Si racconta che Canuto sedette sul suo trono ordinando al mare di tornare indietro. Non sappiamo se questo sia realmente accaduto. Sembra provenire da Enrico di Huntington (1088 circa - 1154 circa). Egli la racconta come segue:
"Quando il re Cnute ebbe regnato per vent'anni, lasciò questa vita a Shaftesbury e fu sepolto a Winchester nell'Old Minster. Qualche parola deve essere dedicata alla potenza di questo re. Prima di lui non c'era mai stato in Inghilterra un re di così grande autorità. Era signore di tutta la Danimarca, di tutta l'Inghilterra, di tutta la Norvegia e anche della Scozia. Oltre alle molte guerre in cui fu particolarmente illustre, compì tre azioni....me, come la terra su cui sono seduto è mia, e nessuno ha resistito impunemente alla mia signoria. Ti ordino quindi di non salire sulla mia terra e di non presumere di bagnare le vesti o le membra del tuo padrone". Ma il mare salì come al solito e inzuppò irrispettosamente i piedi e gli stinchi del re. Allora, saltando indietro, il re gridò: 'Che tutto il mondo sappia che il potere dei re è vuoto e senza valore, e che non c'è nessun re degno di questo nome se non Colui per la cui volontà il cielo, la terra e il mare obbediscono alle leggi eterne. Da allora il re Cnut non portò più la corona d'oro al collo, ma la pose sull'immagine del Signore crocifisso, in eterna lode a Dio, il grande re. Per la cui misericordia l'anima del re Cnut possa godere di riposo".
Enrico di Huntingdon, Historia Anglorum (VI.17)