Basale (biologia): definizione, uso cladistico e differenze con derivato
Basale vs derivato: guida chiara alla definizione, uso cladistico ed esempi in biologia. Scopri le differenze, il significato e i casi evolutivi rilevanti.
"Basale" è un termine usato in biologia per indicare una condizione considerata più prossima allo stato ancestrale o «in posizione basale» rispetto ad altri membri di uno stesso gruppo. In molti testi si preferisce il termine inglese basal perché è più neutro e evita il senso valutativo implicito in parole come «primitivo». L'uso moderno del termine è entrato stabilmente in vigore con la cladistica e la pratica della ricostruzione degli alberi filogenetici.
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3 ImmaginiSignificato e uso
In evoluzione e in classificazione, un gruppo (o una specie) è detto basale rispetto a un altro quando, nell'albero filogenetico del gruppo considerato, il suo ramo si separa (biforca) vicino alla base dell'albero rispetto al ramo dell'altro gruppo. Questo è un concetto relativo al clade preso in esame: un taxon può essere basale rispetto a un sottoinsieme del clade ma non basale rispetto all'intero albero della vita.
Derivato e tipi di caratteri
Il termine "Derivato" è quello corretto e più preciso nella terminologia tecnica per parlanti esperti (specialisti o avanzati). Si usa per indicare gruppi o caratteri che si sono evoluti a partire da uno stato precedente. In filogenetica si parla spesso di:
- carattere derivato (apomorfia): un tratto presente in un organismo o in un gruppo ma assente nell'ultimo antenato comune del gruppo considerato;
- carattere ancestrale (plesiomorfia): un tratto ereditato dall'antenato comune e presente in più gruppi.
La distinzione tra derivato e ancestrale è fondamentale per ricostruire relazioni di parentela: tratti derivati condivisi (sinapomorfie) possono indicare un'origine comune più recente.
Esempio pratico e chiarimenti
È importante sottolineare che "basale" non significa necessariamente "semplice" o "meno evoluto". La semplicità morfologica può essere il risultato di una perdita secondaria di strutture complesse e dunque essere anch'essa una condizione derivata. Un esempio citato spesso è l'assenza di mitocondri in alcuni protisti anaerobi: l'assenza nei protizzatori come Entamoeba histolytica è il risultato di una perdita secondaria dei mitocondri e non indica che questi organismi rappresentino uno stadio primitivo anteriore alla comparsa dei mitocondri.
Vista generale — struttura filogenetica semplificata:
- Gruppo basale
- Gruppo derivato
- Gruppo derivato
- Gruppo derivato
Esempio con i primati (schema semplificato):
Nell'esempio riportato, le «scimmie» (termine generale) possono essere considerate derivate rispetto ai primati più antichi, ma, se confrontate con il nostro genere, sono basali rispetto a Homo. Ciò illustra la natura relativa dei termini: uno stesso gruppo può essere valutato come basale o derivato a seconda del contesto filogenetico scelto.
Avvertenze sull'uso della terminologia
- Non usare "basale" per etichettare un organismo come «primitivo» in senso assoluto: è fuorviante e può implicare una scala di progresso che la teoria evolutiva moderna non supporta.
- Preferire, quando possibile, termini più precisi come "sister group", "stem group", "crown group", "apomorfia" o "plesiomorfia" per evitare ambiguità.
- Ricordare che le specie viventi attuali sono tutte il risultato di evoluzione: anche quando occupano una posizione basale in un albero, sono organismi evoluti e spesso hanno caratteristiche derivate uniche.
In sintesi: "basale" indica una posizione filogenetica prossima alla radice di un clade rispetto ad altri membri di quel clade; "derivato" indica una condizione evolutiva comparsa dopo l'antenato comune. Entrambi i termini vanno usati con attenzione e sempre relativi al gruppo e alla scala considerati.
Altri termini
Vedi anche Wiley et al. 1991.
- Taxon ancestrale = gruppo basale
- Caratteri o attributi:
- Plesiomorfia = tratto ancestrale ereditato da forme precedenti.
- Apomorfia = tratto o innovazione derivata da un carattere plesiomorfo. Può definire un clade.
- Sinapomorfia = tratto o carattere di un intero clade.
Domande e risposte
D: Cosa significa il termine 'basale' in biologia?
R: In biologia, il termine 'basale' viene utilizzato per indicare qualcosa di primitivo o ancestrale.
D: Come è nato l'uso di questa terminologia?
R: L'uso di questa terminologia è nato con la cladistica.
D: Cosa significa che un gruppo è considerato basale?
R: Un gruppo basale è quello che ha dato origine a forme successive e si è evoluto prima di altri gruppi.
D: Cosa significa che un tratto è derivato?
R: Un tratto derivato è un tratto che è presente in un organismo, ma non era presente nell'ultimo antenato comune del gruppo considerato.
D: Le specie viventi possono essere considerate basali?
R: No, le specie viventi possono essere considerate solo derivate.
D: La semplicità è sempre primaria o a volte può essere secondaria?
R: A volte la semplicità può essere secondaria; ad esempio, l'assenza di mitocondri nel protista anaerobio Entamoeba histolytica è il risultato della loro perdita secondaria.
D: Può fornire un esempio di coppia derivata dal basale? R: Un esempio di coppia basale-derivata è costituito dai primi primati (basali) e dalle scimmie, scimmie e Homo (derivati).
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Autore
AlegsaOnline.com Basale (biologia): definizione, uso cladistico e differenze con derivato Leandro Alegsa
URL: https://it.alegsaonline.com/art/9186
Fonti
- biolbull.org : "The effect of secondary loss on our views of eukaryotic evolution"
- doi.org : 10.2307/1542976
- jstor.org : 1542976
- tolweb.org : "Interpreting the tree diagram or list of subgroups on a Tree of Life page"
- amnh.org : The Compleat Cladist: a primer of phylogenetic procedures