Il settore dei servizi, detto anche terziario, è il terzo dei tre settori economici tradizionali. Gli altri due sono il settore primario, che copre aree come l'agricoltura, l'estrazione mineraria e la pesca; e il settore secondario che copre l'industria manifatturiera e la produzione. A differenza dei settori primario e secondario, il settore dei servizi fornisce attività immateriali: si vendono prestazioni, competenze, informazioni e infrastrutture più che beni materiali tangibili.
Le attività del settore dei servizi comprendono, tra le altre, il commercio al dettaglio, le banche, gli alberghi, il settore immobiliare, l'istruzione, la sanità, i servizi sociali, i servizi informatici, le attività ricreative, i media, le comunicazioni, la fornitura di elettricità, gas e acqua. Queste attività possono essere rivolte direttamente ai consumatori (servizi al dettaglio, alberghiero, salute) o ad altre imprese (servizi professionali, informatici, logistici).
Importanza economica
Il settore dei servizi è una parte importante e spesso dominante dell'economia moderna. Ad esempio, in Australia nel 2007 l'85% di tutte le imprese apparteneva al settore dei servizi; nel 2009 oltre nove milioni di persone erano occupate nel settore, pari all'86% dei posti di lavoro. In India c'è stata un'enorme crescita delle imprese del settore dei servizi, che hanno rappresentato il 55% del PIL indiano nel 2006-2007; in particolare le imprese di software per computer in India sono cresciute a tassi molto elevati (nell'articolo si segnala un tasso di circa il 35% annuo).
In generale, nei paesi avanzati il terziario pesa sempre di più sia sul PIL sia sull'occupazione. Questo processo è legato all'aumento della domanda di servizi personali, all'espansione dei servizi professionali e finanziari e alla trasformazione digitale che rende molte attività più scalabili e globalizzabili.
Caratteristiche distintive dei servizi
- Intangibilità: il servizio non è un bene fisico; ciò rende più difficile la standardizzazione e la valutazione della qualità.
- Inseparabilità: produzione e consumo spesso avvengono simultaneamente (es. istruzione, assistenza sanitaria).
- Perissabilità: un servizio non utilizzato in un dato momento (posti vuoti su un volo, camere d'hotel) non può essere immagazzinato e venduto dopo.
- Eterosità: la qualità può variare a seconda della persona che eroga il servizio e del contesto.
- Coinvolgimento del cliente: spesso il cliente partecipa al processo di erogazione del servizio, influenzandone il risultato.
Tipologie e classificazioni
Il terziario può essere classificato in vari modi:
- Servizi al consumo (retail, ristorazione, tempo libero)
- Servizi alle imprese (consulenza, servizi informatici, logistica, finanziari)
- Servizi pubblici (istruzione, sanità, amministrazione pubblica, servizi sociali)
- Servizi tradizionali vs. servizi ad alta intensità di conoscenza: questi ultimi costituiscono quella che spesso viene chiamata economia della conoscenza, caratterizzata da professionalità, innovazione e uso intensivo di informazioni.
- Talvolta si distinguono inoltre un quarto settore (quaternario: servizi della conoscenza come ricerca, ICT) e un quinto settore (quinary: attività decisionali di alto livello e servizi di cura avanzata).
Digitalizzazione, innovazione e produttività
Molte imprese del settore si concentrano su quella che viene chiamata "economia della conoscenza". Devono interpretare rapidamente i bisogni dei clienti e offrire servizi innovativi, spesso a costi decrescenti grazie alle tecnologie digitali.
Un buon esempio storicamente significativo è quello delle banche, che alla fine del XX secolo hanno attraversato grandi trasformazioni. Utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le banche hanno ridotto il personale necessario e abbassato i costi di erogazione dei servizi. Per esempio, uno sportello automatico è in grado di fornire servizi bancari di base 24 ore su 24: prima di questo molte operazioni erano possibili solo durante l'orario di apertura della filiale. Inoltre, fusioni e integrazioni tra banche, assicurazioni e altre imprese hanno permesso di offrire pacchetti più completi a costi inferiori. La chiave rimane la raccolta e l'analisi di informazioni sui clienti e la capacità di proporre nuovi servizi rilevanti per loro.
Globalizzazione e commercio dei servizi
I servizi sono sempre più oggetto di scambi internazionali: outsourcing, offshoring e export di servizi digitali (es. software, call center, servizi professionali) sono fenomeni in forte crescita. Questo ha favorito la crescita di paesi come l'India nel settore del software e dei servizi IT. Tuttavia, non tutti i servizi sono facilmente commerciabili: trasporto, turismo e servizi digitali si prestano più facilmente all'internazionalizzazione rispetto a servizi strettamente locali (es. parrucchieri, molti servizi sanitari).
Sfide e implicazioni
- Misurazione: valutare la produttività e il valore aggiunto dei servizi può essere complesso, perché molte prestazioni sono immateriali.
- Regolazione: settori come sanità, istruzione e servizi finanziari richiedono normative e controlli per tutelare utenti e stabilità del sistema.
- Competenze: la domanda di lavoro si sposta verso professionalità più qualificate; formazione continua e riqualificazione sono essenziali.
- Qualità e fiducia: la reputazione e la capacità di garantire standard elevati influenzano fortemente la competitività.
- Nuovi modelli di lavoro: economia dei lavoretti (gig economy), lavoro remoto e piattaforme digitali stanno cambiando i rapporti contrattuali e la protezione sociale.
Conclusione
Il settore terziario è centrale nelle economie moderne per il numero di imprese, l'occupazione e il contributo al PIL. La sua evoluzione è guidata dall'innovazione tecnologica, dalla domanda di servizi avanzati e dalla globalizzazione. Per le imprese significa investire in competenze, digitalizzazione e conoscenza del cliente; per i decisori politici significa garantire infrastrutture, regolazione adeguata e formazione per sostenere la competitività e la qualità dell'offerta di servizi.


