La lycra è un tipo di tessuto sintetico molto elastico. È anche chiamato Spandex o elastan. Il nome "spandex" è un anagramma della parola "espande".

La Lycra è stata inventata nel 1958, negli Stati Uniti. È stata inventata da Joseph Shivers, un chimico. È fatta da una combinazione di poliestere e poliuretano.

A causa della sua elasticità e forza, la lycra è spesso usata per fare abbigliamento. È comunemente mescolata con il cotone per fare cose come collant, reggiseni e biancheria intima. La lycra è particolarmente comune nell'abbigliamento sportivo, come le magliette da wrestling. È anche spesso usata per fare costumi da bagno e mute, perché la lycra si asciuga più rapidamente di molti altri tessuti.

Proprietà principali

  • Elasticità elevata: la lycra può allungarsi molto (anche fino al 400–500% della sua lunghezza originale) e riprendere la forma iniziale, garantendo una vestibilità aderente e confortevole.
  • Resistenza e durata: è robusta e mantiene la forma anche dopo numerosi lavaggi e sollecitazioni meccaniche.
  • Leggerezza e sottigliezza: le fibre sono sottili e leggere, ideali per capi attillati e impermeabili al movimento.
  • Bassa assorbenza: assorbe poca acqua e tende ad asciugarsi rapidamente; questa caratteristica la rende adatta per costumi da bagno e abbigliamento sportivo.
  • Elasticità a freddo e a caldo: mantiene l'elasticità in un ampio intervallo di temperature, sebbene esposizioni prolungate a cloro o a detergenti aggressivi possano deteriorarla.
  • Resistenza a oli e sudore: è relativamente resistente agli oli corporei e al sudore, ma può degradarsi nel tempo se esposta a solventi o agenti chimici aggressivi.

Come viene prodotta

La lycra è un tipo di fibra elastomerica a base di poliuretano. La produzione industriale prevede la sintesi di un polimero (spesso un poliuretano segmentato) che viene poi trasformato in fibra mediante processi di filatura a umido o a secco. Il polimero può contenere porzioni “morbide” e “dure” che conferiscono elasticità e resistenza. Le fibre possono essere utilizzate da sole o avvolte attorno a filati di altre fibre per ottenere capi con specifiche caratteristiche di elasticità e comfort.

Usi comuni

  • Abbigliamento sportivo e tecnico: maglie, pantaloni per corsa, abbigliamento da ciclismo, body da danza e abbigliamento da palestra.
  • Costumi da bagno e mute: per la rapida asciugatura e la vestibilità aderente.
  • Intimo e modellanti: biancheria intima, reggiseni e capi contenitivi che richiedono elasticità e sostegno.
  • Calze e collant: collant e calze elastiche per una buona adattabilità alla gamba.
  • Abbigliamento quotidiano: miscelata con cotone o altre fibre per migliorare vestibilità e comfort di jeans, maglie e leggings.
  • Uso medico e tecnico: calze a compressione, bendaggi elastici, parti di dispositivi che richiedono elasticità controllata.

Consigli per cura e manutenzione

  • Lavare a basse temperature (30–40 °C) per preservare le proprietà elastiche.
  • Evita l'uso di candeggina o detergenti aggressivi che possono degradare il poliuretano.
  • Asciugare all'aria quando possibile; l'asciugatrice ad alte temperature può danneggiare le fibre.
  • Non stirare a temperature elevate; se necessario, usare temperature molto basse o il vapore leggero.
  • Risciacquare il costume da bagno dopo l'uso in acqua clorata o salata per ridurre l'effetto di deterioramento.

Storia e marchi

Il termine "Lycra" è un marchio commerciale originariamente registrato da DuPont (oggi parte di Invista) e identifica una particolare gamma di fibre elastan. In molti paesi il nome commerciale è usato come sinonimo del materiale, mentre in altri si preferiscono i termini generici spandex (soprattutto negli Stati Uniti) o elastan/elastane (in Europa).

La scoperta alla fine degli anni ’50 da parte di Joseph Shivers ha permesso lo sviluppo di capi molto più aderenti e confortevoli rispetto alle fibre elastiche precedenti, rivoluzionando settori come la moda, lo sport e l’abbigliamento tecnico.

Impatto ambientale

Come molti materiali sintetici, la lycra è derivata da risorse petrochemiche e non è facilmente biodegradabile. Durante i lavaggi possono rilasciarsi microfibre plastiche che contribuiscono all’inquinamento dei corsi d’acqua. Negli ultimi anni l’industria tessile ha iniziato a sviluppare soluzioni più sostenibili, tra cui l’uso di poliuretani riciclati o processi di riciclo dei capi contenenti elastan, ma la diffusione di alternative sostenibili è ancora in crescita.

Nota pratica

In molti capi moderni la lycra è presente in piccole percentuali (ad esempio 2–10%) mescolata ad altre fibre per conferire elasticità senza alterare troppo l’aspetto o la traspirabilità del tessuto. In capi tecnici specifici la percentuale può essere più alta per ottenere un’elevata compressione o sostegno.