"Basale" è un termine usato in biologia per indicare una condizione considerata più prossima allo stato ancestrale o «in posizione basale» rispetto ad altri membri di uno stesso gruppo. In molti testi si preferisce il termine inglese basal perché è più neutro e evita il senso valutativo implicito in parole come «primitivo». L'uso moderno del termine è entrato stabilmente in vigore con la cladistica e la pratica della ricostruzione degli alberi filogenetici.

Significato e uso

In evoluzione e in classificazione, un gruppo (o una specie) è detto basale rispetto a un altro quando, nell'albero filogenetico del gruppo considerato, il suo ramo si separa (biforca) vicino alla base dell'albero rispetto al ramo dell'altro gruppo. Questo è un concetto relativo al clade preso in esame: un taxon può essere basale rispetto a un sottoinsieme del clade ma non basale rispetto all'intero albero della vita.

Derivato e tipi di caratteri

Il termine "Derivato" è quello corretto e più preciso nella terminologia tecnica per parlanti esperti (specialisti o avanzati). Si usa per indicare gruppi o caratteri che si sono evoluti a partire da uno stato precedente. In filogenetica si parla spesso di:

  • carattere derivato (apomorfia): un tratto presente in un organismo o in un gruppo ma assente nell'ultimo antenato comune del gruppo considerato;
  • carattere ancestrale (plesiomorfia): un tratto ereditato dall'antenato comune e presente in più gruppi.

La distinzione tra derivato e ancestrale è fondamentale per ricostruire relazioni di parentela: tratti derivati condivisi (sinapomorfie) possono indicare un'origine comune più recente.

Esempio pratico e chiarimenti

È importante sottolineare che "basale" non significa necessariamente "semplice" o "meno evoluto". La semplicità morfologica può essere il risultato di una perdita secondaria di strutture complesse e dunque essere anch'essa una condizione derivata. Un esempio citato spesso è l'assenza di mitocondri in alcuni protisti anaerobi: l'assenza nei protizzatori come Entamoeba histolytica è il risultato di una perdita secondaria dei mitocondri e non indica che questi organismi rappresentino uno stadio primitivo anteriore alla comparsa dei mitocondri.

Vista generale — struttura filogenetica semplificata:

  • Gruppo basale
    • Gruppo derivato
    • Gruppo derivato
    • Gruppo derivato

Esempio con i primati (schema semplificato):

Nell'esempio riportato, le «scimmie» (termine generale) possono essere considerate derivate rispetto ai primati più antichi, ma, se confrontate con il nostro genere, sono basali rispetto a Homo. Ciò illustra la natura relativa dei termini: uno stesso gruppo può essere valutato come basale o derivato a seconda del contesto filogenetico scelto.

Avvertenze sull'uso della terminologia

  • Non usare "basale" per etichettare un organismo come «primitivo» in senso assoluto: è fuorviante e può implicare una scala di progresso che la teoria evolutiva moderna non supporta.
  • Preferire, quando possibile, termini più precisi come "sister group", "stem group", "crown group", "apomorfia" o "plesiomorfia" per evitare ambiguità.
  • Ricordare che le specie viventi attuali sono tutte il risultato di evoluzione: anche quando occupano una posizione basale in un albero, sono organismi evoluti e spesso hanno caratteristiche derivate uniche.

In sintesi: "basale" indica una posizione filogenetica prossima alla radice di un clade rispetto ad altri membri di quel clade; "derivato" indica una condizione evolutiva comparsa dopo l'antenato comune. Entrambi i termini vanno usati con attenzione e sempre relativi al gruppo e alla scala considerati.