NGC 6302, conosciuta anche come la nebulosa insetto o la nebulosa farfalla, è una nebulosa planetaria nella costellazione dello Scorpione. Si trova a circa 3,4 mila anni luce dalla Terra. È una delle nebulose planetarie più luminose e complesse visivamente: mostra due grandi lobi polari simmetrici separati da una cintura oscura molto densa, che le dà l'aspetto di una farfalla o di un insetto.

Caratteristiche fisiche

Lo spettro di NGC 6302 rivela gas ad alta ionizzazione e linee di emissione molto intense, indice di una radiazione estremamente energetica. La stella centrale è una delle stelle più calde conosciute nella nostra galassia: la sua temperatura superficiale supera i 250.000 gradi Celsius (ordine di centinaia di migliaia di kelvin), il che produce righe di elevata eccitazione come quelle di [O III], [Ne V] e altri ioni altamente ionizzati. Le immagini mostrano pareti nette dei lobi, nodi, getti e strutture filamentose dovute a interazioni tra venti stellari veloci e materiale espulso in precedenza.

Stella centrale e disco di polveri

La stella centrale, una nana bianca, è stata scoperta solo recentemente dall'aggiornata Wide Field Camera 3 a bordo del telescopio spaziale Hubble. È estremamente calda e relativamente compatta: la massa attuale è stimata intorno a 0,64 masse solari. La stella è però fortemente oscurata da un denso disco di gas e polvere che le circonda l'equatore; questo toro denso assorbe molta radiazione visibile e sposta l'emissione verso l'infrarosso, rendendo la sorgente centrale difficile da osservare in luce ottica.

Origine della forma bipolare

La morfologia a doppio lobo è probabilmente il risultato di più fenomeni concatenati dopo la fase di gigante rossa/AGB: l'espulsione di un involucro denso e relativamente lenta, seguita dall'innesco di venti stellari veloci e collimati che scavano i lobi polari. Il disco equatoriale funge da cintura che collimina i flussi polari creando la tipica struttura a clessidra. Tra le possibili spiegazioni della collimazione figura anche la presenza di un compagno binario o fenomeni magnetici, ma la questione non è ancora completamente risolta.

Composizione, polveri e molecole

Osservazioni nell'infrarosso (con strumenti come Spitzer e telescopi a terra sensibili all'IR) hanno rivelato abbondante polvere e segnali di silicates cristallini, oltre a molecole come CO nella cintura equatoriale. La composizione chimica è tipicamente ricca di ossigeno; la polvere e il gas molecolare forniscono importanti informazioni sulla storia di perdita di massa della stella progenitrice.

Età, velocità e osservazioni

I moti del gas indicano velocità di espulsione che possono raggiungere diverse centinaia di km/s nelle parti più esterne e getti più veloci in alcune regioni. L'età kinematica della nebulosa è nell'ordine di alcune migliaia di anni: si tratta quindi di un oggetto relativamente giovane su scala stellare. NGC 6302 è stata studiata in molte bande: ottico (Hubble), infrarosso (Spitzer, ISO), spettroscopia ad alta risoluzione e radio per tracciare le molecole.

Come osservarla

NGC 6302 è meglio osservabile dall'emisfero australe o da latitudini medie-basse boreali, nella stagione estiva per l'emisfero nord, nella costellazione dello Scorpione. Anche se è luminosa, la sua piccola dimensione angolare e la presenza di polvere rendono difficile la risoluzione dei dettagli con strumenti amatoriali piccoli; telescopi di medie e grandi dimensioni con buone condizioni di seeing mostrano la struttura bipolare e il contrasto tra i lobi brillanti e la cintura oscura. Immagini professionali ad alta risoluzione (Hubble) rivelano la complessità delle pareti, dei nodi e dei filamenti.

NGC 6302 resta un laboratorio naturale prezioso per studiare la fase finale dell'evoluzione stellare, la formazione di strutture bipolari e il ruolo di vento, polvere e possibili compagni nella scultura delle nebulose planetarie.