La tempesta tropicale Grace è stato un insolito ciclone tropicale che si è formato nell'Oceano Atlantico ed è stata la settima tempesta nominata della stagione degli uragani atlantici del 2009. Grace si è sviluppata il 4 ottobre al largo e sopra le Azzorre, raggiungendo una velocità del vento massima stimata di 65 mph (100 km/h). La sua esistenza è stata breve: le temperature relativamente fredde della superficie marina e l'interazione con sistemi atmosferici più freddi ne causarono un rapido indebolimento e una successiva trasformazione in ciclone extratropicale; i resti del sistema si sono estinti il 6 ottobre sull'Inghilterra. Rispetto alla maggior parte delle tempeste tropicali, Grace si formò e si trovò più a nord e a est nell'Atlantico, caratteristica che la rese meteorologicamente atipica.
Storia meteorologica
- 4 ottobre: nascita della tempesta al largo delle Azzorre, con rapida intensificazione fino a 65 mph (100 km/h).
- 5 ottobre: picco d'intensità seguito da rapido indebolimento a causa delle basse temperature della superficie marina e del trasferimento di energia verso un sistema extratropicale.
- 6 ottobre: dissipatione dei resti sul territorio della Regno Unito (e aree limitrofe), dopo la transizione in un sistema extratropicale.
Impatto e danni
Grace ha prodotto effetti complessivamente limitati sulle aree abitate:
- Sulle Azzorre le isole vicine al nucleo della tempesta hanno sperimentato venti forti e rovesci, con segnalazioni locali di alberi sradicati e interruzioni temporanee dei trasporti marittimi e aerei.
- In Portogallo la circolazione associata alla tempesta contribuì ad apportare piogge intense in alcune zone costiere e interne, determinando in parte inondazioni localizzate e problemi di deflusso urbano.
- I resti della tempesta raggiunsero parti dell'Irlanda e del Regno Unito, dove vennero registrate precipitazioni fino a circa 2 in (51 mm) e raffiche di vento sostenute; tuttavia non si riportarono danni generalizzati né vittime importanti.
Caratteristiche rilevanti
- La breve durata e la posizione relativamente settentrionale di Grace la rendono un esempio di come i cicloni tropicali possano formarsi in condizioni marginali quando convergono componenti favorevoli (cella convettiva, vorticità) anche su mari più freddi del tipico ambiente tropicale.
- La transizione rapida verso uno stato extratropicale è tipica per cicloni che si spostano verso latitudini superiori, dove incontrano forti gradienti termici e correnti a getto.
- Dal punto di vista stagionale, Grace contribuì al conteggio delle tempeste del 2009 ma non ebbe l'impatto né la longevità di sistemi più intensi e devastanti di quell'anno.
Osservazioni e conseguenze
Grace è stata studiata tramite immagini satellitari e osservazioni in situ, che hanno aiutato i meteorologi a comprendere meglio i processi di formazione e di transizione dei cicloni in acque più fredde. Nonostante gli effetti limitati, l'evento sottolinea l'importanza delle allerte tempestive e del monitoraggio costante anche per tempeste che si formano lontano dai tradizionali bacini tropicali.


