Qualia: cosa sono, esempi e dibattiti nella filosofia della mente

Qualia: scopri cosa sono, esempi (dolore, sapore, colore) e i principali dibattiti nella filosofia della mente su esperienza soggettiva e coscienza.

Autore: Leandro Alegsa

Qualia è un termine che i filosofi usano per i pezzi di percezione o di esperienza soggettiva e cosciente. Fa parte del campo chiamato filosofia della psicologia, o filosofia della mente.

Esempi di qualia includono il dolore di un mal di testa, il sapore del vino, o il rossore percepito di un cielo serale. Si tratta di un'esperienza separata, diversa dal pensiero delle proposizioni o del flusso di coscienza.

Daniel Dennett (nato nel 1942), filosofo americano e scienziato cognitivo, dice che qualia è "un termine poco familiare per qualcosa che non potrebbe essere più familiare a ciascuno di noi: i modi in cui le cose ci sembrano".

Che cosa si intende per "qualia"?

Con "qualia" si indica la qualità soggettiva dell'esperienza: il "com'è" di vedere un colore, di sentire un sapore o di provare un'emozione. Sono caratterizzate da alcune proprietà spesso citate:

  • Prive di ruolo funzionale evidente: sembrano fenomeni che non si riducono facilmente a funzioni cognitive o comportamentali.
  • Forte soggettività: sono accessibili solo al soggetto che le vive (prima persona).
  • Intensionalità immediata: sono esperienze con una qualità particolare (es. il rosso come tale).
  • Possibile ineffabilità: possono essere difficili da descrivere a chi non le ha provate.

Esempi e casi famosi

  • Il rossore del cielo: il modo in cui appare un tramonto per una persona.
  • Il dolore di un mal di testa: la sensazione dolorosa, distinta dalla descrizione neurologica del nocicettore attivato.
  • Il sapore del vino: la qualità gustativa vissuta, differente da componenti chimiche o descrizioni analitiche.
  • Esperimento di Mary (argomento della conoscenza): una scienziata che conosce tutte le informazioni fisiche sui colori, ma non ha mai visto colori; quando vede il rosso per la prima volta, impara qualcosa di nuovo — questo suggerisce che ci sono aspetti qualitativi dell'esperienza non riducibili alle informazioni fisiche.
  • Spettro invertito: ipotesi che due persone possano associare agli stessi stimoli fisici esperienze qualitative diverse (es. il rosso percepito come il verde nell'altro), senza differenze comportamentali osservabili.

Dibattiti principali nella filosofia della mente

La discussione sui qualia riguarda questioni centrali: esistono davvero come proprietà non riducibili? Possono essere spiegati con processi fisici o neurali? Le posizioni principali includono:

  • Fisicalismo riduzionista: sostiene che ogni aspetto della mente, inclusi i qualia, sarà spiegato in termini fisici (es. stati cerebrali). Alcuni fisicalisti ammettono che al momento esista un "gap epistemico" ma pensano che sia risolvibile con progressi empirici.
  • Fisicalismo non riduzionista / emergentismo: accetta che gli stati fenomenici emergano da stati fisici e non siano semplicemente riducibili a essi, pur restando compatibili con un mondo fisico.
  • Dualismo: sostiene che gli stati mentali fenomenici non sono fisici e richiedono una spiegazione ontologicamente distinta.
  • Eliminativismo: posizione radicale che mette in dubbio l'esistenza di qualia come entità teoriche utili (posizione avvicinata a quella sostenuta da alcuni interpreti di Dennett).
  • Rappresentazionalismo e teorie della coscienza: propongono che i qualia siano aspetti delle rappresentazioni mentali — la qualità esperienziale dipende dal contenuto rappresentazionale dello stato mentale.

Argomenti a favore dell'esistenza dei qualia

  • Argomento dell'ineffabilità: l'esperienza soggettiva non si lascia completamente esprimere in termini fisici o funzionali.
  • Argomento dell'epistemic gap (Joseph Levine): esisterebbe un divario spiegativo tra descrizioni fisiche e la nostra conoscenza diretta dell'esperienza.
  • Argomento della conoscenza (Mary): vedere per la prima volta una qualità sensoriale insegna qualcosa di nuovo, suggerendo che le informazioni fisiche non sono esaustive.
  • Intuizioni intuitive: la nostra esperienza quotidiana sembra mostrare aspetti qualitativi che non coincidono con descrizioni funzionali o comportamentali.

Critiche e posizioni scettiche

Critici come Daniel Dennett sostengono che l'idea di qualia come "esempi privi di ruolo" sia confusa o mal caratterizzata. Le principali obiezioni includono:

  • Ambiguità del concetto: "qualia" è un termine usato in modi diversi e talvolta contraddittori; ciò rende molte argomentazioni poco chiare.
  • Sovrastima dell'ineffabilità: è possibile descrivere e spiegare progressivamente aspetti dell'esperienza attraverso neuroscienze e psicologia cognitiva.
  • Critica metodologica: le intuizioni dei thought experiments (es. spettro invertito, zombie) potrebbero non riflettere fatti ontologici ma solo limitazioni della nostra immaginazione.
  • Approcci naturalistici: la ricerca empirica sui correlati neuronali della coscienza (NCC) mira a mostrare come gli aspetti fenomenici siano collegati a attività cerebrali specifiche.

Esperimenti mentali influenti

  • Mary la scienziata (Frank Jackson): argomento della conoscenza contro il riduzionismo fisico.
  • Spettro invertito: mostra la possibilità concettuale di differenze qualitative senza differenze funzionali osservabili.
  • Zombi filosofici (Chalmers): esseri fisicamente identici ma senza esperienza cosciente; la loro concepibilità è usata per sostenere che il fisico non esaurisce il mentale.

Implicazioni per scienza e filosofia

La questione dei qualia tocca sia la teoria filosofica sia la ricerca neuroscientifica. Alcune direzioni applicative e implicazioni pratiche:

  • Studio dei correlati neuronali della coscienza (NCC) per mappare attività cerebrali e aspetti fenomenici.
  • Impatto sull'intelligenza artificiale: se i qualia richiedono certe strutture biologiche o processi particolari, questo condiziona le aspettative su macchine coscienti.
  • Questioni etiche e cliniche: capire l'esperienza soggettiva ha rilevanza per la valutazione del dolore, la cura dei pazienti non comunicanti e l'attribuzione di stato mentale ad altri esseri viventi.

Conclusione

I qualia restano uno dei temi più controversi e stimolanti della filosofia della mente. Mentre alcuni filosofi e scienziati ritengono che siano fenomeni reali che chiedono spiegazioni non riducibili, altri sostengono che con chiarezza concettuale e progressi empirici la presunta misteriosità si dissolverà. In ogni caso lo studio dei qualia continua a orientare discussioni su coscienza, soggettività e i limiti delle spiegazioni scientifiche.

Domande e risposte

D: Qual è il significato di qualia?


R: Qualia è un termine utilizzato dai filosofi per riferirsi ai frammenti di percezione o di esperienza cosciente soggettiva.

D: In quale campo della filosofia si studia la qualia?


R: La qualia viene studiata nel campo della filosofia della psicologia o della filosofia della mente.

D: Quali sono alcuni esempi di qualia?


R: Alcuni esempi di qualia sono il dolore di un mal di testa, il sapore del vino o il rossore percepito di un cielo serale.

D: In che modo i qualia sono diversi dal pensiero delle proposizioni o dal flusso di coscienza?


R: I qualia sono un'esperienza separata, diversa dal pensiero delle proposizioni o dal flusso di coscienza.

D: Chi è Daniel Dennett?


R: Daniel Dennett è un filosofo e scienziato cognitivo americano.

D: Cosa dice Daniel Dennett sui qualia?


R: Daniel Dennett dice che i qualia sono "un termine sconosciuto per qualcosa che non potrebbe essere più familiare per ognuno di noi: il modo in cui le cose ci sembrano".

D: Qual è la familiarità dei qualia secondo Daniel Dennett?


R: Secondo Daniel Dennett, i qualia sono qualcosa che non potrebbe essere più familiare a ciascuno di noi, in quanto si riferiscono al modo in cui le cose ci sembrano.


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