Mary Brewster (circa 1569 - 17 aprile 1627) fu una passeggera della Mayflower nel 1620, la nave che salpò dall'Inghilterra diretta al Nuovo Mondo. Le informazioni su di lei sono scarse: la data e il luogo esatti di nascita e il cognome di nascita non sono noti con certezza. Verso il 1592 sposò William Brewster, con il quale ebbe sei figli e con il quale condivise la vita di comunità religiosa che negli anni seguenti si trasferì prima nei Paesi Bassi e poi in Nord America.

Biografia e contesto

Mary visse nell'ambito del movimento dei Separatisti (i cosiddetti "Pilgrim Fathers"), gruppo religioso inglese che — in cerca di libertà di culto — lasciò l'Inghilterra per stabilirsi a Leiden nei Paesi Bassi alla fine del XVI secolo. William Brewster, suo marito, fu figura di rilievo tra i Separatisti, occupandosi di questioni spirituali e comunali; Mary, come moglie di un leader della comunità, ricoprì un ruolo domestico e sociale importante per la stabilità della famiglia e della colonia, pur non avendo lasciato testimonianze scritte dirette di sé.

Viaggio sulla Mayflower e i primi anni a Plymouth

Nell'autunno del 1620 Mary salpò sulla Mayflower insieme al marito e ad altri membri della comunità. Il viaggio e il primo inverno nella colonia di Plymouth furono estremamente difficili: molte persone morirono a causa delle malattie e delle condizioni climatiche avverse. Mary Brewster riuscì a sopravvivere a quel primo inverno tragico e, nell'autunno successivo, risultò tra le poche donne adulte ancora vive a partecipare al primo raccolto condiviso che la tradizione ricorda come il primo Ringraziamento.

Morte e memoria

Mary Brewster morì nella colonia di Plymouth il 17 aprile 1627. Come per molti dei primi coloni, la sua tomba non è stata identificata con assoluta certezza; è probabile che sia sepolta in una delle aree cimiteriali storiche della colonia, ma non rimangono lapidi o iscrizioni chiaramente attribuibili a lei.

Ruolo storico

La figura di Mary Brewster è rappresentativa delle molte donne i cui nomi compaiono nei registri dei passeggeri della Mayflower ma delle cui vite personali sappiamo poco. Viene ricordata soprattutto per la sua partecipazione alla comunità dei Pilgrims, per la sopravvivenza al primo inverno a Plymouth e per essere stata testimone del primo Ringraziamento. La sua storia sottolinea l'importanza delle esperienze familiari e quotidiane delle donne nella costruzione delle prime colonie inglesi nel Nord America, anche quando le fonti contemporanee non ne documentano dettagliatamente il contributo.