Panoramica
La granduchessa Olga Alexandrovna (nata il 13 giugno 1882; data giuliana: 1 giugno) è una figura emblematica dell'ultima generazione imperiale russa. Figlia minore dello zar Alessandro III e sorella minore dello zar Nicola II, la sua biografia riflette i contrasti di una famiglia reale in rapido cambiamento, la tragedia della rivoluzione e il lungo esilio di molti membri della dinastia Romanov.
Vita personale e relazioni
Olga era nota per il carattere riservato e per l'intesa con il padre; i rapporti con la madre furono meno stretti. Nel 1901 sposò il duca Pietro Alessandrovic di Oldenburg, un'unione che fu politicamente convenuta e destinata a complicazioni. Durante gli anni successivi Olga mantenne un legame d'affetto con Nikolai Kulikovsky, un ufficiale della sua guardia personale; la relazione divenne più evidente e, dopo la separazione dal primo marito nel 1916, Olga sposò Kulikovsky in seconde nozze, una mossa considerata morganatica rispetto agli standard della corte imperiale.
La rivoluzione, la fuga e l'esilio
Con lo scoppio della rivoluzione russa la sorte della famiglia imperiale cambiò radicalmente. Olga e i suoi familiari si rifugiarono nella penisola di Crimea insieme alla madre e al marito, ma la situazione divenne presto pericolosa. Il fratello Nicola II e la sua famiglia furono giustiziati nel 1918; la notizia segnò profondamente Olga. Lasciò definitivamente la Russia nel 1919 e trascorse poi anni in vari paesi europei prima di stabilirsi definitivamente all'estero.
Attività, incontri notevoli e riconoscimenti
In esilio Olga si dedicò all'arte: dipinse paesaggi e ritratti, attività che le permise di mantenere un equilibrio personale e, in parte, sostentamento economico. La sua notorietà rimase viva anche per gli incontri con presunti sopravvissuti alla strage dei Romanov; il caso più celebre fu l'incontro con Anna Anderson, che affermava di essere la granduchessa Anastasia. Olga ricevette visite di pretendenti e curiosi e nel 1925 ebbe un incontro pubblico con Anderson a Berlino, evento che alimentò l'interesse internazionale sul destino della famiglia imperiale.
Eredità e considerazioni storiche
Olga è spesso ricordata come una delle ultime rappresentanti della vecchia aristocrazia russa: la sua vita attraversa il periodo di massima grandezza imperiale, la catastrofe rivoluzionaria e il lungo periodo di esilio che seguì. La sua produzione pittorica, le memorie personali e i racconti di coloro che la conobbero hanno contribuito a costruire l'immagine storica della dinastia e a mantenere viva la memoria della corte Romanov.
Fatti salienti
- Nascita: 13 giugno 1882 (1 giugno calendario giuliano) — data.
- Padre: Alessandro III; fratello: Nicola II.
- Primo matrimonio: duca Pietro di Oldenburg (1901); separazione nel 1916.
- Secondo matrimonio: Nikolai Kulikovsky — vedi informazioni sulla figura di Kulikovsky.
- Esilio dopo la rivoluzione russa e soggiorno in Crimea prima della fuga.
- Incontro famoso con Anna Anderson, che sosteneva di essere Anastasia, avvenuto a Berlino nel 1925.
- Ultimi anni trascorsi in esilio; Olga rimane figura simbolica della fine dell'epoca imperiale.
La granduchessa morì all'età di 78 anni: la sua storia è studiata sia per i suoi legami con gli avvenimenti politici della Russia sia per l'apparato umano che accompagna le grandi trasformazioni del primo Novecento.

