Le rocce datate più antiche della Terra appartengono a categorie diverse: minerali isolati molto antichi, formazioni rocciose terrestri sopravvissute e campioni recuperati dallo spazio che hanno origine comune con la Terra. È importante distinguere tra età del materiale (ad es. un singolo cristallo), età della formazione rocciosa e età di campioni di origine esterna ma collegati alla storia primordiale terrestre.
1. Campioni lunari (importanza per la storia della Terra)
Ci sono rocce antiche recuperate dalla Luna. Questo è rilevante perché la Luna era un tempo parte della Terra: vedi l'ipotesi dell'impatto gigante. Durante l'Apollo 16, fu riportato il campione lunare 67215, datato a 4,46 miliardi di anni. Questi campioni lunari sono stati datati con tecniche isotopiche e forniscono informazioni sulla storia primordiale del sistema Terra–Luna; per questo motivo il campione lunare 67215 è spesso citato come uno dei materiali più antichi associati alla storia della Terra, anche se proviene dalla Luna.
2. I più antichi minerali terrestri: zirconi delle Jack Hills
Il più antico materiale di origine terrestre che è stato datato è un minerale di zircone di 4,404 ±0,008 miliardi di anni. Si trovava nelle Jack Hills dell'Australia occidentale. Questi zirconi sono cristalli detritici incorporati in areniti molto più giovani e sono stati datati principalmente con il metodo isotopico U–Pb (urano–piombo), che è molto preciso nei zirconi. L'esistenza di zirconi così antichi suggerisce che porzioni della crosta continentale e possibilmente acqua liquida esistevano già entro poche centinaia di milioni di anni dalla formazione del Sistema Solare. Il più antico zircone datato in modo coerente si trova invece vicino a 4,35 miliardi di anni fa, mentre il valore massimo di 4,404 Ga rappresenta il limite superiore conosciuto ad oggi.
3. La più antica formazione rocciosa terrestre conservata: Gneiss di Acasta
La più antica formazione rocciosa sulla Terra potrebbe essere il Gneiss di Acasta nello Scudo Canadese nei Territori del Nord-Ovest, Canada. Questi gneiss rappresentano frammenti di crosta continentale primordiale (spesso tonaliti-trondhjemiti-granodioriti metamorfosate) e sono tra i più antichi esempi di crosta continentale conservata, con età spesso riportate intorno a circa 4,03 miliardi di anni. Il Gneiss di Acasta è composto da nuclei ignei e gneissici del periodo arcaico che sono stati esposti dall'azione di ghiacciai e successiva erosione; le età sono state ricavate anche in questo caso dall'analisi degli zirconi presenti nelle rocce.
Altri esempi e osservazioni
- Esistono altre formazioni molto antiche, come la cintura di Isua in Groenlandia (~3,8 Ga) e altre unità con età potenzialmente superiori ma spesso controverse (ad es. alcune interpretazioni per Nuvvuagittuq).
- È fondamentale ricordare la differenza tra:
- età del materiale (singoli minerali come i zirconi, che possono essere molto più antichi della roccia che li ospita);
- età della roccia (quando si è solidificata o riformata come unità geologica);
- età del campione recuperato sulla Terra ma di origine esterna (ad es. rocce lunari), che possono comunque informare sulla primissima storia della Terra se hanno origine comune).
- La datazione isotopica (soprattutto il metodo U–Pb nei zirconi) è lo strumento principale per stabilire queste età con precisione, mentre altre tecniche isotopiche e stratigrafiche aiutano a corroborare i risultati.
In sintesi: i record più antichi collegati alla storia della Terra includono campioni lunari molto vecchi (es. 67215), zirconi detritici di età fino a ~4,404 Ga dalle Jack Hills come i minerali più antichi recuperati, e formazioni rocciose continentali conservate come il Gneiss di Acasta (circa 4,03 Ga) che rappresentano la crosta terrestre più antica ancora riconoscibile.

