Al-Khwarizmi (Muhammad ibn Mūsā): padre dell'algebra e degli algoritmi

Scopri Al-Khwarizmi: il matematico medievale che inventò l'algebra e gli algoritmi, introdusse i numeri arabi e rivoluzionò la scienza dalla Casa della Saggezza.

Autore: Leandro Alegsa

Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī (in persiano: محمد بن موسى خوارزمی, in arabo: محمد بن موسى الخوارزمي) fu un matematico e astronomo musulmano attivo nell'alto Medioevo. Nato nella regione di Khwarezm (da cui prende il nome), oggi parte dell'area storica del Khorasan e territorialmente ricompresa nell'odierno Uzbekistan, viene frequentemente descritto come di cultura persiana. Visse sotto l'Impero Abbaside, fu attivo a Baghdad e operò alla celebre Casa della Saggezza; le date precise della sua vita non sono note con certezza, ma si stima che sia nato verso la fine del VIII secolo (intorno al 780–790 d.C.) e sia morto intorno al 850 d.C.

Contributi principali

Al-Khwarizmi è considerato uno dei padri fondatori di due ambiti fondamentali della matematica: l'algebra e la diffusione del sistema posizionale decimale. Tra i suoi lavori più importanti ci sono:

  • Compendious Book on Calculation by Completion and Balancing (Kitāb al‑jabr wa‑l‑muqābala) — il trattato che pose le basi di quella che oggi chiamiamo algebra. In esso al‑Khwarizmi presenta per iscritto, in modo sistematico e pratico, metodi per la risoluzione di equazioni lineari e quadratiche, usando procedure come la “completazione” (al‑jabr) e il “bilanciamento” (al‑muqābala). Il testo contiene anche numerosi problemi applicativi (eredità, commercio, misurazioni) e introduce una classificazione delle forme di equazioni.
  • Un trattato sull'aritmetica con i numeri indiani (spesso tradotto in latino come opere sull'«arte indù del calcolo») in cui espone l'uso del numeri indù-arabi e del sistema posizionale decimale, rendendo più semplici i calcoli rispetto ai metodi basati sui numeri romani (che, tra le altre limitazioni, non contemplano lo zero come cifra posizionale).
  • Opere astronomiche, tra cui tavole (Zīj) — tavole progettate per calcolare la posizione dei pianeti e la previsione delle eclissi — utili per l'astronomia pratica e la navigazione.
  • Trattati di geografia e cartografia e lavori su strumenti astronomici (sundiali, astrolabio, ecc.).

Diffusione e traduzioni

I testi di al‑Khwarizmi furono tradotti in greco e, soprattutto, in latino tra l'XI e il XIII secolo; questi testi introdussero in Europa sia i metodi algebrici sia il sistema di numerazione posizionale. I matematici in Europa hanno così potuto adottare in modo stabile i numeri indù‑arabi (le cifre 0–9) al posto dei più ingombranti numeri romani, trasformando la pratica del calcolo in astronomia, commercio e ingegneria.

Terminologia e eredità

Dal nome latinizzato del suo autore derivò la parola moderna "algoritmo": nei manoscritti medievali il suo nome compariva come Algorizmi o Algorismi, e da quella forma il termine è passato a indicare procedure di calcolo e, più in generale, sequenze di istruzioni per risolvere problemi. Analogamente, la parola "algebra" proviene da al‑jabr, il primo termine del titolo del suo libro fondamentale.

Il lavoro di al‑Khwarizmi ebbe un'influenza duratura: non solo introdusse metodi e notazioni che permisero lo sviluppo successivo dell'algebra e dell'aritmetica, ma contribuì anche allo scambio scientifico tra il mondo islamico e l'Europa medievale. Molte delle sue idee sono alla base dell'insegnamento matematico ancor oggi.

Note biografiche e incertezza storica

Le informazioni sulla vita personale di al‑Khwarizmi sono scarse e talvolta contraddittorie; la maggior parte delle notizie provengono da riferimenti successivi e dalle edizioni e traduzioni delle sue opere. Nonostante queste lacune, la portata delle sue opere e la loro diffusione rendono al‑Khwarizmi una figura centrale nella storia della matematica.

Domande e risposte

D: Chi era Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī?


R: Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī era un matematico e astronomo persiano vissuto durante l'Impero Abbaside.

D: Per cosa è conosciuto?


R: Al-Khwarizmi è noto per il suo libro sull'algebra, Compendio del calcolo per completamento e bilanciamento, nonché per il suo libro che introdusse il mondo occidentale ai numeri indù e a come utilizzarli. Fu anche autore di tavole astronomiche per calcolare la posizione dei pianeti o delle eclissi.

D: In che modo il suo lavoro ha cambiato la matematica nel Medioevo?


R: Il suo lavoro ha cambiato la comprensione e la conoscenza della matematica nel Medioevo, introducendo i numeri arabi (0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9) al posto dei numeri romani (I II III IV V VI VII VIII IX X). Il sistema di numeri arabi è più facile da usare in matematica perché ha valori di posto e include il numero zero.

D: Quale libro ha scritto sull'algebra?


R: Al-Khwarizmi scrisse un libro sull'algebra intitolato Al-Jabr Wal' Muqibla.

D: Da cosa deriva il termine "algoritmo"?


R: La parola "algoritmo" deriva dalla parola Algorizmi, che deriva dal nome di Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi.

D: Dove lavorava Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi?


R: Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi lavorava presso la Casa della Saggezza, dove si lavorava alla traduzione di opere scientifiche.

D: Da cosa deriva la parola "algebra"?


R:La parola algebra deriva dalla parola al-jabr che si trova all'inizio del titolo del suo libro Al-Jabr Wal' Muqibla.


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