Manuae (Isole Cook): atollo disabitato e parco marino protetto
Manuae (Isole Cook): atollo disabitato e parco marino protetto, rifugio per uccelli e tartarughe, barriere coralline spettacolari, acque incontaminate e storia legata a James Cook.
Il Manuae è un atollo disabitato nel gruppo meridionale delle Isole Cook, situato a circa 100 chilometri a sud-est di Aitutaki. Amministrativamente dipende dall'Aitutaki, sebbene non faccia parte di alcun distretto o tapere specifico dell'isola maggiore; rientra comunque nella circoscrizione di Arutanga-Reureu-Nikaupara.
Geografia e morfologia
Il Manuae è un atollo vero e proprio, formatosi sopra la sommità di un vulcano sommerso che si estende per circa 4.000 metri fino al fondo oceanico. È composto da due isolotti a ferro di cavallo: Manuae a ovest e Te Au O Tu a est. La superficie totale dei due isolotti è di 6,17 km², con Manuae che copre circa 2,1 km² e Te Au O Tu circa 3,9 km². La laguna centrale misura approssimativamente 7 km × 4 km (superficie di circa 13 km²); è poco profonda e caratterizzata da grandi banchi di sabbia mobili che possono modificare le condizioni locali nel tempo. L'atollo è circondato da una barriera corallina continua e non presenta un passaggio naturale ampio attraverso la barriera stessa.
Ecologia e conservazione
Manuae è classificato come parco marino ed è riconosciuto come un'area di grande valore ecologico nel Pacifico centrale. L'atollo è un importante luogo di riproduzione per gli uccelli marini e per le tartarughe marine; gli habitat della laguna, delle spiagge e delle scogliere coralline offrono siti di nidificazione e di alimentazione. Le acque offshore sono inoltre zone proficue per la pesca, sebbene la delicatezza degli ecosistemi richieda pratiche di pesca responsabili e, ove previste, il rispetto delle misure di protezione marine.
Storia e uso umano
Il capitano James Cook avvistò Manuae il 23 settembre 1773; fu la prima delle isole Cook incontrata durante quel viaggio. Inizialmente Cook la chiamò Sandwich Island, ma successivamente modificò il nome in Hervey Island in onore di Augustus Hervey, 3° Conte di Bristol. In seguito il toponimo "Sandwich Islands" venne assegnato alle isole Hawaii. Il nome fu poi corrotto in Hervey's Island o Isola di Hervey, appellativo che venne esteso a tutto il gruppo meridionale (le cosiddette Isole Hervey), rimasto in uso fino al 1824, quando il cartografo russo von Krusenstern contribuì a diffondere il nome attuale, Isole Cook, in onore del capitano Cook, morto nel 1779.
In passato sull'atollo si sviluppò una piccola industria della copra: esisteva un insediamento nei pressi di un passaggio nella scogliera, a meno di un chilometro a nord-est di Turakino, il punto più occidentale dell'atollo. Tale passaggio, all'ingresso dal mare, è largo meno di 4 metri e può diventare estremamente pericoloso in caso di mareggiate, soprattutto perché le condizioni locali (banchi di sabbia mobili, correnti) possono essere imprevedibili per chi non conosce il luogo.
Al censimento del 1956 la popolazione residente raggiunse il picco di 32 persone; successivamente l'insediamento venne progressivamente abbandonato e, a partire dagli anni '70, l'atollo è rimasto disabitato in modo permanente. Un caso particolare fu l'aprile/maggio 1965, quando la popolazione salì temporaneamente a circa 120 persone in occasione delle visite di sei spedizioni scientifiche e osservatori (da Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Sovietica) per osservare l'eclissi solare totale del 30 maggio 1965.
L'autore norvegese Erlend Loe fa riferimento in chiave umoristica a una spedizione a Manuae nel suo romanzo "L" (1999), contribuendo alla fama letteraria dell'atollo.
Accesso, infrastrutture e visite
Sull'isola esiste un vecchio campo d'aviazione che è fuori uso da diversi anni e non è più regolarmente mantenuto. Le visite a Manuae sono sporadiche: i pescatori e le imbarcazioni provenienti da Aitutaki organizzano occasionalmente gite di pesca o escursioni, ma l'accesso è generalmente limitato per motivi di sicurezza e per la protezione ambientale. Tutte le norme e i regolamenti applicabili ad Aitutaki si estendono anche a Manuae; per visite organizzate o per attività di ricerca è quindi consigliato un coordinamento preventivo con le autorità locali di Aitutaki e con gli enti che gestiscono le aree protette, al fine di ottenere eventuali permessi e di evitare disturbi alle specie nidificanti.
Rischi e raccomandazioni per i visitatori
- La barriera corallina non presenta un passaggio navigabile ampio e sicuro; l'unico passaggio noto è molto stretto e pericoloso in cattive condizioni di mare.
- Le spiagge e le aree di nidificazione devono essere rispettate: evitare di avvicinarsi ai nidi di uccelli marini e alle aree dove le tartarughe depongono le uova durante la stagione riproduttiva.
- Portare a terra solo il minimo indispensabile e non lasciare rifiuti; l'atollo non dispone di servizi di gestione dei rifiuti e ogni detrito può avere impatti a lungo termine sugli ecosistemi locali.
- Prima di effettuare attività di pesca o di ricerca, informarsi sulle eventuali restrizioni locali e sulle zone di divieto.
Ricerca e monitoraggio
Manuae, per il suo stato relativamente intatto e per la funzione di sito di nidificazione, rappresenta un luogo di interesse per studi scientifici su biodiversità marina, dinamiche costiere e conservazione. Occasionalmente gruppi di ricerca e osservatori visitano l'atollo per monitorare gli uccelli marini, le tartarughe e lo stato dei coralli; tali attività sono condotte in collaborazione con autorità locali per minimizzare l'impatto umano.
Oggi Manuae rimane un esempio di atollo disabitato con elevato valore naturalistico: un luogo fragile che richiede tutela, accessi controllati e pratiche responsabili da parte di chiunque vi si rechi.
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Una vista aerea di Manuae

Mappa di Manuae
Domande e risposte
D: Dove si trova Manuae?
R: Manuae è un atollo disabitato nel sud delle Isole Cook, a 100 chilometri a sud-est di Aitutaki.
D: Qual è la dimensione di Manuae?
R: L'area totale di Manuae è di 6,17 km² su entrambi i lati di una laguna di circa 7 km x 4 km. La laguna è di 13 km².
D: Chi ha dato il nome all'isola?
R: Il Capitano James Cook avvistò Manuae il 23 settembre 1773 e originariamente la chiamò Sandwich Island, ma la cambiò in Hervey Island in onore di Augustus Hervey, III Conte di Bristol. In seguito, il cartografo russo von Krusenstern rinominò le isole Cook Islands nel 1824, in onore del Capitano Cook, morto nel 1779.
Domanda.
R: L'isola è un parco marino ed è un'importante area di riproduzione per gli uccelli marini e le tartarughe marine del Pacifico centrale. Le acque al largo della sua costa sono anche ottime zone di pesca.
D: Cosa è successo a Manouae nel 1965?
R: Tra aprile e maggio del 1965, la popolazione aumentò brevemente fino a 120 individui, quando sei spedizioni (da Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) arrivarono a Manuawa.
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