Isteresi è un termine usato in diversi ambiti della scienza per descrivere una dipendenza fra stato attuale di un sistema e la sua storia. In senso generale, l'isteresi è un concetto della scienza fisica che indica come l'uscita di un sistema non sia determinata solo dall'input istantaneo, ma anche dalla sequenza di ingressi a cui il sistema è stato sottoposto nel passato. Per prevedere il comportamento futuro è quindi necessario conoscere lo stato interno o la storia dei segnali applicati.
Meccanismi principali
L'isteresi può manifestarsi con diversi meccanismi fisici o ingegneristici. Due categorie utili per la classificazione sono:
- Isteresi a memoria: l'effetto memoria deriva da stati interni stabili o metastabili del materiale o del dispositivo, che persistono quando l'ingresso viene rimosso o invertito. Questi stati consentono al sistema di “ricordare” la storia recente.
- Isteresi dipendente dal tasso: quando esiste un ritardo dinamico tra ingresso e uscita (per esempio per processi di diffusione o viscosi), l'isteresi può diminuire se l'ingresso varia molto lentamente. In questo caso la dipendenza dalla storia è dovuta a tempi caratteristici finiti, non a uno stato di memoria permanente.
Proprietà caratteristiche
- Patched-dependence: il comportamento dipende dal percorso seguito nello spazio degli ingressi, non solo dalla posizione istantanea.
- Non linearità: l'isteresi è tipicamente associata a fenomeni non lineari e a soglie di transizione.
- Anello di isteresi: quando si plottano ingresso e uscita in un ciclo, spesso si osserva un anello chiuso che misura area dissipata e perdita energetica.
- Remanenza e coercitività: in alcuni materiali (per esempio magnetici), dopo aver rimosso l'ingresso rimane un effetto residuo (remanenza) e bisogna applicare un ingresso contrario (coercitività) per annullarlo.
Esempi nei materiali e nei dispositivi
L'isteresi si manifesta in molti contesti fisici e tecnologici. Tra gli esempi più noti:
- Campi magnetici: materiali ferromagnetici mostrano un anello di isteresi tra campo magnetico applicato e magnetizzazione residua.
- Polarizzazione elettrica: materiali ferroelettrici presentano un comportamento analogo tra campo elettrico e polarizzazione.
- Deformazione meccanica: certi materiali viscoelastici e leghe a memoria di forma mostrano percorsi diversi durante carico e scarico.
- Esempi di materiali elastici e intelligenti: gomme ed elastomeri, oltre alle leghe a memoria di forma, vengono spesso citati per l'isteresi meccanica.
- Dispositivi pratici: molti sistemi di controllo includono isteresi intenzionale per evitare cicli rapidi di commutazione. Un esempio comune sono i termostati, che inseriscono una banda morta per stabilizzare l'uscita.
Modelli e misura
Per descrivere e predire l'isteresi si usano modelli matematici e operatori non lineari. Alcuni approcci includono modelli fenomenologici (operatori a soglia e a gioco), formulazioni energetiche e modelli statistici come il modello di Preisach. La caratterizzazione sperimentale impiega cicli di carico e scarico per tracciare gli anelli di isteresi e misurare quantità come area dell'anello, remanenza e coercitività.
Implicazioni pratiche
- Controllo e stabilità: un'isteresi progettata può evitare oscillazioni indesiderate e ridurre l'usura di componenti sottoposti a commutazioni frequenti.
- Perdite e dissipazione: in alcuni materiali l'area dell'anello indica energia dissipata, rilevante per efficienza e riscaldamento.
- Memoria e informazione: l'isteresi è alla base di tecnologie di memorizzazione magnetica e di certi fenomeni utili in dispositivi elettronici e in sistemi di tipo neurale.
In sintesi, l'isteresi è un fenomeno diffuso che collega il comportamento attuale di un sistema alla sua storia di input. Può derivare da un vero e proprio stato di memoria interno o da ritardi dinamici (ritardo) tra ingresso e uscita, e si osserva in materiali come i ferromagnetici e in dispositivi pratici come i termostati.