Tromboliti: cosa sono e come differiscono dalle stromatoliti

Tromboliti: micro-comunità fotosintetiche antiche, non stratificate, formate da cianobatteri che cementano sedimenti; scopri le differenze chiave con le stromatoliti.

Autore: Leandro Alegsa

Le tromboliti sono comunità microbiche accrescenti che contribuiscono alla formazione di strutture carbonatiche e clastiche nelle acque poco profonde. Come le stromatoliti sono il prodotto dell'attività biologica (soprattutto di organismi fotosintetici), ma si distinguono per l'aspetto interno e per il modo in cui si addensano i sedimenti.

Caratteristiche principali

  • Struttura a grumi: le tromboliti mostrano una fabrica "clotted" o a grumi, cioè masse e noduli irregolari di materiale organico e minerale, spesso di dimensioni da millimetriche a centimetriche.
  • Mancanza di laminazione evidente: a differenza delle stromatoliti, non presentano strati sottili e ben definiti; l'accrescimento appare più disordinato e a chiazze.
  • Composizione: si formano intrappolando, trattenendo e cementando grani sedimentari e precipitazioni minerali (tipicamente carbonati come calcite o aragonite) mediati da microrganismi, in particolare cianobatteri e altre comunità microbiche che producono EPS (sostanze polimeriche extracellulari).

Processo di formazione

Le tromboliti si sviluppano in ambienti a bassa profondità dove i microrganismi costruiscono mat biologiche capaci di intrappolare sedimenti e favorire la precipitazione di minerali. Fattori che influenzano la formazione includono la composizione della comunità microbica, il bilancio tra deposizione di sedimento e attività metabolica, la salinità, la disponibilità di luce e l'energia idrodinamica (onde, correnti). Anche il pascolamento da parte di organismi più grandi e il livello di bioturbazione possono determinare se la struttura che si forma sarà più grumosa (trombolitica) o stratificata (stromatolitica).

Fossili e distribuzione nel tempo

Le tromboliti hanno un ricco record fossile: erano particolarmente comuni nel Cambriano e nel primo Ordoviciano, periodo in cui molte coste e piattaforme marine favorivano la crescita di grandi comunità microbiche. Resti con caratteristiche trombolitiche sono stati riconosciuti anche in altri intervalli del passato geologico, indicando che processi simili si sono ripetuti in diverse ere.

Esempi moderni e importanza ecologica

Oggi esistono ancora tromboliti in alcuni ambienti costieri, lagunari e lacustri caratterizzati da condizioni favorevoli (acque poco profonde, elevata salinità o particolari regimi di sedimento). Questi ecosistemi moderni sono utili come analoghi per comprendere i processi che regolavano i depositi microbici nel passato e per studiare l'evoluzione precoce della biosfera.

Perché sono importanti per la ricerca

  • Le tromboliti forniscono informazioni su condizioni ambientali antiche (paleogeografia, chimica dell'acqua, livelli della marea).
  • Aiutano a comprendere il ruolo delle comunità microbiche nella sedimentologia e nella formazione di rocce carbonatiche.
  • Sono monitorate come indicatori di salute ambientale perché sono sensibili a cambiamenti fisici e chimici (inquinamento, alterazione della salinità, attività umane).

Come riconoscerle sul campo o in laboratorio

  • Osservazione macroscopica: superfici domali o irregolari con chiazze e noduli, senza laminazione regolare.
  • Analisi in sezione sottile o con microscopia: evidenzia la fabrica clotted, grumi organo-minerali e canali o porosità associati alla crescita microbica.
  • Tecniche moderne (micro-CT, geochimica isotopica, analisi del DNA nei campioni moderni) permettono di ricostruire la composizione biologica e i processi di precipitazione minerale.

In sintesi, le tromboliti sono strutture accrezionali coagulate prodotte da comunità microbiche che intrappolano e cementano sedimenti. Si distinguono dalle stromatoliti per la mancanza di laminazione continua e per la presenza di una disposizione a grumi; il loro studio offre importanti chiavi per comprendere gli ecosistemi microbici sia moderni sia antichi.



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