La prima epistola ai Corinzi, o prima lettera ai Corinzi, è una lunga lettera scritta dall'apostolo Paolo alla chiesa di Corinto.

Paolo scrive alla chiesa di Corinto per una serie di motivi. Si rende conto che la chiesa di Corinto è divisa e spiega che anche se lui stesso e alcuni discepoli avevano contribuito a iniziare la chiesa, la chiesa era veramente guidata da Cristo Gesù stesso. "Io ho piantato il seme, Apollo lo ha annaffiato, ma Dio lo sta facendo crescere". (TNIV)

Paolo rimprovera i membri della chiesa lì per l'immoralità sessuale e chiede che queste persone immorali siano buttate fuori dalla chiesa.

Egli dà istruzioni per il matrimonio, contro l'adorazione di idoli senza valore (idolatria), per i doni spirituali come la profezia. Paolo loda la via superiore dell'amore ed esorta la chiesa ad essere unita.

Alla fine, Paolo afferma che la resurrezione di Cristo è vera. Lo sostiene con le testimonianze di "più di cinquecento fratelli e sorelle" ed è proprio questa verità che rende certi che i credenti avranno la vita eterna.

Infine Paolo racconta dei suoi piani per visitare i Corinzi, e che Timoteo, il suo collaboratore, verrà molto presto nella loro chiesa.