Terremoto dell'11 marzo 2010 a Pichilemu, Cile (magnitudo 6,9)
Terremoto di magnitudo 6,9 l'11 marzo 2010 a circa 40 km a sud-ovest di Pichilemu (regione di O'Higgins), Cile; allerta tsunami locale, repliche, danni a Pichilemu e interventi di emergenza.
Il terremoto di magnitudo 6,9 si è verificato l'11 marzo 2010 a circa 40 km a sud-ovest di Pichilemu, nella regione di O'Higgins, Cile. L'evento è stato localizzato vicino all'epicentro indicato negli studi sismologici contemporanei.
Galleria di immagini
10 ImmaginiAllerta tsunami
Il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un avviso Pacific-wide, segnalando però che la più probabile minaccia fosse rappresentata da tsunami locali entro 100 km dall'epicentro, in particolare lungo la costa compresa tra San Antonio e Concepción.
Caratteristiche sismologiche
Nel riassunto iniziale l'United States Geological Survey ha distinto questo evento dall'elevata sequenza sismica iniziata con il forte terremoto del 27 febbraio 2010. Sul meccanismo focale il consenso scientifico è il seguente:
- Non è stato interpretato come una semplice scossa di assestamento diretta del sisma di febbraio.
- Non sembra essere stato un rapido aggiustamento della rottura della faglia di spinta di febbraio tra la placca di Nazca e la placca sudamericana.
- L'evento è stato attribuito a una faglia normale interna a una delle placche adiacenti, ma non è stata stabilita in modo definitivo la placca coinvolta.
Sequenza sismica
Nei sei ore successive al terremoto principale furono registrate diverse repliche. Secondo i resoconti iniziali:
- Totale di scosse di assestamento nei primi sei ore: 10;
- Di queste, 2 avevano magnitudo pari o superiore a 6;
- 7 repliche avevano magnitudo compresa fra 5 e 6.
Contesto temporale e politico
L'evento è avvenuto poco prima della cerimonia di insediamento del nuovo presidente Sebastián Piñera, prevista per le 12:15 locali (circa 15:15 UTC) al congresso cileno di Valparaíso. Alla cerimonia erano presenti i capi di stato di Bolivia, Paraguay e Ecuador; le riprese televisive mostrarono che l'inaugurazione non fu interrotta, sebbene il terremoto fosse chiaramente percepito.
Danni e impatto locale
I danni segnalati dai media cileni comprendono diverse criticità infrastrutturali e colpi significativi alle comunità costiere:
- crollo di un attraversamento pedonale sull'autostrada Panamericana (Autostrada 5) a nord di Rancagua;
- il centro più colpito fu Pichilemu, vicino all'epicentro;
- danni gravi al Parco Ross e alla maggior parte del Centro Culturale Agustín Ross;
- distruzione o danneggiamento di numerose abitazioni nei settori di Espinillo e Rodeillo.
Risposta immediata
Le autorità locali e i servizi di emergenza attivarono procedure di controllo e valutazione dei danni, mentre il Pacific Tsunami Warning Center mantenne l'allerta per le aree costiere maggiormente esposte. La natura locale della possibile minaccia da tsunami rese le operazioni di evacuazione e verifica concentrate nelle zone entro 100 km dall'epicentro.
Riepilogo
Il terremoto dell'11 marzo 2010 è stato un evento di rilievo nella sequenza sismica cilena del 2010: di magnitudo 6,9, ha generato una breve sequenza di repliche, un avviso tsunami a scala pacifica ma con maggiore rischio di onde locali, e danni concentrati soprattutto a Pichilemu e zone limitrofe. Le analisi sismologiche iniziali pubblicate dall'USGS indicarono un meccanismo diverso rispetto alla rottura costiera osservata nel forte terremoto di febbraio, attribuendo l'evento a una faglia normale interna a una delle placche coinvolte (placca di Nazca e placca sudamericana erano i riferimenti citati negli studi).
2 maggio 2010 scossa di assestamento
Il 2 maggio 2010 il terremoto di Pichilemu è stato un terremoto di magnitudo 6,0 MW che ha colpito Pichilemu, Cile, alle 10:52 del mattino del 2 maggio 2010 all'epicentro, ad una profondità di 31 chilometri (19 miglia). L'USGS ha descritto che l'epicentro si trovava a 70 chilometri (43 miglia) a sud-sudovest di San Antonio, 105 chilometri (65 miglia) a ovest della capitale regionale di Rancagua, 105 chilometri (65 miglia) a nord-ovest di Curicó e 140 chilometri (87 miglia) a sud-ovest della capitale cilena Santiago.
Dopo quasi tre ore esatte si verifica un secondo terremoto nella stessa zona con un'intensità di 4,8 MW
Più di 10 scosse di assestamento sono avvenute il 2 e 3 maggio.
Pagine correlate
- Febbraio 2010 Terremoto in Cile
Domande e risposte
D: Che tipo di terremoto si è verificato l'11 marzo 2010?
R: L'11 marzo 2010 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,9 a 40 chilometri a sud-ovest di Pichilemu, Regione di O'Higgins, Cile.
D: È stato emesso un allarme tsunami dopo il terremoto?
R: Sì, è stato emesso un allarme tsunami dal Centro di allerta tsunami del Pacifico a livello mondiale, che ha avvertito della possibilità di tsunami locali entro 100 chilometri dall'epicentro (tra San Antonio e Concepción).
D: Quante scosse di assestamento sono state segnalate entro 6 ore?
R: Nel giro di 6 ore si sono verificate 10 scosse di assestamento, 2 di magnitudo 6 o superiore e 7 di magnitudo compresa tra 5 e 6.
D: Quando si è verificato il terremoto in relazione all'insediamento del nuovo Presidente?
R: Il terremoto ha avuto luogo poco prima del giuramento del nuovo presidente Sebastián Piñera, alle 12.15 circa ora locale (15.15 UTC).
D: C'erano altri presidenti presenti all'inaugurazione quando è avvenuto il terremoto?
R: Sì, i presidenti di Bolivia, Paraguay ed Ecuador erano presenti quando si è verificato il terremoto. Tuttavia, le riprese televisive hanno mostrato che non ha interrotto l'inaugurazione.
D: Che tipo di danni sono stati riportati dai media cileni?
R: I danni riportati dai media cileni includono il crollo di un passaggio pedonale sull'autostrada cilena 5 a nord di Rancagua. Il luogo più colpito dal terremoto è stato Pichilemu, dove ha distrutto il Parco Ross e gran parte del Centro Culturale Agustín Ross, oltre a molte case a Espinillo e Rodeillo.
D: In quale placca si è verificato questo particolare terremoto?
R: Non è stato stabilito con certezza in quale placca si sia verificato questo particolare terremoto, anche se si ritiene che sia stato causato da una normale fagliazione all'interno di una di queste placche non incatenata dallo stress regionale causato dalla rottura della faglia di spinta del 27 febbraio tra le placche di Nazca e del Sud America.
Fonti
- 2010 Pichilemu earthquake
- earthquake.usgs.gov : "Station Lists" · webcitation.org
- earthquake.usgs.gov : Magnitude 6.9 - LIBERTADOR O'HIGGINS, CHILE
- el-carabobeno.com : Doce réplicas con epicentro en Pichilemu
- chile.com : El Mayor Fue de 7,2° Richter
- news.bbc.co.uk : "New Chile quake as Pinera sworn in as president"
- 24horas.cl : "Archived copy"
- prh.noaa.gov : Tsunami Information Bulletin
- aljazeera.com : "Chile president vows to rebuild"
- earthquake.usgs.gov : "Geological summary by the USGS"
- earthquake.usgs.gov : USGS list of earthquakes
Articoli correlati
Autore
AlegsaOnline.com Terremoto dell'11 marzo 2010 a Pichilemu, Cile (magnitudo 6,9) Leandro Alegsa
URL: https://it.alegsaonline.com/art/112441