Una nana bianca è una stella compatta molto densa, il residuo compatto del nucleo di una stella che ha esaurito il combustibile nucleare. La loro materia è schiacciata insieme: la gravitazione ha avvicinato gli atomi fino al punto da strappare via gli elettroni, e ciò porta a uno stato della materia dominato dalla pressione di degenerazione degli elettroni. La massa di una nana bianca è tipicamente paragonabile a quella del Sole, mentre il suo volume è simile a quello della Terra, il che corrisponde a densità enormi.
Caratteristiche principali
- Dimensione e massa: masse tipiche 0,2–1,4 masse solari; il limite superiore noto come limite di Chandrasekhar è ~1,4 M☉. Raggi radii dell'ordine di 0,008–0,02 R☉ (simili al raggio terrestre).
- Densità: la densità media può variare tra 10^4–10^9 kg/m³ (10^6–10^9 g/cm³ nei nuclei più densi), molto maggiore di quella della materia ordinaria.
- Sorgente di sostegno: non è la fusione, ma la pressione di degenerazione degli elettroni che impedisce il collasso gravitazionale anche se la stella è fredda.
- Composizione: il nucleo è in genere di carbonio e ossigeno per progenitrici di massa bassa-intermedia; nane più massicce possono avere un nucleo di carbonio/ossigeno trasformato in ossigeno/neon o, per progenitrici molto leggere, un involucro ricco di elio. La composizione riflette i processi di nucleosintesi precedenti.
- Temperatura ed evoluzione termica: nascono molto calde (T superficiale iniziale >100.000 K), poi si raffreddano lentamente emettendo la loro energia termica residua; il raffreddamento può durare miliardi di anni e porta infine a nane bianche estremamente fredde e poco luminose.
- Gravità superficiale e effetti relativistici: la gravità superficiale è enorme (10^4–10^6 g), con velocità di fuga di migliaia di km/s; si osservano spostamenti verso il rosso gravitazionali e linee spettrali larghe per pressione.
- Fenomeni interni: in nane bianche vecchie il nucleo può cristallizzare, liberando calore latente che influisce sul raffreddamento e sulla curva di luminosità.
Formazione
Le nane bianche sono lo stato evolutivo finale di tutte le stelle la cui massa non è abbastanza alta da diventare una stella di neutroni. Oltre il 97% delle stelle della Via Lattea finiranno come nane bianche. §1
Il percorso tipico è il seguente: una stella di sequenza principale che fonde idrogeno nel nucleo esaurisce il combustibile e si espande fino a diventare una giganterossa. In questa fase la stella può bruciare elio e sintetizzare carbonio e ossigeno nel suo nucleo. Se la gigante rossa non ha abbastanza massa per fondere il carbonio (attorno a 1 miliardo di K), il carbonio e l'ossigeno prodotti rimangono “‘inattivi”’ al centro. Quando la stella perde gli strati esterni sotto forma di nebulosa planetaria, il nucleo caldo rimane come una giovane nana bianca: un oggetto compatto privo di reazioni di fusione attive.
Il materiale residuo non ha più una fonte di energia nucleare, quindi la stella si trova in uno stato di raffreddamento progressivo. Una stella come il nostro Sole seguirà questo destino: verso la fine della sua vita attraverserà lo stadio di gigante rossa, perderà gran parte del suo gas esterno e ciò che resta si contrae fino a formare una nana bianca.
Varianti e destino finale
- Nane bianche in sistemi binari: se una nana bianca accresce massa da una compagna (per esempio tramite trasferimento di massa), può avvicinarsi al limite di Chandrasekhar. Il raggiungimento di questo limite può innescare un collasso o una detonazione termonucleare che produce una supernova di tipo Ia, distruggendo la nana bianca.
- Sopravvivenza e raffreddamento: in assenza di interazioni esterne la nana bianca continuerà a raffreddarsi e a perdere luminosità fino a diventare una “nana nera” teorica — uno stadio che l'Universo attuale non ha ancora prodotto in numero significativo, perché i tempi di raffreddamento sono maggiori dell'età dell'Universo.
- Applicazioni: la funzione di luminosità delle nane bianche è uno strumento importante per stimare l'età di ammassi stellari e della galassia; inoltre le nane bianche visibili (es. Sirius B) sono laboratori per studiare materia degenerata e fisica ad alte densità.
Osservazione
Le nane bianche sono relativamente piccole ma spesso molto calde; la loro luminosità iniziale è elevata, poi decade nel tempo. Spettri tipici mostrano linee larghe per pressione: la classificazione spettrale principale divide le nane bianche in tipi in base alla presenza di idrogeno, elio o metalli nell'atmosfera. Misure di massa e raggio, insieme all'effetto di redshift gravitazionale e ai movimenti orbitali in sistemi binari, consentono di testare i modelli teorici.
In sintesi, una nana bianca è il residuo estremamente denso e termicamente attivo, ma non nucleare, di una stella a bassa o media massa: oggetti fondamentali per comprendere l'evoluzione stellare, la fisica della materia degenerata e la storia dell'Universo.


