Il cardo è l'emblema nazionale della Scozia dal regno di Alessandro III (1249-1286) e fu usato sulle monete d'argento emesse da Giacomo III nel 1470. È il simbolo dell'Ordine del Cardo, un alto ordine cavalleresco della Scozia. Si trova in molti simboli scozzesi e come nome di diverse squadre di calcio scozzesi. Il cardo, coronato dalla corona scozzese, è il simbolo di sette delle otto forze di polizia scozzesi (l'eccezione è il Northern Constabulary). Il cardo è anche l'emblema di Encyclopædia Britannica, che ha avuto origine a Edimburgo, in Scozia. La Carnegie Mellon University ha il cardo nel suo stemma.
Origine come simbolo della Scozia
Secondo una leggenda, un esercito nordico invasore stava tentando di intrufolarsi di notte in un accampamento dell'esercito scozzese. Durante questa operazione un nordista a piedi nudi ebbe la sfortuna di calpestare un cardo, facendolo gridare di dolore, allertando così gli scozzesi della presenza degli invasori nordici. Alcune fonti suggeriscono che l'occasione specifica fu la battaglia di Largs, che segnò l'inizio della partenza del re Haakon IV (Haakon il Vecchio) di Norvegia che, avendo il controllo delle Isole del Nord e delle Ebridi, aveva tormentato la costa del Regno di Scozia per alcuni anni. Quale sia la specie di cardo a cui si fa riferimento nella leggenda originale è controversa. L'uso moderno popolare favorisce il cardo di cotone Onopordum acanthium, forse a causa del suo aspetto più imponente, anche se è improbabile che si trovasse in Scozia in epoca medievale; il cardo lanceolato Cirsium vulgare, una specie nativa abbondante in Scozia, è un candidato più probabile. Altre specie, tra cui il cardo nano Cirsium acaule, il cardo muschiato Carduus nutans, e il cardo malinconico Cirsium heterophyllum sono stati suggeriti.