Lupin, talvolta indicato anche con il termine lupino in Nord America, è il nome comune per i membri del genere Lupinus della famiglia Fabaceae. Si tratta di piante erbacee, arbustive e occasionalmente arboree note per la loro capacità di fissare l'azoto nel suolo grazie a simbionti radicali e per i caratteristici fiori papilionacei.
Specie e tassonomia
Il genere comprende tra le 150 e le 200 specie, suddivise in diversi gruppi tassonomici. Due sottogeneri principali spesso citati sono il sottogenere Lupino, con molte specie presenti nella regione mediterranea e nell'Africa nord-occidentale, e il sottogenere Platycarpos (Wats.) Kurl., con numerose specie diffuse nelle Americhe (Sottogenere.). Tra le specie coltivate e note a fini agricoli e alimentari ci sono Lupinus albus, L. angustifolius, L. luteus e L. mutabilis.
Caratteristiche morfologiche
Le specie di Lupinus sono per lo più piante erbacee perenni alte indicativamente 0,3–1,5 m, ma il genere comprende anche piante annuali e arbusti che possono raggiungere fino a 3 m di altezza. Esiste persino una specie arborea, Lupinus jaimehintoniana, descritta come albero alto fino a 8 m e con un tronco di circa 20 cm di diametro, originaria dello stato messicano di Oaxaca.
Le foglie sono generalmente palmate, con lamelle suddivise in 5–17 foglioline; in alcune specie del sud-est degli Stati Uniti la lamina può essere ridotta a una sola fogliolina. Le foglie hanno spesso una superficie pelosa con peli argentei, che conferiscono un aspetto grigio-argenteo o verde-glauco.
I fiori sono riuniti in spighe o racemi eretti, talvolta densi talvolta più aperti; ogni fiore è lungo circa 1–2 cm e ha la tipica forma di fiore di pisello con uno "standard" superiore, due "ali" laterali e la "chiglia" inferiore formata da due petali fusi. I colori dei fiori possono variare dal blu e viola al rosa, giallo e bianco. Il frutto è un baccello contenente diversi semi, spesso duri e di varia colorazione.
Distribuzione e habitat
I lupini sono distribuiti ampiamente: il genere ha centri di diversità sia nelle Americhe (specialmente nelle aree montane e costiere del Nuovo Mondo) sia nella regione mediterranea e nell'Africa mediterranea. Le specie occupano una vasta gamma di habitat, dalle coste sabbiose e le scogliere alle praterie montane, pascoli, pendii rocciosi e siti disturbati come strade e terreni incolti.
Molte specie prosperano in suoli poveri di nutrienti e ben drenati; alcune sono adattate a condizioni aride o semi-aride, mentre altre crescono in aree umide d'alta quota. Diverse specie sono state introdotte in aree al di fuori del loro areale nativo e, in alcuni casi, sono diventate invasive (ad esempio Lupinus polyphyllus in alcune regioni d'Europa e Nuova Zelanda), modificando comunità vegetali locali e cicli del suolo.
Ecologia e riproduzione
I lupini formano noduli radicali che ospitano batteri azotofissatori (Rhizobium o batteri affini), contribuendo a migliorare la fertilità del suolo. I fiori sono generalmente impollinati da api e bombi, attratti dai colori vivaci e dal nettare. Alcune specie presentano meccanismi fiorali che favoriscono l'impollinazione per "scatto" da parte di insetti più pesanti, mentre i semi possono essere dispersi localmente tramite il deiscenza dei baccelli.
Molte specie producono alcaloidi e altre sostanze chimiche nei semi e nelle foglie che servono da difesa contro gli erbivori; tali alcaloidi possono rendere i semi amari o tossici se non opportunamente trattati. Tuttavia, alcune specie domesticate hanno basso contenuto di alcaloidi e sono usate per l'alimentazione umana e animale dopo adeguati processi di lavorazione (debittering).
Usi e coltivazione
- Ornamentali: molte specie e ibridi di lupini sono coltivati per i giardini per le spighe fiorali colorate.
- Agricoltura: vengono usati come colture da sovescio e per il miglioramento del suolo grazie alla fissazione dell'azoto.
- Alimentazione: semi di alcune specie (lupini) sono consumati come legumi dopo processi di ammollo e cottura per eliminare i composti amari; la farina di lupino è impiegata in prodotti senza glutine e in mangimi.
- Controllo dell'erosione: alcune specie sono impiegate per stabilizzare pendii e suoli poveri.
Problemi, conservazione e salute
Alcune specie possono diventare invasive quando introdotte in nuovi ambienti, competendo con la flora autoctona e cambiando il bilancio dei nutrienti del suolo. Per contro, diverse specie hanno aree di distribuzione limitata e necessitano di misure di conservazione locali.
Dal punto di vista della salute umana, i semi di lupino possono provocare reazioni allergiche in soggetti sensibili e vanno consumati con cautela; inoltre, i semi amari contengono alcaloidi che richiedono un trattamento per renderli commestibili.
In sintesi, il genere Lupinus è ampio e variegato, con specie di grande valore ornamentale, agricolo ed ecologico, ma anche con potenziali impatti ambientali e aspetti di sicurezza alimentare da considerare.



