere psicofisico degli atleti.

Simone Biles continua a essere una figura centrale nella ginnastica artistica: la sua carriera ha lasciato un segno profondo sul modo di concepire difficoltà, creatività e cura dell'atleta nel mondo dello sport d'élite.