Luigi di Borbone, principe di Condé, (10 novembre 1668 - 4 marzo 1710) fu un principe di sangue alla corte francese di Luigi XIV. Chiamato dalla nascita Duca di Borbone, succedette a suo padre come Principe di Condé nel 1709. Era comunemente chiamato Monsieur le Duc. Tuttavia, era conosciuto con il titolo ducale minore. Fu principe per meno di un anno. Come membro della casa regnante di Borbone, era un prince du sang. Fu governatore della Borgogna dal 1709-1710. Fu costretto a sposare una figlia illegittima di Luigi XIV.
Origini e famiglia
Luigi nacque il 10 novembre 1668, figlio maggiore di Enrico Giule (Henri Jules), Principe di Condé, e di Anna Enrichetta di Baviera. Cresciuto nell'ambiente rigido e cerimonioso della corte di Versailles, ricevette l'educazione e i privilegi riservati ai membri della più alta nobiltà francese. In quanto prince du sang, la sua posizione gerarchica era tra le più elevate dopo quella della famiglia reale.
Matrimonio e discendenza
Nel 1685 Luigi fu sposato, su decisione e con il sostegno del re, a Louise Françoise de Bourbon (1673–1743), una delle figlie legittimate di Luigi XIV e di Madame de Montespan. Il matrimonio, determinato più da ragioni dinastiche e politiche che da affetto personale, aveva lo scopo di legare più strettamente la linea dei Condé con il ramo legitimato del sovrano. Dalla coppia nacquero diversi figli; tra i più noti figura Louis Henri (1692–1740), che succedette al padre come Principe di Condé e divenne figura di rilievo nelle generazioni successive.
Vita di corte e ruolo politico
Luigi visse gran parte della vita a corte e svolse funzioni onorifiche e amministrative coerenti con il rango: la carica di governatore della Borgogna — ufficialmente ricoperta dal 1709 fino alla sua morte — fu una delle sue attribuzioni più rilevanti. Pur godendo di grande prestigio formale in virtù del suo sangue, non risulta che abbia esercitato una forte leadership politica o militare autonoma: la macchina del governo restava saldamente sotto il controllo del re e dei suoi ministri. La sua figura è dunque rappresentativa del ruolo cerimoniale e dinastico che molti membri dell'alta nobiltà svolgevano nella Francia di Luigi XIV.
Morte e successione
Luigi morì il 4 marzo 1710, meno di un anno dopo essere divenuto Principe di Condé alla morte del padre. Gli succedette il figlio maggiore, che portò avanti il titolo e la casa dei Condé nelle decadi successive. La breve durata del suo principato e la natura del suo matrimonio rendono la sua vicenda esemplare delle dinamiche dinastiche e di potere della corte borbonica del Grand Siècle.
Nota sul contesto: il matrimonio tra un prince du sang e una figlia legittimata del re rifletteva la politica matrimoniale di Luigi XIV, mirata a consolidare la rete di alleanze e a dare legittimità e rango alle discendenze del sovrano. Anche se tali nozze potevano essere percepite come forzate dall'alto, esse modificarono profondamente le relazioni tra i diversi rami della nobiltà francese.