Piena comunione

La piena comunione è un termine usato nell'ecclesiologia cristiana per descrivere le relazioni tra due distinte comunità cristiane o Chiese che riconoscono l'una all'altra la stessa comunione e le stesse dottrine essenziali. Questo non significa che non ci siano differenze tra loro.

Il significato della piena comunione è diverso, da un lato, nella teologia cristiana cattolica e ortodossa orientale e, dall'altro, nella teologia di altri cristiani occidentali.

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Domande e risposte

D: Che cos'è la piena comunione?


R: La piena comunione è un concetto dell'ecclesiologia cristiana che descrive la relazione tra due comunità cristiane o Chiese separate che riconoscono di condividere la stessa comunione e le dottrine essenziali.

D: La piena comunione implica che non ci siano differenze tra le due comunità cristiane?


R: No, non è così. La piena comunione tra due comunità cristiane o Chiese riconosce che ci possono ancora essere differenze o distinzioni tra loro.

D: Il significato di piena comunione è lo stesso nelle diverse confessioni cristiane?


R: No, il significato di piena comunione è diverso a seconda della specifica denominazione cristiana. Varia tra la teologia cristiana cattolica e ortodossa orientale e la teologia degli altri cristiani occidentali.

D: Qual è la differenza nel significato di piena comunione tra la teologia cristiana cattolica e quella ortodossa orientale?


R: Nella teologia cristiana cattolica e ortodossa orientale, la piena comunione comprende il riconoscimento dell'autorità del Papa e l'accettazione di specifici sacramenti e dottrine.

D: In che modo la definizione di piena comunione differisce tra le altre confessioni cristiane occidentali?


R: Per altre denominazioni cristiane occidentali, la piena comunione può riferirsi all'accettazione di alcuni sacramenti o pratiche di fede condivise, ma senza necessariamente riconoscere l'autorità del Papa.

D: La piena comunione richiede un accordo completo su tutte le questioni teologiche?


R: No, la piena comunione richiede solo che le due comunità cristiane o Chiese riconoscano la loro comunione condivisa e le dottrine essenziali. Non richiede un accordo completo su tutte le questioni teologiche.

D: Le comunità cristiane o le Chiese che non sono in piena comunione possono comunque avere una relazione positiva?


R: Sì, le comunità cristiane o le Chiese che non sono in piena comunione possono ancora avere una relazione positiva, ma la piena comunione implica un maggiore livello di riconoscimento e di unità tra loro.

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