Aaron Sherritt (1855 - 26 giugno 1880) era un giovane contadino e, per un periodo, un caro amico di Joe Byrne e in seguito un confidente anche di Ned Kelly. Il suo omicidio nella notte tra il 25 e il 26 giugno 1880 scatenò la catena di eventi che portò allo scontro finale della Kelly Gang con la polizia a Glenrowan, uno degli episodi più noti della storia dei bushranger australiani.
Biografia e rapporti con i Byrne e i Kelly
Sherritt viveva nella Woolshed Valley, a circa tre miglia da Joe Byrne, nei pressi di Beechworth, nello stato di Victoria. Con Byrne era cresciuto e aveva frequentato la stessa scuola. La loro amicizia si consolidò durante l'adolescenza, anche se entrambi ebbero episodi di conflitto con la legge: nel 1876 Aaron fu arrestato per furto di carne e, poco dopo essere uscito, insieme a Byrne finì nuovamente in carcere per una rissa con un cinese che li aveva rimproverati per il bagno nella sua diga. Nel 1878 si vociferava che Byrne fosse fidanzato con la sorella di Sherritt.
Sherritt era considerato una persona dura e girovagava spesso, dormendo talvolta all'aperto. Per un periodo rimase vicino alle famiglie dei Byrne e dei Kelly, acquisendo così la fiducia di alcuni membri di quei gruppi.
Il ruolo di informatore
Dopo la rapina della Kelly Gang alla banca di Jerilderie, nel Nuovo Galles del Sud, i membri della banda rimasero nascosti per oltre un anno. Nel gennaio 1879 Aaron si recò alla stazione di polizia di Benalla e fornì agli agenti informazioni sulla posizione e sui movimenti probabili della Kelly Gang; per questo ricevette una ricompensa di 2 sterline. Si dice che aiutò la polizia a trovare una grotta da cui sorvegliare la casa della madre di Byrne, e che mostrò agli agenti punti utili per il controllo dei movimenti dei sospetti.
Queste azioni misero Sherritt in una posizione ambigua: ai Kelly e ai Byrne apparve come un traditore, mentre per la polizia fu una fonte utile. Alcune vendette locali e sospetti personali peggiorarono ulteriormente la sua posizione. Ad esempio, Sherritt vendette a Kate Kelly un cavallo che secondo alcune versioni era stato rubato a Kate Byrne, il che alimentò il risentimento della famiglia Byrne e di altri vicini. Quando la sorella maggiore di Ned, Maggie Skillion, accusò pubblicamente Sherritt di aver collaborato con la polizia, il caso in tribunale contro di lui fu archiviato su indicazione degli agenti, che dichiararono di non fidarsi dei Byrne e dei Kelly come testimoni.
L'omicidio e il suo contesto
La notte del 26 giugno 1880, Joe Byrne e Dan Kelly si recarono a casa di Sherritt a Sebastopoli. La casa di Sherritt era sorvegliata da quattro poliziotti che vi erano alloggiati per proteggerlo dalle possibili ritorsioni. Quando Sherritt aprì la porta, Byrne sparò e lo uccise sul colpo. La presenza degli agenti all'interno della casa non impedì l'omicidio: la polizia non uscì subito per inseguire gli assassini e la morte di Sherritt non fu segnalata fino a mezzogiorno del giorno successivo.
Byrne e Dan Kelly lasciarono Sebastopoli e attraversarono il territorio a cavallo fino a Glenrowan. Il piano della Kelly Gang era di attirare una grande forza di polizia su un treno diretto a Beechworth: Ned Kelly e Steve Hart si erano già posizionati a Glenrowan e avevano rimosso alcuni binari per far deragliare il convoglio, sperando di affrontare i poliziotti mentre erano in viaggio. L'intento dell'omicidio di Sherritt era probabilmente proprio quello di suscitare una reazione rapida e massiccia delle autorità che consentisse alla banda di tendere un'imboscata. Tuttavia, il ritardo nel denunciare l'omicidio da parte degli agenti presenti compromise il fattore sorpresa e contribuì al fallimento del piano della banda.
Conseguenze e memoria
L'uccisione di Aaron Sherritt fu il punto d'innesco per la successiva serie di eventi che culminarono nell'assedio di Glenrowan, avvenuto tra il 27 e il 28 giugno 1880. Durante lo scontro finale la Kelly Gang subì perdite decisive: Joe Byrne fu ucciso durante il conflitto, Steve Hart morì anch'egli — le circostanze esatte sono state oggetto di dibattito storico — e Ned Kelly fu catturato, processato e infine impiccato. La vicenda di Sherritt rimane un capitolo controverso: alcuni lo considerano un traditore la cui morte era inevitabile, altri lo vedono come una vittima della violenza e delle tensioni di un'epoca segnata da faide personali, rivalità sociali e interventi autoritari della polizia.
Oggi la morte di Aaron Sherritt è studiata non solo per il suo ruolo pratico nell'innescare lo scontro a Glenrowan, ma anche come esempio delle dinamiche di lealtà e tradimento nelle comunità rurali dell'Australia coloniale e delle complesse relazioni tra fuorilegge e forze dell'ordine.
Note: molte delle informazioni sul caso derivano da resoconti contemporanei e da successive ricostruzioni storiche; alcuni dettagli rimangono controversi a causa di testimonianze contraddittorie e di interessi politici e personali dell'epoca.
