Regno di Galizia: storia medievale, capitale e confini
Regno di Galizia: storia medievale, capitale Braga e Compostela, confini nella Penisola Iberica, evoluzione da Visigoti a Corona di Castiglia — origini, indipendenze e trasformazioni.
Il Regno di Galizia (galiziano: Reino de Galicia, o Galiza; spagnolo: Reino de Galicia; Portoghese: Reino da Galiza; latino: Galliciense Regnum) fu un'entità politica (uno stato) nell'Europa sud-occidentale con una lunga storia che si estende dal tardo Impero romano fino all'epoca moderna. Il nome richiama la provincia romana della Gallaecia e resta alla base dell'identità storica e culturale della regione.
Origini e primi secoli
Alla sua origine la Galizia è strettamente legata alla transizione dall'età romana alle società germaniche: nel 409, in seguito alle migrazioni dei popoli d'Europa, si stabilirono nella regione i Suebi che vi fondarono uno dei primi regni germanici nella penisola. La città di Braga, l'antica Bracara Augusta, mantenne continuità urbana e divenne centro amministrativo e religioso del territorio.
Nel 585 il regno dei Suebi fu assorbito dal regno dei Visigoti, che governarono la maggior parte della penisola fino all'inizio del VIII secolo. Con l'invasione musulmana del 711 gran parte della penisola iberica cadde sotto il controllo dei nuovi domini, mentre le regioni nord-occidentali rimasero il nucleo di resistenza cristiana che porterà alla formazione dei regni asturiano e leonese.
Capitale, religione e Compostela
All'apice della sua espansione medievale il territorio galiziano comprendeva gran parte del nord-ovest della penisola. Braga continuò a svolgere un ruolo centrale fino all'alto medioevo, ma dal IX al XII secolo crebbe l'importanza di Compostela grazie al pellegrinaggio verso la presunta tomba dell'apostolo Giacomo. Il cammino di Santiago trasformò Compostela in un importante polo religioso, culturale ed economico, favorendo lo sviluppo urbano e la produzione artistica e letteraria.
Confini, rapporti con León e nascita del Portogallo
Nell'Alto Medioevo la Galizia si inserì nell'orbita dei nuovi regni cristiani del nord-ovest, in particolare delle Asturie e del regno di León. In diversi momenti i nobili e i vescovi galiziani ottennero un grado di autonomia e talvolta la Corona riconobbe re locali, ma il territorio rimase strettamente connesso alle vicende politiche dei regni limitrofi.
Nel XII secolo la formazione politica del Portogallo influenzò i confini meridionali della Galizia: la ribellione e la successiva ascesa di Afonso Henriques portò, a partire dal 1128 (data simbolica della battaglia di São Mamede e dell'affermazione del potere portoghese), alla costituzione del Portogallo come entità separata; il nuovo stato consolidò nel tempo il confine meridionale della Galizia, con il fiume Miño (Minho) che divenne uno dei limiti naturali tra i due regni.
Sotto la Corona di Castiglia e struttura amministrativa
L'unione dinastica tra León e Castiglia nel 1230, con l'ascesa al trono di Ferdinando III, portò la Galizia sotto il controllo della Corona di Castiglia: il regno galiziano sopravvisse come circoscrizione giuridica e amministrativa all'interno di una monarchia più ampia, perdendo progressivamente l'indipendenza politica ma mantenendo istituzioni locali (nobiltà, clero, municipi) e prerogative proprie. Nel medioevo la Galizia era organizzata mediante contadi, tenencias e giurisdizioni episcopali che gestivano terre, giustizia e raccolto fiscale.
Società, lingua ed economia
La società galiziana medievale era prevalentemente rurale: agricoltura, pastorizia e pesca costituivano le basi dell'economia, integrate dal commercio marittimo e dal turismo religioso legato al pellegrinaggio. Culturalmente, la regione fu un centro di produzione letteraria: nel XII e XIII secolo si sviluppò la lingua galiziano-portoghese, lingua cortese e poetica dei trovatori, che costituì una delle tradizioni liriche medievali più importanti della penisola.
Declino come entità politica e eredità
Nei secoli successivi il "Regno di Galizia" rimase un titolo e una unità amministrativa all'interno delle monarchie iberiche, ma la sua autonomia politica fu progressivamente limitata. La riorganizzazione amministrativa del XIX secolo (divisione provinciale del 1833) segnò l'effettiva fine dell'esistenza pratica del regno come circoscrizione politica autonoma, pur lasciando una forte eredità culturale e simbolica.
Oggi la Galizia è una comunità autonoma della Spagna: la memoria storica del Regno di Galizia è visibile nella toponomastica, nelle tradizioni, nella lingua galiziana e nelle celebrazioni culturali legate a Compostela e al cammino di Santiago.
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Domande e risposte
D: Che cos'era il Regno di Galizia?
R: Il Regno di Galizia era un'entità politica, o Stato, nell'Europa sud-occidentale.
D: La Galizia ha sempre fatto parte della Spagna?
R: La Galizia fece parte del Regno dei Visigoti spagnoli dal 585 al 711 e successivamente divenne parte dei regni cristiani delle Asturie e di León nell'VIII secolo.
D: A volte la Galizia aveva i propri re?
R: Sì, a volte la Galizia ottenne l'indipendenza sotto i propri re.
D: Quando Compostela divenne la capitale della Galizia?
R: Compostela divenne la capitale della Galizia nell'XI secolo.
D: Qual era il confine meridionale della Galizia?
R: L'indipendenza del Portogallo nel 1128 ne costituì il confine meridionale.
D: Chi portò la Galizia sotto il controllo della Corona di Castiglia?
R: L'adesione del re castigliano Ferdinando III al regno leonese nel 1230 portò la Galizia sotto il controllo della Corona di Castiglia.
D: Il Regno di Galizia era ancora un'entità politica dopo essere diventato una divisione del regno più grande?
R: Sì, il Regno di Galizia era ancora una divisione politica nel regno più grande.
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