Tyche è il soprannome dato a un possibile gigante gassoso nella nube di Oort del sistema solare. È una delle ipotesi proposte per spiegare alcune caratteristiche delle pianeti e dei piccoli corpi oltre Nettuno e, in senso più ampio, la dinamica dei corpi cometari periferici. L'ipotesi di Tyche fu formulata per la prima volta agli inizi del 2000 dall'astronomo John Matese, dell'Università della Louisiana a Lafayette, in collaborazione con Daniel Whitmire.

Motivazione dell'ipotesi

Matese e Whitmire basarono la loro proposta su analisi statistiche delle direzioni di origine delle comete di lungo periodo. In alcuni studi veniva riportata una lieve anisotropia nella distribuzione degli apeli (i punti più lontani dell'orbita) di queste comete, che potrebbe essere spiegata dalla presenza di un corpo massiccio e relativamente vicino (nell'ordine di migliaia di unità astronomiche) capace di perturbare le orbite dei nuclei cometari della nube di Oort.

Caratteristiche proposte

Gli autori suggerirono che Tyche, se esistesse, avrebbe avuto massa nell'ordine di una o poche masse gioviane e si troverebbe a distanze molto grandi dal Sole (ordine di grandezza: migliaia–decine di migliaia di unità astronomiche). Per queste caratteristiche Tyche sarebbe molto freddo e debole nella luce visibile, ma relativamente più evidente a lunghezze d'onda infrarosse, dove emetterebbe il proprio debole calore residuo. Proprio per questo motivo venne proposto di cercarlo negli archivi di osservazioni infrarosse.

Ricerca con WISE e risultati

Matese e Whitmire notarono che un corpo come Tyche, se presente, avrebbe potuto essere rilevato nei dati del telescopio spaziale a infrarossi Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) della NASA, lanciato per mappare il cielo nell'infrarosso. Nel 2014 il team della NASA ha pubblicato analisi approfondite dei dati WISE e ha annunciato che non erano stati trovati oggetti compatibili con le caratteristiche previste per Tyche. In particolare, i risultati WISE escludono la presenza di un oggetto di massa simile a Saturno entro circa 10 000 AU e di massa simile a Giove entro circa 26 000 AU dal Sole.

Critiche e alternative

La comunità scientifica ha accolto con scetticismo l'ipotesi di Tyche per varie ragioni:

  • Le anomalie osservate nella distribuzione delle comete possono essere spiegate, in parte o interamente, da bias osservativi e da campioni incompleti: i cataloghi di comete non sono uniformi nel tempo né nello spazio, e le scoperte passate sono soggette a selezione.
  • Rianalisi statistiche indipendenti non hanno sempre confermato la significatività dell'anisotropia segnalata da Matese e Whitmire.
  • I limiti imposti dalle ricerche a infrarossi (WISE) riducono notevolmente lo spazio dei parametri in cui Tyche potrebbe ancora esistere: masse e distanze compatibili con l'ipotesi originale risultano sempre più improbabili.

Va inoltre sottolineato che Tyche è concettualmente distinta da altre ipotesi proposte per oggetti lontani del Sistema Solare: ad esempio la teoria di una compagna stellare chiamata "Nemesis" (un corpo molto oscuro e massiccio che avrebbe periodicamente perturbato la nube di Oort) è diversa per massa e natura, così come l'ipotesi più recente di un cosiddetto "Pianeta Nove" (Planet Nine), proposta nel 2016 per spiegare l'aggregazione di orbite di oggetti della Fascia di Kuiper; quest'ultimo avrebbe massa inferiore e si troverebbe molto più vicino (alcune centinaia di AU) rispetto a dove sarebbe Tyche.

Stato attuale

Alla luce delle analisi osservazionali (in particolare i risultati di WISE) e delle revisioni statistiche, l'ipotesi di Tyche è considerata non supportata dalle evidenze disponibili e attualmente viene considerata improbabile dalla maggior parte degli esperti. Nonostante ciò, la ricerca di oggetti transnettuniani e di corpi nel dominio della nube di Oort continua: nuovi strumenti, survey più sensibili e dati più completi possono ancora affinare i limiti sulle possibili compagne remote del Sole o, inaspettatamente, portare a scoperte di oggetti nuovi e inattesi.

Tyche nella cultura pop

Il nome Tyche compare anche fuori dall'astronomia: ad esempio è presente nella serie televisiva di Nickelodeon The Fairly OddParents, dove è chiamata anche "Yugopotamia" ed è indicata come il luogo d'origine del personaggio Mark Chang. Questa occorrenza pop non ha legami scientifici con l'ipotesi astronomica, ma contribuisce a mantenere il nome nell'immaginario collettivo.

Conclusione: Tyche rimane una proposta storica interessante perché ha stimolato indagini sulla struttura esterna del Sistema Solare e sulle origini delle comete di lungo periodo, ma le osservazioni e le analisi disponibili fino ad oggi non forniscono supporto convincente alla sua esistenza.