James E. Hansen: climatologo NASA e attivista per il clima
James E. Hansen: climatologo NASA e attivista — scopri ricerca pionieristica, testimonianze al Congresso e l'impegno per limitare il riscaldamento globale e proteggere il pianeta.
James E. Hansen (nato il 29 marzo 1941 a Denison, Iowa) ha diretto il Goddard Institute for Space Studies della NASA a New York City, un centro operativo del Goddard Space Flight Center a Greenbelt, Maryland, nella Divisione Scienze della Terra fino all'inizio del 2013. Attualmente è professore a contratto presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente della Columbia University. Hansen è noto soprattutto per le sue ricerche nel campo della climatologia, per la storica testimonianza sui cambiamenti climatici alle commissioni del Congresso degli Stati Uniti negli anni '80 — testimonianza che contribuì a portare il tema all'attenzione pubblica internazionale — e per il suo costante impegno pubblico e politico volto a promuovere misure per limitare gli impatti del riscaldamento globale. Nel corso della sua carriera è stato anche critico verso le scelte politiche delle amministrazioni di Bill Clinton e George W. Bush quando riteneva che la comunicazione o le politiche ufficiali sminuivano i rischi climatici.
Formazione e attività scientifica
Hansen ha studiato astronomia e fisica negli anni '60 all'Università dell'Iowa, dedicandosi in seguito a ricerche sulle atmosfere planetarie prima e sull'atmosfera della Terra poi. È stato uno dei pionieri nell'uso di modelli climatici numerici (tra cui il modello GISS ModelE) per simulare l'effetto dei gas serra, delle particelle atmosferiche e delle variazioni solari sul clima terrestre. I suoi studi hanno contribuito in modo sostanziale alla comprensione della relazione tra emissioni umane di CO2, forzanti radiative e cambiamenti di temperatura globale, nonché alla ricerca sui rischi associati all'innalzamento del livello del mare e agli eventi climatici estremi.
Riconoscimenti
Hansen è stato eletto all'Accademia nazionale delle scienze nel 1996. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Heinz per l'ambiente del 2001, che comportava un premio di 250.000 dollari, l'inclusione nella lista delle 100 persone più influenti del Time Magazine (2006) e la condivisione del premio Dan David nel 2007. Il 5 aprile 2008 il Dr. Hansen ha ricevuto il PNC Bank Common Wealth Award of Distinguished Service per i suoi risultati scientifici.
Posizioni scientifiche e raccomandazioni politiche
Hansen ha sostenuto che la stabilizzazione del clima richiede di riportare la concentrazione di anidride carbonica a livelli significativamente inferiori rispetto ai valori correnti. In un documento del 2007 propose che 350 ppm (parti per milione) di CO2 nell'atmosfera rappresentino un limite superiore prudente per evitare effetti climatici irreversibili e la perdita di ampie porzioni di ghiaccio terrestre. Il valore di concentrazione di CO2 è cresciuto dai livelli preindustriali intorno a 278 ppm; a partire dal 2015 le misurazioni hanno indicato un superamento stabile delle 400 ppm, con ulteriori aumenti negli anni successivi (valori annuali e stagionali possono oscillare). Hansen ha anche sottolineato i pericoli associati a grandi emissioni continuative, come l'ampia perdita di ghiaccio polare e innalzamenti del livello del mare su scala pluricentenaria.
Sul fronte delle politiche, Hansen è stato promotore di soluzioni quali un prezzo sul carbonio (ad esempio un sistema di "carbon fee and dividend") e la rapida eliminazione dell'uso del carbone senza adeguate catture di carbonio. Pur essendo stato in passato critico verso l'opposizione al nucleare da parte di alcuni ambientalisti, nel 2013 è stato coautore di una lettera aperta che sosteneva che l'ostilità continua al nucleare potesse compromettere la possibilità dell'umanità di evitare cambiamenti climatici pericolosi, argomentando la necessità di valutare pragmaticamente tutte le opzioni a bassa emissione di carbonio.
Attivismo e impegno pubblico
Oltre al lavoro accademico, Hansen è diventato una figura pubblica molto attiva nel sollevare l'urgenza del problema climatico. Ha scritto libri rivolti a un pubblico ampio — tra i quali Storms of My Grandchildren — e ha partecipato a campagne, dibattiti pubblici e manifestazioni. La sua forte opposizione allo sfruttamento delle sabbie bituminose e al progetto dell'oleodotto Keystone XL gli ha attirato sia consensi sia critiche dai media e da vari gruppi di interesse. In diverse occasioni Hansen ha preso parte a forme di protesta civile non violenta e in alcune di queste è stato arrestato; la sua strategia è spesso stata motivata dall'urgenza che attribuisce alla riduzione delle emissioni.
Controversie e dibattito
Le posizioni nette di Hansen su soluzioni tecnologiche, politiche e sull'urgenza di azioni forti hanno suscitato dibattiti anche all'interno della comunità scientifica e tra gli attivisti ambientali. Alcuni hanno apprezzato la sua capacità di collegare dati scientifici e richieste politiche chiare, altri hanno espresso riserve sulle strategie proposte o sul metodo di comunicazione pubblica. Rimane comunque una delle voci più ascoltate e influenti per quanto riguarda l'interazione tra scienza del clima e politica pubblica.
Impatto e eredità
James E. Hansen ha avuto un ruolo cruciale nel far emergere il tema del riscaldamento globale nella discussione pubblica moderna e nel promuovere l'uso di modelli climatici per comprendere i cambiamenti in atto. Il suo lavoro scientifico, unito all'attivismo, ha contribuito a spostare il dibattito politico e sociale verso la necessità di politiche climatiche più ambiziose e basate sulle evidenze.
Domande e risposte
D: Quando è nato James E. Hansen?
R: James E. Hansen è nato il 29 marzo 1941 a Denison, Iowa.
D: Qual è il livello record attuale di anidride carbonica nell'atmosfera?
R: Il livello record attuale di anidride carbonica nell'atmosfera è di 389 ppm.
D: In quale università Hansen ha studiato astronomia e fisica?
R: Hansen ha studiato astronomia e fisica presso l'Università dell'Iowa negli anni '60.
D: Quale premio ha ricevuto per la sua ricerca sul riscaldamento globale nel 2001?
R: Nel 2001, Hansen ha ricevuto un Premio Heinz per l'Ambiente di 250.000 dollari per la sua ricerca sul riscaldamento globale.
D: Quanto sono più alte le attuali emissioni di CO2 pro capite rispetto ai livelli della rivoluzione preindustriale?
R: Le attuali emissioni di CO2 pro capite sono superiori di quasi il 40% rispetto ai livelli della rivoluzione preindustriale.
D: Quale libro ha scritto Hansen sul cambiamento climatico?
R: Le tempeste dei miei nipoti è il primo libro di Hansen sul cambiamento climatico.
D: Di quale lettera aperta è stato coautore il Dr. Hansen nel 2013?
R:Nel 2013, il Dr. Hansen è stato coautore di una lettera aperta in cui affermava che "la continua opposizione all'energia nucleare minaccia la capacità dell'umanità di evitare pericolosi cambiamenti climatici".
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