Vellum è una forma di pergamena di alta qualità. In origine, significava pelle di vitello, ma in inglese il termine è usato più ampiamente.

Come la pergamena, la pelle è preparata per ricevere la scrittura con l'inchiostro. Era una delle superfici di scrittura standard usate in Europa prima che la carta diventasse disponibile. Continuò ad essere usata per documenti di alto livello. La pergamena era usata per pagine singole, rotoli, codici o libri.

Storia e diffusione

L'uso della pelle come superficie di scrittura risale all'antichità classica e si sviluppò ampiamente nel Medioevo europeo, quando la produzione libraria si concentrò negli scriptoria dei monasteri e successivamente nelle botteghe urbane. La qualità del vellum lo rese prediletto per manoscritti miniati, testi liturgici, atti notarili e documenti ufficiali che dovevano durare nel tempo. Anche dopo l'avvento della carta, il vellum rimase il supporto scelto per edizioni di pregio, diplomi e certificati importanti.

Come si produce: procedimento tradizionale

La lavorazione della pelle per ottenere vellum prevede più fasi complesse, molte delle quali sono richiamate nel testo sopra. Sinteticamente:

  • Scelta della pelle: la pelle di vitello (calfskin) è considerata la migliore per il vellum tradizionale; tuttavia si usavano anche pelli di pecora e capra per pergamene di qualità inferiore.
  • Pulisura: rimozione di residui di grasso e peli.
  • Trattamento alcalino: la pelle viene spesso trattata con calce (o soluzioni alcaline) per facilitare la depilazione e stabilizzare la fibra.
  • Stesura sul telaio (detto "herse" o telaio di cucitura): la pelle bagnata viene tesa sul telaio per creare tensione e renderla piatta.
  • Raschiatura: con un coltello o uno strumento arrotondato (lunello) si raschia la superficie per assottigliarla e uniformarla.
  • Sbiancamento e finitura: la pelle può essere sbiancata e la superficie strofinata con pomice per ottenere una grana liscia; si applicano anche gesso o altre sostanze per migliorare l'assorbimento dell'inchiostro.
  • Asciugatura e rifinitura finale: la superficie viene levigata e, se necessario, tagliata alle dimensioni richieste.

Vellum vs pergamena: differenze

Il termine "pergamena" è più generale e indica la pelle animale preparata per scrivere. "Vellum" originariamente indicava specificamente la pelle di vitello, più sottile e uniforme; con il tempo in inglese il termine è stato usato più largamente per indicare pergamene di alta qualità indipendentemente dalla specie animale. In molte lingue e contesti moderni i termini possono sovrapporsi, ma in ambito specialistico la distinzione viene ancora fatta in base alla materia prima e alla qualità della lavorazione.

Vellum moderno e alternative

La moderna "pergamena di carta" (a volte chiamata pergamena vegetale) è fatta di materiale sintetico invece che di pelle di mammifero, ma è usata per lo stesso scopo della pergamena normale: lavori di rilegatura, conservazione, calligrafia, certificati e stampe che richiedono una superficie durevole e dall'aspetto tradizionale.

Usi contemporanei

Oggi il vellum viene impiegato in diversi ambiti: restauri di manoscritti e libri antichi, produzioni artistiche e calligrafiche, rilegature di lusso, documenti istituzionali e accademici (alcune università rilasciano diplomi su pergamena). Inoltre è apprezzato da artisti per la sua superficie particular e dalla comunità dei rilegatori e restauratori per la sua invecchiabilità controllata.

Conservazione e identificazione

La pelle è sensibile a umidità, variazioni di temperatura e agenti inquinanti. Per conservare vellum e pergamena si raccomandano:

  • Ambienti stabili di temperatura e umidità relativa (evitare escursioni rapide).
  • Conservazione piana o in supporti adeguati per evitare deformazioni.
  • Riduzione dell'esposizione alla luce diretta e ai raggi UV.
  • Uso di materiali e contenitori archivistici senza acidi.
  • Interventi di restauro eseguiti da professionisti quando necessario.

Per distinguere vellum e carta: la pergamena ha spesso tracce di follicoli piliferi, una certa traslucenza e segni di raschiatura; reagisce anche all'umidità (può arricciarsi o modificare la tensione). Al contrario la carta è normalmente più opaca, uniforme e priva delle caratteristiche naturali della pelle. Tecniche come l'esame al micrscopio, l'illuminazione obliqua o la luce UV aiutano nell'identificazione e nello studio dei manoscritti (palinsesti inclusi).

Considerazioni etiche e commerciali

La produzione tradizionale di vellum impiega pelli animali, quindi oggi sono presenti anche questioni etiche legate all'uso di materiali di origine animale. Per questo motivo le alternative sintetiche o a base vegetale sono sempre più diffuse, soprattutto in produzioni commerciali e diploma/attestati non destinati a conservarsi per secoli.

In sintesi, il vellum è una pergamena di alta qualità con radici antiche e una lunga storia d'uso in ambito librario, legale e artistico. La sua lavorazione richiede abilità e tempo, e per questo rimane un materiale apprezzato quando si cerca durata, pregio e unicità.