Settore terziario (servizi): cos'è, definizione ed esempi

Scopri il settore terziario: definizione, esempi e ruolo nell'economia moderna — servizi da banche a software, crescita, innovazione e opportunità di lavoro.

Autore: Leandro Alegsa

Il settore dei servizi, detto anche terziario, è il terzo dei tre settori economici tradizionali. Gli altri due sono il settore primario, che copre aree come l'agricoltura, l'estrazione mineraria e la pesca; e il settore secondario che copre l'industria manifatturiera e la produzione. A differenza dei settori primario e secondario, il settore dei servizi fornisce attività immateriali: si vendono prestazioni, competenze, informazioni e infrastrutture più che beni materiali tangibili.

Le attività del settore dei servizi comprendono, tra le altre, il commercio al dettaglio, le banche, gli alberghi, il settore immobiliare, l'istruzione, la sanità, i servizi sociali, i servizi informatici, le attività ricreative, i media, le comunicazioni, la fornitura di elettricità, gas e acqua. Queste attività possono essere rivolte direttamente ai consumatori (servizi al dettaglio, alberghiero, salute) o ad altre imprese (servizi professionali, informatici, logistici).

Importanza economica

Il settore dei servizi è una parte importante e spesso dominante dell'economia moderna. Ad esempio, in Australia nel 2007 l'85% di tutte le imprese apparteneva al settore dei servizi; nel 2009 oltre nove milioni di persone erano occupate nel settore, pari all'86% dei posti di lavoro. In India c'è stata un'enorme crescita delle imprese del settore dei servizi, che hanno rappresentato il 55% del PIL indiano nel 2006-2007; in particolare le imprese di software per computer in India sono cresciute a tassi molto elevati (nell'articolo si segnala un tasso di circa il 35% annuo).

In generale, nei paesi avanzati il terziario pesa sempre di più sia sul PIL sia sull'occupazione. Questo processo è legato all'aumento della domanda di servizi personali, all'espansione dei servizi professionali e finanziari e alla trasformazione digitale che rende molte attività più scalabili e globalizzabili.

Caratteristiche distintive dei servizi

  • Intangibilità: il servizio non è un bene fisico; ciò rende più difficile la standardizzazione e la valutazione della qualità.
  • Inseparabilità: produzione e consumo spesso avvengono simultaneamente (es. istruzione, assistenza sanitaria).
  • Perissabilità: un servizio non utilizzato in un dato momento (posti vuoti su un volo, camere d'hotel) non può essere immagazzinato e venduto dopo.
  • Eterosità: la qualità può variare a seconda della persona che eroga il servizio e del contesto.
  • Coinvolgimento del cliente: spesso il cliente partecipa al processo di erogazione del servizio, influenzandone il risultato.

Tipologie e classificazioni

Il terziario può essere classificato in vari modi:

  • Servizi al consumo (retail, ristorazione, tempo libero)
  • Servizi alle imprese (consulenza, servizi informatici, logistica, finanziari)
  • Servizi pubblici (istruzione, sanità, amministrazione pubblica, servizi sociali)
  • Servizi tradizionali vs. servizi ad alta intensità di conoscenza: questi ultimi costituiscono quella che spesso viene chiamata economia della conoscenza, caratterizzata da professionalità, innovazione e uso intensivo di informazioni.
  • Talvolta si distinguono inoltre un quarto settore (quaternario: servizi della conoscenza come ricerca, ICT) e un quinto settore (quinary: attività decisionali di alto livello e servizi di cura avanzata).

Digitalizzazione, innovazione e produttività

Molte imprese del settore si concentrano su quella che viene chiamata "economia della conoscenza". Devono interpretare rapidamente i bisogni dei clienti e offrire servizi innovativi, spesso a costi decrescenti grazie alle tecnologie digitali.

Un buon esempio storicamente significativo è quello delle banche, che alla fine del XX secolo hanno attraversato grandi trasformazioni. Utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le banche hanno ridotto il personale necessario e abbassato i costi di erogazione dei servizi. Per esempio, uno sportello automatico è in grado di fornire servizi bancari di base 24 ore su 24: prima di questo molte operazioni erano possibili solo durante l'orario di apertura della filiale. Inoltre, fusioni e integrazioni tra banche, assicurazioni e altre imprese hanno permesso di offrire pacchetti più completi a costi inferiori. La chiave rimane la raccolta e l'analisi di informazioni sui clienti e la capacità di proporre nuovi servizi rilevanti per loro.

Globalizzazione e commercio dei servizi

I servizi sono sempre più oggetto di scambi internazionali: outsourcing, offshoring e export di servizi digitali (es. software, call center, servizi professionali) sono fenomeni in forte crescita. Questo ha favorito la crescita di paesi come l'India nel settore del software e dei servizi IT. Tuttavia, non tutti i servizi sono facilmente commerciabili: trasporto, turismo e servizi digitali si prestano più facilmente all'internazionalizzazione rispetto a servizi strettamente locali (es. parrucchieri, molti servizi sanitari).

Sfide e implicazioni

  • Misurazione: valutare la produttività e il valore aggiunto dei servizi può essere complesso, perché molte prestazioni sono immateriali.
  • Regolazione: settori come sanità, istruzione e servizi finanziari richiedono normative e controlli per tutelare utenti e stabilità del sistema.
  • Competenze: la domanda di lavoro si sposta verso professionalità più qualificate; formazione continua e riqualificazione sono essenziali.
  • Qualità e fiducia: la reputazione e la capacità di garantire standard elevati influenzano fortemente la competitività.
  • Nuovi modelli di lavoro: economia dei lavoretti (gig economy), lavoro remoto e piattaforme digitali stanno cambiando i rapporti contrattuali e la protezione sociale.

Conclusione

Il settore terziario è centrale nelle economie moderne per il numero di imprese, l'occupazione e il contributo al PIL. La sua evoluzione è guidata dall'innovazione tecnologica, dalla domanda di servizi avanzati e dalla globalizzazione. Per le imprese significa investire in competenze, digitalizzazione e conoscenza del cliente; per i decisori politici significa garantire infrastrutture, regolazione adeguata e formazione per sostenere la competitività e la qualità dell'offerta di servizi.

Pulizia di una strada a ParigiZoom
Pulizia di una strada a Parigi

Operatori di servizio, inizio del XX secoloZoom
Operatori di servizio, inizio del XX secolo

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Insegnamento

Domande e risposte

D: Quali sono i tre settori economici tradizionali?


R: I tre settori economici tradizionali sono il settore primario, che comprende aree come l'agricoltura, l'estrazione mineraria e la pesca; il settore secondario, che comprende l'industria manifatturiera e la produzione di oggetti; e il settore dei servizi, chiamato anche settore terziario, che fornisce servizi piuttosto che produrre beni materiali.

D: Quali attività sono incluse nel settore dei servizi?


R: Le attività del settore dei servizi comprendono la vendita al dettaglio, le banche, gli alberghi, l'immobiliare, l'istruzione, la sanità, l'assistenza sociale, i servizi informatici, la ricreazione, le comunicazioni mediatiche, la fornitura di elettricità, gas e acqua.

D: Quanto è importante il settore dei servizi per l'economia australiana?


R: Il settore dei servizi è una parte importante dell'economia australiana. Nel 2007, l'85% di tutte le aziende apparteneva a questo settore e nel 2009 vi erano impiegati più di nove milioni di persone - l'86% di tutti i posti di lavoro.

D: Come è cresciuta l'industria dei servizi in India?


R: L'industria dei servizi indiana è cresciuta in modo significativo. Nel 2006-2007 rappresentava il 55% del PIL indiano e le aziende di software informatico sono aumentate ad un tasso del 35% all'anno.

D: Cosa si intende per "economia della conoscenza"?


R: L'economia della conoscenza si riferisce alle aziende che si concentrano sulla comprensione di ciò che i loro clienti desiderano e sono pronte a fornirglielo rapidamente e a basso costo.

D: Come sono cambiate le banche nel tempo?


R: Le banche hanno subito grandi cambiamenti nel tempo, grazie ai progressi della tecnologia informatica. Oggi hanno bisogno di meno dipendenti, in quanto gli sportelli automatici possono fornire servizi bancari di base 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 da molti luoghi diversi, cosa che non era possibile prima che questa tecnologia fosse disponibile. Inoltre, molte banche si sono unite per formare aziende a costi molto più bassi, che possono guadagnare di più da una base di clienti più ampia, acquisendo informazioni sui loro clienti e proponendo costantemente nuovi servizi per loro.

D: Che ruolo ha l'informatica nelle pratiche bancarie moderne?



R: La tecnologia dell'informazione svolge un ruolo importante nelle pratiche bancarie moderne, in quanto consente agli sportelli automatici (ATM) di fornire servizi bancari di base 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana da molti luoghi diversi, cosa che non era possibile prima che questa tecnologia fosse disponibile. Inoltre, molte banche utilizzano la tecnologia informatica per conoscere le esigenze dei clienti, in modo da poter proporre loro nuovi prodotti o servizi in modo rapido e a basso costo.


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