Energia termica oceanica (OTEC): definizione, funzionamento e usi

Energia termica oceanica (OTEC): scopri come sfruttare il gradiente termico oceanico per produrre elettricità, acqua dolce e raffreddamento sostenibile.

Autore: Leandro Alegsa

La conversione dell'energia termica degli oceani (OTEC) è un modo per ottenere energia utile dagli oceani del mondo. Il sole splende sugli oceani del mondo e nelle parti calde vicine l'acqua sulla superficie del mare può essere abbastanza calda, a volte fino a 30°C.

Molti oceani sono molto profondi e l'acqua a 1.000 metri di profondità può essere di circa 5 °C. Se un tubo viene posato nell'oceano possiamo portare l'acqua fredda in superficie dove abbiamo a disposizione anche acqua calda.

Principio di funzionamento

La tecnologia OTEC sfrutta la differenza di temperatura tra l'acqua calda superficiale e l'acqua fredda profonda per far funzionare una macchina termica. La differenza di temperatura utile è spesso relativamente modesta — tipicamente 15–25 °C nelle regioni tropicali — perciò l'efficienza termica è bassa rispetto alle centrali convenzionali. Per ottenere potenza utile, le macchine OTEC processano grandi quantità di acqua calda e fredda.

Una tipica macchina OTEC usa un ciclo termodinamico a bassa temperatura: in un impianto a ciclo chiuso, un fluido con basso punto di ebollizione (ad esempio l'ammoniaca) evapora usando l'acqua superficiale calda, il vapore muove una turbina per generare elettricità e poi viene condensato grazie all'acqua fredda portata in superficie. In un impianto a ciclo aperto si fa evaporare direttamente acqua di mare a bassa pressione per produrre vapore che aziona una turbina; condensando il vapore si ottiene anche acqua dolce come sottoprodotto. Esistono anche configurazioni ibride che combinano i due approcci per migliorare l'efficienza o ottenere acqua dolce.

Tipi di impianto OTEC

  • Ciclo chiuso: usa un fluido di lavoro separato (es. ammoniaca). È la configurazione più studiata per la produzione elettrica stabile.
  • Ciclo aperto: sfrutta direttamente l'acqua di mare per generare vapore e permette la produzione simultanea di acqua desalinizzata.
  • Impianti ibridi: combinano caratteristiche dei due cicli per aumentare resa e flessibilità.

Vantaggi e limiti

Vantaggi

  • Risorsa continua e prevedibile nelle regioni tropicali (disponibilità 24/7, a differenza di sole e vento).
  • Produzione combinata di elettricità, acqua dolce, refrigerazione e supporto per l'acquacoltura.
  • Possibilità di integrazione con sistemi di raffreddamento districtuale (SWAC, Sea Water Air Conditioning).

Limiti

  • Efficienza termica relativamente bassa (tipicamente inferiore al 5%) a causa della piccola differenza di temperatura.
  • Alti costi di investimento iniziale, soprattutto per i condotti profondi e le infrastrutture marine.
  • Problemi tecnici come corrosione, bioincrostazione e manutenzione di grandi tubazioni verticali.
  • Richiede siti specifici: acque calde superficiali e accesso a acque profonde vicine alla costa o a isole.

Applicazioni e sottoprodotti

Oltre alla produzione di elettricità, OTEC può fornire diversi servizi utili:

  • Acqua dolce per desalinizzazione (soprattutto negli impianti a ciclo aperto o ibridi).
  • Acqua fredda come sottoprodotto per refrigerazione, raffreddamento di edifici o applicazioni industriali.
  • Supporto all'agricoltura e all'acquacoltura: l'acqua fredda profonda può favorire la coltivazione di alghe e la crescita di specie marine commerciali.
  • Applicazioni innovative come produzione di idrogeno, coltivazione di microalghe per biocarburanti o fertilizzanti, e raffreddamento centralizzato (SWAC).

Impatto ambientale e mitigazioni

L'uso di grandi portate d'acqua e il sollevamento di acque profonde possono avere effetti ambientali, positivi e negativi:

  • Rimescolamento di nutrienti: l'afflusso di acqua profonda ricca di nutrienti può aumentare la produttività marina locale, favorendo la pesca e l'acquacoltura, ma può anche alterare gli ecosistemi locali.
  • Modifiche termiche locali: lo scarico di acqua leggermente riscaldata o raffreddata può impattare specie sensibili.
  • Rischi legati a perdite di fluidi di lavoro (negli impianti a ciclo chiuso) e alla corrosione delle strutture marine.

Buone pratiche progettuali — come il corretto posizionamento degli scarichi, il controllo delle portate, l'uso di materiali resistenti alla corrosione e sistemi per limitare il biofouling — aiutano a ridurre gli impatti ambientali.

Storia, stato attuale e prospettive

La prima macchina OTEC fu costruita a Cuba nel 1930 e produceva 22 kW di elettricità. La macchina più grande costruita finora ha generato 250 kW nel 1999 ed è stata realizzata dagli Stati Uniti. Sono stati fatti piani per costruire macchine ancora più grandi di circa 10 MW.

Gli studi stimano che il potenziale globale dell'OTEC sia molto elevato: si parla di risorse energetiche teoriche ben superiori ad altre forme di energia marina come la potenza delle onde. Tuttavia, la diffusione commerciale dipende dall'abbassamento dei costi, da ulteriori sviluppi tecnologici (materiali, pompe e tubazioni) e da progetti pilota che dimostrino affidabilità a lungo termine.

Conclusione

L'OTEC è una tecnologia promettente per regioni tropicali e isole remote, capace di fornire elettricità continua, acqua dolce e servizi di raffreddamento con un'impronta di emissioni potenzialmente bassa. I principali ostacoli restano l'elevato costo iniziale, le sfide ingegneristiche in ambiente marino e la gestione degli impatti ambientali. Con investimenti in ricerca e progetti dimostrativi su larga scala, l'OTEC potrebbe diventare una componente importante del mix energetico sostenibile per molte comunità costiere e insulari.

La conversione dell'energia termica dell'oceano utilizza l'acqua fredda proveniente dalle profondità dell'oceano per produrre elettricità e coltivare cibo.Zoom
La conversione dell'energia termica dell'oceano utilizza l'acqua fredda proveniente dalle profondità dell'oceano per produrre elettricità e coltivare cibo.

Domande e risposte

D: Che cos'è la conversione di energia termica oceanica (OTEC)?


R: È un modo per ottenere energia utile dagli oceani del mondo, sfruttando la differenza di temperatura tra le acque calde di superficie e quelle fredde di profondità per generare energia.

D: Cosa provoca la differenza di temperatura nell'oceano?


R: Il sole illumina gli oceani del mondo e riscalda l'acqua vicino alla superficie, mentre l'acqua a circa 1.000 metri di profondità può essere molto più fredda.

D: Come si sfrutta la differenza di temperatura per generare energia?


R: L'acqua calda viene portata in superficie insieme all'acqua fredda tramite un tubo, e il motore termico utilizza la differenza di temperatura per generare energia.

D: La differenza di temperatura tra l'acqua calda in superficie e l'acqua fredda in profondità è significativa?


R: La differenza di temperatura può essere solo di circa 15 °C, ma può comunque essere utilizzata per generare energia attraverso una macchina OTEC.

D: Qual è il potenziale dell'OTEC rispetto ad altre fonti energetiche oceaniche?


R: Si stima che l'OTEC fornisca quantità di energia da 10 a 100 volte superiori all'energia delle onde, un'altra fonte di energia oceanica.

D: Quali sono gli altri vantaggi dell'OTEC, oltre alla generazione di energia?


R: L'OTEC può produrre quantità di acqua fredda che può essere utilizzata per la refrigerazione e per aiutare le colture e i pesci a crescere. Può anche produrre grandi quantità di acqua priva di sale, che può essere utilizzata come acqua potabile nelle isole di mezzo oceano.

D: Quando è stata costruita la prima macchina OTEC e quanta elettricità ha generato?


R: La prima macchina OTEC è stata costruita a Cuba nel 1930 e ha prodotto 22 kW di elettricità.


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