Anno regnale: definizione, calcolo e uso nella datazione storica
Anno regnale: definizione, calcolo e uso nella datazione storica. Guida chiara per ricostruire cronologie antiche e comprendere le modalità di conteggio dei regni.
Un anno regnale è l'unità di misura del tempo usata per contare gli anni di regno di un monarca. Il termine deriva dal latino regnum, che significa regno o governo. Molte civiltà antiche e gran parte della documentazione medievale impiegano sistemi di datazione basati su anni regnali.
In generale un anno regnale comincia alla data dell'ascesa al trono del sovrano: il primo anno di regno (anno I) copre il periodo che va dal giorno dell'ascesa fino alla vigilia dell'anniversario successivo; il secondo anno inizia il giorno dell'anniversario e così via. Gli anni regnali si contano in modo ordinale (1º, 2º, 3º...), non come numeri cardinali. Non esiste un anno zero di regno.
Come si calcola un anno regnale (metodo pratico)
Per convertire un anno regnale in una data del calendario civile è necessario conoscere la data esatta di ascesa del monarca e il sistema di calendario in uso (es. giuliano o gregoriano) e la convenzione per l'inizio dell'anno civile. Procedura tipica:
- Trova la data di ascesa (giorno, mese, anno) del monarca.
- Calcola l'inizio dell'anno regnale n: è l'anniversario dell'ascesa più (n − 1) anni.
- Calcola la fine dell'anno regnale n: è il giorno prima dell'anniversario successivo (ossia anniversario + (n − 1) anni meno un giorno).
Esempio pratico: se un re sale al trono il 15 marzo 1500,
- Anno I = dal 15 marzo 1500 al 14 marzo 1501
- Anno V = dal 15 marzo 1504 al 14 marzo 1505
Nota sui dettagli che cambiano il risultato: occorre tenere conto del calendario usato (giuliano vs. gregoriano) e della convenzione del luogo su quale giorno sia considerato inizio dell'anno civile (in alcuni stati medievali l'anno iniziava il 25 marzo, “Lady Day”, o altre date). Questi fattori possono far coincidere o sdoppiare un anno regnale rispetto all'anno civile.
Varianti e complicazioni frequenti
- Co-reggenze: quando due sovrani governano congiuntamente (es. padre e figlio) gli anni possono essere contati a partire dall'inizio della co-reggenza o separatamente per ciascun titolare.
- Interregni e deposizioni: periodi senza sovrano o governanti contestati producono lacune o doppie serie di anni regnali (es. pretese parallele).
- Ripristini e restaurazioni: al ritorno sul trono un monarca può riprendere la numerazione precedente o ricominciare; bisogna verificare la prassi locale.
- Doppia datazione: alcuni documenti riportano contemporaneamente l'anno regnale e la data del calendario—questo aiuta ma richiede attenzione alle convenzioni di allora.
- Calendari diversi: nelle cronologie antiche (es. egiziana, mesopotamica) la datazione per anni di regno è comune, ma spesso si usano anche liste eponimiche, conteggi di raccolti o cicli religiosi che richiedono conoscenze specialistiche per la conversione.
Uso nella datazione storica e nelle fonti
Gli anni regnali sono molto frequenti in:
- atti ufficiali e leggi (es. statuti inglesi citati per anno del regno del sovrano),
- documenti notarili e diplomi regali,
- iscrizioni, monete e annali cronachistici.
Consigli pratici per ricercatori e studenti
- Verificare sempre la data di ascesa del monarca nella fonte primaria o in repertori prosopografici affidabili.
- Controllare quale calendario era in uso nel luogo e nell'epoca (passaggi dal giuliano al gregoriano causano differenze fino a diversi giorni o anni in alcune annotazioni).
- Attenzione all'inizio dell'anno civile locale (es. 1 gennaio o 25 marzo); spesso le edizioni moderne riportano in nota la conversione.
- In presenza di co-reggenze o pretese concorrenti, cercare riferimenti incrociati (monete, iscrizioni, annali) per stabilire sequenze affidabili.
- Utilizzare repertori e strumenti specialistici (tabelle di regnanti, cronologie sincroniche, basi di dati) per conversioni rapide e controllate.
In sintesi: l'anno regnale è una comoda e storicamente diffusa unità per nominare il tempo in funzione del sovrano, ma la sua corretta conversione in date del calendario richiede attenzione a data di ascesa, calendario, convenzioni locali e possibili complicazioni come co-reggenze o interregni.
Problemi di data
Ogni anno di regno di un monarca cade entro due anni solari, a meno che il regno non sia iniziato il primo giorno dell'anno solare. Quando si converte un anno di regno nella storia in un anno di calendario, questo può causare un errore di un anno. In Inghilterra, dal X secolo fino alla fine del XIII secolo, la pratica era quella di contare l'anno regnale dalla data di incoronazione. Questa era di solito una data successiva a quella in cui un monarca veniva proclamato re o regina. La pratica attuale di datare dalla data di adesione iniziò nel tardo XIII secolo quando l'erede era fuori dal paese. Enrico III d'Inghilterra morì il 16 novembre 1272 che alcune fonti datano come l'inizio del regno di Edoardo I d'Inghilterra. Il suo regno in realtà iniziò quando fu proclamato re al Nuovo Tempio il 20 novembre 1272. Qui l'errore di data tra le fonti sarebbe di soli quattro giorni.
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