Malcolm X (El-Hajj Malik El-Shabazz): biografia e impegno per i diritti civili

Malcolm X (El-Hajj Malik El-Shabazz): biografia completa e il suo impegno per i diritti civili, dalla trasformazione personale alla lotta per l'uguaglianza e il riscatto nero.

Autore: Leandro Alegsa

El-Hajj Malik El‑Shabazz (arabo: ٱلْحَاجّ مَالِك ٱلشَّبَازّ, romanizzato: al-Ḥājj Mālik ash‑Shabāzz; 19 maggio 1925 – 21 febbraio 1965), conosciuto anche come Malcolm X, è stato un importante leader nazionalista afroamericano e attivista per i diritti civili. Nato a Omaha, Nebraska, col nome di Malcolm Little, la sua vita e il suo pensiero attraversarono trasformazioni profonde: dalla giovinezza difficile e dal passato criminale, all'ascesa come portavoce della Nazione dell'Islam, alla successiva conversione a un Islam più ortodosso e a un impegno internazionale per i diritti dei neri.

Infanzia e prima formazione

Il suo nome originale era Malcolm Little. Suo padre, Earl Little, era un ministro battista e attivista per i diritti dei neri: aveva la pelle molto scura, mentre la madre, Louise, aveva un tono di pelle più chiaro. I genitori cercarono di educarlo all'orgoglio e alla dignità nera in una società apertamente razzista. Quando Malcolm aveva sei anni, il padre morì in circostanze sospette (l'incidente fu attribuito a sostenitori del Ku Klux Klan o ad altri estremisti razzisti), e la madre cadde in difficoltà economiche e psicologiche, finendo ricoverata in un istituto. Questo determinò lo smembramento della famiglia: Malcolm e i fratelli passarono per famiglie affidatarie e istituti, con conseguenze formative importanti.

Da adolescente fuggì a Boston, dove assunse lo pseudonimo "Detroit Red" e si immerse in un ambiente urbano fatto di piccole gang, spaccio e furti. In quegli anni cambiò più volte luogo di residenza, lavorò in vari mestieri e cominciò uno stile di vita che lo porterà, nel 1946, all'arresto per rapina a mano armata.

Carcere e incontro con la Nazione dell'Islam

Nel 1946 Malcolm fu arrestato all'età di 20 anni e condannato: rimase in carcere per circa sei anni, fino al 1952. Durante la detenzione si avvicinò agli scritti della Nazione dell'Islam e all'Islam attraverso la corrispondenza con membri dell'organizzazione e lo studio dei testi. Alla sua scarcerazione entrò attivamente nella Nazione dell'Islam, cambiò il cognome “Little” in “X” per simboleggiare la perdita del suo vero cognome africano dovuta alla schiavitù, e divenne rapidamente uno dei principali oratori e organizzatori dell'organizzazione guidata da Elijah Muhammad.

Ruolo nella Nazione dell'Islam e visione politica

Come portavoce nazionale della Nazione dell'Islam, Malcolm X si distinse per il carisma, la capacità di eloquio e l'abilità di mobilitare giovani neri urbani. Promuoveva il nazionalismo nero, l'autodifesa contro la violenza razzista, l'autosufficienza economica e il rifiuto dell'integrazione vista, in quel periodo, come un obiettivo vano se non accompagnato da potere e dignità reali. Le sue posizioni critiche verso i metodi nonviolenti di alcuni leader del movimento per i diritti civili lo resero figura controversa e al tempo stesso centrale nel dibattito pubblico sugli strumenti della lotta contro il razzismo.

Rottura con la Nazione dell'Islam e pellegrinaggio a Mecca

Nei primi anni Sessanta la relazione di Malcolm con Elijah Muhammad si incrinò, per motivi ideologici e personali (tra cui la scoperta di scandali legati alla leadership della Nazione). Nel 1964 lasciò l'organizzazione. Viaggiò allora in Africa e in Medio Oriente, e compì il pellegrinaggio alla Mecca (Hajj), dove adottò il nome musulmano El‑Hajj Malik El‑Shabazz. L'esperienza della Mecca lo portò a rivedere alcune delle sue idee: assistette alla fraternità tra musulmani di diverse etnie e arrivò a riconoscere la possibilità di solidarietà multirazziale nella lotta contro l'oppressione, pur mantenendo una forte critica verso il razzismo strutturale negli Stati Uniti.

Nuove organizzazioni e attività internazionaliste

Dopo il ritorno negli USA fondò la Muslim Mosque, Inc. e l'Organization of Afro‑American Unity (OAAU), ispirata ai movimenti panafricani e agli organismi statali africani dell'epoca. Con l'OAAU Malcolm cercò di collegare le istanze dei neri americani alle lotte anticoloniali e ai leader africani, promuovendo diritti civili, autodeterminazione e istruzione politica. In questo periodo intensificò anche viaggi e contatti con leader internazionali, cercando appoggio e visibilità internazionale per la causa afroamericana.

Assassinio

Il 21 febbraio 1965 Malcolm X fu assassinato mentre teneva un comizio all'Audubon Ballroom di New York. Tre membri della Nazione dell'Islam furono condannati per l'omicidio: Talmadge Hayer (conosciuto anche come Thomas Hagan), Norman 3X Butler (poi Muhammad Abdul Aziz) e Thomas 15X Johnson (poi Khalil Islam). L'omicidio generò shock nella comunità nera e nel complesso panorama politico americano; nel corso dei decenni successivi le indagini, la gestione delle prove e il ruolo delle autorità nel monitoraggio di Malcolm sono stati oggetto di accese controversie e rinnovate investigazioni, con alcuni sviluppi giudiziari negli anni recenti che hanno riaperto il dibattito sulle responsabilità.

Eredità e influenza

Malcolm X lasciò un'eredità complessa e duratura. La sua autobiografia, "The Autobiography of Malcolm X", scritta insieme ad Alex Haley e pubblicata poco dopo la sua morte (1965), contribuì a diffondere il suo pensiero e la sua storia a un pubblico globale. È ricordato come voce potente contro il razzismo strutturale e come figura che contribuì alla formazione del movimento Black Power e a far crescere la consapevolezza sull'autodeterminazione nera. Allo stesso tempo, alcune sue posizioni iniziali—soprattutto nei confronti degli ebrei e delle relazioni interrazziali—furono criticate e oggi vengono contestualizzate nell'evoluzione del suo pensiero.

Malcolm X rimane una figura fondamentale per comprendere le trasformazioni del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti: simbolo di radicalità, di trasformazione personale e di un impegno che andò progressivamente da una lotta prevalentemente nazionale a una prospettiva internazionale e interconfessionale sulla dignità umana e la libertà.

Azioni

All'inizio, le azioni e i discorsi di Malcolm X erano per lo più ispirati dalle credenze e dagli insegnamenti della Nation of Islam. Insegnava che tutti i bianchi erano cattivi. Una volta appreso che il leader della Nazione dell'Islam aveva relazioni con molte donne, lasciò il gruppo e cambiò la sua religione in Islam sunnita. Andò in pellegrinaggio per vedere la città santa islamica della Mecca in Arabia Saudita. A questo punto, le sue opinioni sui bianchi migliorarono, e cominciò a credere che anche i bianchi potessero essere brave persone. Malcolm X credeva che i neri dovessero combattere per i loro diritti civili in ogni modo possibile, anche se dovevano diventare violenti. Pensava anche che i neri dovessero sostenersi l'un l'altro facendo acquisti nei negozi di proprietà dei neri. Era critico nei confronti del movimento per i diritti civili.

Vita privata

Malcolm X ha avuto sei figli con Betty Shabazz. Aveva sei nipoti. Malcolm Shabazz è stato ucciso nel maggio 2013. Ha anche due pronipoti.

Morte

Malcolm X fu ucciso a New York City dopo aver predicato sui diritti dei neri. Tre membri della Nation of Islam hanno avuto un ruolo nel suo omicidio.

Domande e risposte

D: Chi era El-Hajj Malik El-Shabazz?


R: El-Hajj Malik El-Shabazz era un importante attivista e nazionalista afroamericano, noto anche come Malcolm X.

D: Qual era il nome originale di Malcolm X?


R: Il nome originale di Malcolm X era Malcolm Stuart Little.

D: In che modo i genitori di Malcolm X lo hanno influenzato?


R: I genitori di Malcolm X gli hanno insegnato ad essere orgoglioso di essere nero in una società apertamente anti-nera.

D: Come si è unito Malcolm X alla Nation of Islam?


R: Malcolm X fu introdotto alla Nation of Islam e all'Islam mentre era in carcere, e si unì alla Nation dopo essere stato rilasciato.

D: Perché Malcolm X fu arrestato nel 1946?


R: Malcolm X fu arrestato nel 1946 per rapina a mano armata, quando aveva 20 anni.

D: Per quanto tempo Malcolm X rimase in prigione?


R: Malcolm X rimase in carcere per 8 anni dopo essere stato arrestato per rapina a mano armata nel 1946.

D: Quando è morto Malcolm X?


R: Malcolm X morì il 21 febbraio 1965.


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