Nèi jiā, letteralmente "famiglia interna", è un termine nelle arti marziali cinesi, che raggruppa quegli stili che praticano nèi jìng, letteralmente "forza interna", solitamente tradotto come arti marziali interne, occupate con aspetti spirituali, mentali o legati al qi, in opposizione ad un approccio "esterno" wài) focalizzato su aspetti fisiologici. La distinzione risale al XVII secolo, ma la sua applicazione moderna è dovuta alle pubblicazioni di Sun Lutang, risalenti al periodo dal 1915 al 1928. Il nèi jìng si sviluppa utilizzando nèigōng, o "esercizi interni", in opposizione al wài gōng, "esercizi esterni".

Nèijiā è un termine generico usato erroneamente in Occidente come sinonimo dei più specifici stili Wǔdāngquán, così chiamati per la loro associazione con i monasteri taoisti della catena Wudangshan, nella provincia di Hubei, nella leggenda popolare cinese. Questi stili sono enumerati da Sun Lutang come Tàijíquán, Xíngyìquán e Bāguàzhǎng, ma devono includere anche Bājíquán e la leggendaria Spada Wudang. Alcune altre arti cinesi, non appartenenti al gruppo del Wudangquan, come Liuhebafa, Bak Mei Pai, Bok Foo Pai e Yiquan sono spesso classificate (o si classificano) come "interne".