51° stato: significato, storia e prospettive per Portorico e territori USA

51° stato: storia, significato e scenari per Portorico e i territori USA — opportunità politiche, cittadinanza e impatti economici e costituzionali.

Autore: Leandro Alegsa

51° stato è l'espressione usata per indicare un luogo o un territorio che attualmente non fa parte dei 50 stati degli Stati Uniti ma che viene proposto o immaginato come possibile nuovo stato. L'espressione può essere usata in modo scherzoso nella politica americana oppure in senso serio quando si discute la possibile ammissione di territori come Portorico. Talvolta, in chiave satirica o critica, si parla di un "51° stato" riferendosi a un paese straniero percepito come fortemente influenzato o controllato dagli Stati Uniti (spesso la battuta riguarda il Canada). Storicamente, prima del 1959 (anno dell'ammissione di Alaska e Hawaii), si parlava del "49° stato" nelle discussioni sull'espansione dell'Unione.

Quali territori potrebbero diventare il 51° stato

I luoghi sotto giurisdizione statunitense che più spesso compaiono nelle proposte di stato sono il Distretto di Columbia, Portorico, Guam, le Isole Vergini americane, le Samoa americane e le Isole Marianne settentrionali. Ognuno di questi territori ha uno status giuridico e una storia diversa: ad esempio, i residenti di Portorico sono cittadini statunitensi dal 1917, mentre gli abitanti delle Samoa americane sono, in alcuni casi, cittadini statunitensi e in altri soltanto cittadini statunitensi non completamente equiparati (status di "US national").

Processo costituzionale per l'ammissione di un nuovo stato

L'ammissione di un nuovo stato rientra nei poteri del Congresso, come previsto dall'Articolo IV, Sezione 3 della Costituzione degli Stati Uniti. In pratica, il processo tipico prevede:

  • un voto popolare locale (referendum) nel territorio interessato per determinare la volontà degli elettori;
  • l'approvazione di una legge federale (spesso un "enabling act") da parte del Congresso che stabilisce i termini dell'ammissione;
  • la firma del Presidente degli Stati Uniti per rendere effettiva la legge di ammissione.

Nel caso in cui il nuovo stato debba essere creato all'interno del territorio di uno stato esistente (es. dividere la California o il Texas), la Costituzione richiede anche il consenso della legislatura dello stato interessato oltre a quello del Congresso.

Situazioni e iniziative recenti

Per Portorico ci sono state diverse consultazioni non vincolanti: nel 2012 l'opinione favorevole alla statalità ha avuto un forte sostegno, nel 2017 si è tenuto un altro voto con ampia maggioranza a favore ma con una bassa partecipazione elettorale, e nel 2020 si è registrata nuovamente una maggioranza a favore della statalità in un referendum non vincolante. Tuttavia, l'effettiva trasformazione di Portorico in stato richiede l'approvazione del Congresso degli Stati Uniti.

Per il Distretto di Columbia ci sono proposte parallele: alcune prevedono la creazione di un nuovo stato che corrisponda in buona parte al territorio del distretto (lasciando un piccolo distretto federale attorno agli edifici governativi), altre propongono la retrocessione al vicino stato del Maryland. Il tema include questioni di rappresentanza politica (voto al Congresso) e costituzionali. Negli ultimi anni sono state presentate e discusse leggi di ammissione in Congresso (ad esempio progetti di legge passati alla Camera dei Rappresentanti in diverse legislature) ma tali misure non sono ancora diventate legge federale.

Proposte di divisione di stati esistenti

Un altro tipo di proposta prevede la creazione di nuovi stati dividendo stati molto popolosi o estesi. Esempi ricorrenti sono la divisione della California (ipotesi di due o più stati), la scissione del Texas in più stati, o la formazione dello "Stato di Jefferson" (aree della California settentrionale insieme a contee meridionali dell'Oregon) e dello "Stato di Lincoln" (la parte orientale dello Stato di Washington insieme al panhandle settentrionale dell'Idaho). Altre proposte minori riguardano spostamenti di confine, ad esempio separare una porzione occidentale del Nebraska per annettersi allo Wyoming; l'obiettivo citato in quel caso è stato anche la vicinanza geografica e amministrativa a Cheyenne, Wyoming rispetto alla capitale statale di Lincoln, Nebraska.

Argomenti a favore e contro la statalità

Tra i principali argomenti a favore della statalità ci sono:

  • rappresentanza piena al Congresso (due senatori e rappresentanza alla Camera);
  • diritti e benefici federali completi e parità fiscale rispetto agli altri stati;
  • maggiore voce nelle decisioni nazionali che interessano i residenti.

Contro la statalità si invocano spesso:

  • problematiche culturali e linguistiche (ad esempio la forte identità spagnola di Portorico);
  • conseguenze politiche nazionali (cambiamenti nell'equilibrio dei seggi al Senato e nel Collegio elettorale);
  • impatti economici e fiscali, inclusi i cambiamenti negli oneri tributari o nei trasferimenti federali.

Ostacoli politici e prospettive

Anche quando i cittadini di un territorio votano a favore della statalità, l'esito finale dipende dal clima politico al Congresso e da valutazioni costituzionali e pratiche. Per esempio, la statalità del Distretto di Columbia è vista da molti sostenitori come una questione di giustizia democratica (chi vive nel distretto non gode degli stessi diritti di rappresentanza), ma si scontra con opposizioni legate a questioni costituzionali e politiche. Nel caso di Portorico, oltre al consenso del Congresso è rilevante trovare un accordo su temi di lingua, sistema fiscale e governance locale.

Uso figurato del termine e altri contesti

Il termine "51° stato" viene spesso usato in contesti non letterali per criticare l'influenza statunitense su governi stranieri o per scherzare sull'annessione di territori esteri (come alcune vecchie proposte di annessione o unioni con il Canada). In passato sono esistite ipotesi e dibattiti, ma nessuna di queste proposte internazionali si è concretizzata: il Statuto della Confederazione e altre idee storiche restano episodi di curiosità storica piuttosto che piani realizzati.

In sintesi, l'idea del "51° stato" può essere intesa in modi diversi: come proposta concreta per l'ammissione di territori come il Portorico o il Distretto di Columbia, come ipotesi di suddivisione di grandi stati esistenti, oppure come metafora politica. Qualunque sia il caso, la trasformazione in stato richiede passaggi costituzionali e politici complessi che coinvolgono i residenti locali, le legislazioni statali interessate (se del caso) e il Congresso degli Stati Uniti.

È stata creata una bandiera a 51 stelle nel caso in cui un 51° stato entri effettivamente a far parte degli Stati Uniti.Zoom
È stata creata una bandiera a 51 stelle nel caso in cui un 51° stato entri effettivamente a far parte degli Stati Uniti.

Domande e risposte

D: Che cos'è il 51° stato?


R: Il 51° Stato si riferisce a un luogo o territorio che non fa parte dei 50 Stati degli Stati Uniti, ma si pensa di farne il 51° Stato. Di solito si parla della possibilità che Porto Rico o altri territori statunitensi diventino parte degli Stati Uniti.

D: Ci sono proposte per formare un nuovo Stato dividendo quello esistente?


R: Sì, alcune regioni degli Stati Uniti hanno proposto di formare un nuovo Stato dividendone uno esistente, come la California in due o addirittura tre Stati, o il Texas in quattro o cinque Stati. C'è stata anche una proposta di separare il quarto più occidentale del Nebraska da quello Stato e aggiungerlo al Wyoming, invece di creare uno Stato completamente nuovo.

D: Si parla mai del Canada in relazione a un potenziale 51° Stato?


R: Sì, quando si fa riferimento ad altri Paesi, viene spesso usato per scherzare sul fatto che il Canada si unisca agli Stati Uniti (come negli Articoli della Confederazione). Tuttavia, il Canada non ha mai accettato queste offerte e rimane un Paese a sé stante.

D: Quali sono i luoghi in America che potrebbero diventare potenziali 51esimi Stati?


R: I luoghi in America che potrebbero potenzialmente diventare 51esimi Stati includono il Distretto di Columbia, Porto Rico, Guam, le Isole Vergini Americane, le Samoa Americane e le Isole Marianne Settentrionali.

D: Porto Rico ha votato per diventare uno Stato americano?


R: Sì, nel 2012 e, più recentemente, nel 2017, i cittadini di Porto Rico hanno votato fortemente a favore dell'adesione agli Stati Uniti come 51° Stato; tuttavia, affinché ciò avvenga, è necessaria anche l'approvazione del Congresso.

D: La Guyana è interessata a diventare parte dell'America?


R: Sì, ci sono stati movimenti politici che hanno favorito e sostenuto l'eventuale status della Guyana come territorio associato americano, con l'obiettivo di diventare uno Stato.

D: Alcune Province canadesi hanno espresso interesse ad unirsi all'America?


R:Sì, diverse Province canadesi hanno avuto partiti e movimenti politici che sostengono la statualità americana, rendendo la loro posizione nel Nord America un candidato naturale e una prospettiva ideale per unirsi all'America come 51° Stato.


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