L'artiglieria è una parola che indica i grandi cannoni usati in un esercito, per esempio i cannoni e gli obici. Tali cannoni sono usati per sparare a bersagli lontani. L'artiglieria è spesso usata per fermare le truppe nemiche che usano un'area, per bombardare trincee ed edifici con nemici dentro e per sostenere le unità amiche. Ci sono molte armi diverse chiamate artiglieria. Possono sparare proiettili o missili. I sistemi più recenti possono anche lanciare mine su una grande area, rendendo la zona non attraversabile. La guerra antiaerea comprende l'uso dell'artiglieria per combattere aerei e altri velivoli.

Coloro che sparano il pezzo di artiglieria sono chiamati "artiglieri". Nella maggior parte dei casi qualcun altro, chiamato "spotter" deve vedere il nemico, perché l'artiglieria spesso spara più lontano di quanto gli artiglieri possano vedere. Gli equipaggi di artiglieria non devono vedere il nemico per danneggiarlo.



Tipi principali di artiglieria

  • Cannoni da campagna: pezzi a canna lunga progettati per tiro diretto e indiretto su bersagli a media e lunga distanza.
  • Obici: caratterizzati da una canna più corta e una maggiore angolazione di tiro, utili contro obiettivi protetti o in aree urbanizzate.
  • Mortaio: arma a tiro ad alta traiettoria, efficace per colpire bersagli nascosti o dietro coperture.
  • Artiglieria semovente: cannoni montati su mezzi corazzati o camion, che combinano potenza di tiro e mobilità tattica.
  • Artiglieria trainata: pezzi montati su affusto da trasportare con veicoli; più leggeri ma meno mobili rispetto ai semoventi.
  • Lanciatori multipli di razzi (MLRS): sistemi che lanciano salve di razzi o missili per saturare vaste aree.
  • Artiglieria costiera e navale: cannoni installati su navi o fortificazioni costiere per difesa marittima e supporto di fuoco.
  • Difesa antiaerea: cannoni e sistemi rivolti a intercettare aerei e missili in arrivo.

Munizioni e capacità d'impiego

L'artiglieria usa una grande varietà di munizioni, ciascuna pensata per effetti diversi:

  • HE (alto esplosivo): per danno distruttivo e frammentazione contro truppe e strutture.
  • Shrapnel e proiettili a frammentazione: concepiti per colpire personale su aree aperte.
  • Proiettili perforanti: per colpire bersagli corazzati o strutture rinforzate.
  • Munizioni fumogene: per schermare manovre o segnalare posizioni.
  • Illuminanti: per illuminare il campo di battaglia durante le ore notturne.
  • Missili e proiettili guidati: offrono precisione su bersagli puntuali, riducendo danni collaterali.
  • Munizioni speciali (es. mine d'area, submunizioni — il cui uso è regolato o vietato in molti contesti): per negare l'uso del terreno o colpire formazioni al largo.

Impieghi tattici e ruolo in battaglia

L'artiglieria svolge ruoli molteplici in combattimento:

  • Supporto al fuoco: sopprimere o distruggere posizioni nemiche per permettere l'avanzata delle truppe amiche.
  • Interdizione: impedire l'uso di strade, ponti o aree strategiche dal nemico.
  • Contrabatteria: localizzare e neutralizzare l'artiglieria nemica con propri tiri mirati.
  • Bombeggiamento strategico: colpire infrastrutture nemiche (ponti, depositi, nodi logistici) per degradare la capacità combattiva.
  • Difesa: proteggere posizioni amiche con fuoco di sbarramento o zone minate.
  • Guerra antiaerea: abbattere o scoraggiare aeromobili e missili nemici.

Organizzazione, equipaggi e osservazione

Un pezzo d'artiglieria viene servito da un equipaggio con ruoli specifici: comandante del pezzo, puntatore (o “layer”), caricatore, addetto alla sicura e altro personale di supporto. Oltre agli artiglieri, sono fondamentali i ruoli di:

  • Osservatori o spotter: sul terreno, in veicoli, su elicotteri o droni, individuano il bersaglio e correggono il tiro.
  • Centro di direzione del tiro (FDC): calcola traiettorie, coordina salve e integra dati da radar e sensori.
  • Sistemi di acquisizione: radar per controbatteria, ascolto acustico, intercettazione elettromagnetica e immagini satellitari o da UAV aumentano precisione e reattività.

Contromisure e protezione

Il nemico cerca di ridurre l'efficacia dell'artiglieria con dispersione, mimetizzazione, fortificazioni e azioni di controbatteria. Le contromisure moderne includono:

  • Movimento frequente dei pezzi (shoot-and-scoot) per evitare il rilevamento.
  • Uso di coperture e camuffamento per nascondere posizioni.
  • Sistemi di difesa antiaerea e contromissile per proteggere le postazioni fisse.
  • Guerra elettronica per interferire con sensori e sistemi di guida dei proiettili.

Aspetti legali ed etici

L'impiego dell'artiglieria è soggetto alle leggi di guerra: bisogna adottare misure per ridurre i danni collaterali a civili e infrastrutture civili, distinguere costantemente tra obiettivi militari e non militari e rispettare trattati che limitano o proibiscono certe munizioni (ad esempio alcune submunizioni o munizioni a grappolo).

Trend e modernizzazione

Nell'era contemporanea l'artiglieria evolve verso maggiore precisione e integrazione digitale:

  • Munizioni guidate e “smart” per colpire con precisione bersagli individuali.
  • Integrazione con reti C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione) per fuoco rapido e coordinato.
  • Ampliamento dell'uso di droni per sorveglianza, designazione obbiettivi e valutazione dei danni.
  • Sistemi MLRS e missili a lungo raggio che aumentano la profondità operativa.

In sintesi, l'artiglieria rimane una forza chiave sul campo di battaglia: combina potenza d'impatto, capacità di negare il terreno e supporto alle operazioni di terra e mare, pur richiedendo sofisticati sistemi di osservazione, comando e controllo per essere impiegata efficacemente e responsabilmente.