Adriano (Publio Elio Adriano, 24 gennaio 76 - 10 luglio 138) fu imperatore romano dal 117 al 138. Salì al potere dopo la morte di Traiano e condusse un governo improntato alla stabilizzazione dei confini, alla riorganizzazione amministrativa e a un forte impegno nelle arti e nell'architettura.

Origini e ascesa

Adriano nacque in una famiglia di origine ispano-romana, probabilmente a Italica, nei pressi di Siviglia. Era legato alla famiglia imperiale: il suo predecessore, Traiano, era cugino materno del padre di Adriano. Sebbene Traiano non avesse mai reso pubblica una designazione formale dell'erede, alla sua morte Adriano fu proclamato imperatore; secondo la testimonianza della moglie di Traiano, Pompeia Plotina, la nomina sarebbe avvenuta immediatamente prima della morte dell'imperatore. Anche il favore di influenti figure della corte, come la moglie di Traiano e l'amico Licinio Sura, contribuì alla sua successione.

Politica, viaggi e organizzazione militare

Durante il suo regno Adriano compì lunghi viaggi in gran parte delle province dell'impero, volti a ispezionare le guarnigioni, conoscere le amministrazioni locali e consolidare il controllo centrale. Passava molto tempo con l'esercito: spesso indossava abiti militari, cenava e dormiva tra i soldati, richiedendo addestramenti rigorosi e talvolta usando anche manovre di simulazione per mantenere alta la prontezza delle truppe.

Nonostante ciò, il suo governo privilegiò la difesa e la stabilità piuttosto che nuove conquiste. Ritirò le truppe dalle avventure espansionistiche di Traiano in Mesopotamia e in Armenia, e prese in considerazione il ritiro da alcune zone difficili da difendere, come parte della Dacia. In seguito affrontò con durezza la grande rivolta di Bar Kokhba in Giudea (132–136), dopo la quale la provincia fu riorganizzata e ribattezzata Siria Palaestina.

Opere pubbliche e mecenatismo

Adriano è famoso per il grande impulso alle costruzioni e all'urbanistica. Tra le opere più note a Roma si ricordano il nuovo assetto del Pantheon (la grande cupola che oggi ammiriamo risale alla sua ristrutturazione) e il Tempio di Venere e Roma. Fece erigere anche il mausoleo che oggi conosciamo come Castel Sant'Angelo, e costruì il Pons Aelius. Nelle province promosse fortificazioni e infrastrutture: il più celebre esempio è il Vallo di Adriano in Britannia, una lunga linea difensiva che segnava il limite settentrionale dell'impero britannico.

Fu inoltre committente della sontuosa Villa Adriana a Tibur (l'odierna Tivoli), uno dei complessi residenziali più estesi e raffinati dell'antichità, dove sperimentò forme architettoniche e paesaggistiche ispirate alla cultura greca e orientale.

Cultura, filhellenismo e relazioni intellettuali

Adriano era un pronunciato umanista e un profondo ammiratore della civiltà greca. Amava la letteratura, la filosofia, le arti e la cultura greca in generale, e cercò di fare di Atene un centro culturale di riferimento per l'impero, finanziando templi, biblioteche e monumenti. Sostenne artisti, poeti e architetti, e intrattenne relazioni intellettuali con molte figure del mondo greco-romano. Un conflitto famoso con l'architetto Apollodoro di Damasco portò all'esilio (e, secondo alcune fonti, alla condanna a morte) dell'architetto, probabilmente a causa di divergenze sul progetto e sul comportamento personale verso l'imperatore.

Vita personale e Antinoo

La vita privata di Adriano ha suscitato grande interesse: fu molto legato al giovane Antinoo, la cui prematura morte in Egitto (130) colpì profondamente l'imperatore. Adriano promosse il culto di Antinoo in diverse città del mondo romano, fondando città e dedicando statue e templi in sua memoria.

Riforme amministrative e giuridiche

Adriano introdusse importanti interventi amministrativi e giuridici volti a razionalizzare l'amministrazione provinciale e a migliorare la giustizia. Rafforzò il ruolo dei funzionari imperiali, riformò la raccolta delle imposte e cercò di uniformare l'applicazione delle leggi nelle province. Le sue riforme ebbero lo scopo di rendere più efficiente il governo centrale e di limitare gli abusi dei governatori provinciali.

Ultimi anni e successione

Nel 136, quando la salute cominciò a peggiorare, Adriano adottò come erede Lucio Elio (conosciuto come Lucius Aelius Caesar). Questi però morì improvvisamente nel 138. In quello stesso anno Adriano promise di adottare AntoninoPio a condizione che Antonino adottasse a sua volta Marco Aurelio e il figlio di Elio, Lucio Elio, come suoi successori. Antonino accettò le condizioni e fu nominato imperatore designato. Poco dopo, Adriano morì nella sua villa vicino a Tibur (Tivoli) il 10 luglio 138.

Eredità

Adriano lasciò in eredità un impero più compatto e difendibile, una vasta serie di opere pubbliche che influenzarono l'architettura successiva e una rinnovata attenzione alla cultura classica, specialmente quella greca. È considerato il terzo dei cosiddetti Cinque Buoni Imperatori, per il suo impegno nel governo e per il relativo periodo di pace e stabilità che caratterizzò gran parte del suo regno.

  • Periodo di regno: 117–138 d.C.
  • Principali realizzazioni: Vallo di Adriano, Pantheon rinnovato, Tempio di Venere e Roma, Mausoleo (Castel Sant'Angelo), Villa Adriana.
  • Interessi culturali: mecenatismo, filhellenismo, promozione delle arti e delle lettere.