La battaglia di Inkerman fu combattuta il 5 novembre 1854 durante la guerra di Crimea, nei pressi di Sebastopoli, sulla penisola di Crimea. Fu uno scontro decisivo fra le truppe alleate britanniche e francesi e l'esercito imperiale russo, ed è ricordata per i combattimenti ravvicinati, la fitta nebbia mattutina e la grande confusione che caratterizzarono la giornata.
Contesto
Dopo lo sbarco alleato e l'inizio dell'assedio di Sebastopoli, le forze russe tentarono di rompere l'accerchiamento con attacchi contro le posizioni nemiche intorno alla città. Il 5 novembre i russi lanciarono un attacco a sorpresa nella zona di Inkerman, sperando di sfruttare la nebbia e la disposizione del terreno per colpire le linee alleate prima che potessero organizzarsi.
Forze e schieramenti
Le truppe britanniche e francesi occupavano trincee e ridotte difensive attorno a Sebastopoli. Le ufficialità alleate variarono durante lo scontro, ma in generale si trattò di un'azione difensiva condotta da reparti di fanteria, artiglieria e cavalleria leggera. L'esercito russo attaccò con colonne su più direzioni nella speranza di sfondare il fronte alleato.
Svolgimento della battaglia
La battaglia iniziò nelle prime ore del mattino, con una fitta nebbia che limitava la visibilità e favoriva gli attacchi ravvicinati. Gran parte degli incontri si svolse a distanza molto ridotta: scontri corpo a corpo, bayonette, e azioni decise da piccoli reparti e singoli ufficiali. Per questo motivo Inkerman è spesso chiamata la «battaglia dei soldati», perché furono soprattutto le unità di base a spezzare gli assalti russi, più che un piano strategico generale comandato dall'alto.
Perdite
- Regno Unito: 597 morti e 1.860 feriti.
- Francia: 143 morti e 750 feriti.
- Russia: circa 10.729 perdite tra morti e feriti.
Conseguenze e significato
La battaglia si concluse con una vittoria anglo‑francese: gli attacchi russi furono respinti e l'assedio di Sebastopoli continuò. La grande entità delle perdite russe e il fallimento dell'attacco ebbero effetti psicologici e operativi sul comando imperiale: mise mai più in campo un esercito contro gli alleati inglesi e francesi. Inkerman dimostrò anche l'importanza della disciplina e del coraggio delle singole unità in combattimenti caotici e ravvicinati, e confermò che gli alleati mantenevano il controllo strategico della zona intorno a Sebastopoli.
La battaglia di Inkerman rimane una delle azioni più sanguinose e drammatiche della Guerra di Crimea e fu seguita dalla prosecuzione dell'assedio di Sebastopoli, che avrebbe determinato gli sviluppi successivi del conflitto.