Acqua su Marte: prove, ghiaccio sotterraneo e antichi fiumi

Scopri le prove dell'acqua su Marte: ghiaccio sotterraneo, antichi fiumi e laghi rilevati da orbiter e lander. Nuove scoperte che cambiano la storia del pianeta rosso.

Autore: Leandro Alegsa

Su Marte c'è molto meno acqua rispetto alla Terra. La maggior parte dell'acqua conosciuta marziana è immagazzinata nella criosfera (sotto forma di permafrost e nelle calotte polari). Nell'attuale superficie marziana non esistono condizioni favorevoli per acqua liquida stabile: la pressione media dell'atmosfera e le temperature sono generalmente troppo basse e l'acqua tende a congela l'acqua o sublimare. Rimane solo una piccola quantità di vapore acqueo nell'atmosfera sottile.

Prove di acqua liquida nel passato

Molte osservazioni indicano che Marte, in epoche passate, ospitò acqua liquida sulla superficie in quantità molto più grandi rispetto ad oggi. Le principali evidenze includono:

  • Caratteri geomorfologici come letti di ruscelli, delta e canali d'erosione che assomigliano a valli formate dall'acqua sulla Terra.
  • Grandi sistemi di canyon e valli fluviali e canali di esondazione che suggeriscono termini di flusso prolungato o eventi catastrofici di deflusso.
  • Depositi che sembrano antichi laghi o bacini, con forme e strati sedimentari coerenti con ambienti lacustri.
  • Mineralogia che indica alterazione in presenza di acqua: minerali come fillosilicati, opale, solfato, ematite e altre fasi idrate che si formano tipicamente in ambienti acquosi.

Queste caratteristiche sono state rilevate sia dalle osservazioni orbitali sia dalle analisi fatte dai rover nelle regioni esplorate: sedimenti stratificati, argille e depositi chimici che richiedono acqua liquida prolungata per formarsi.

Rilevamenti orbitanti e radar

I flybys di Marte e le missioni orbitali come Viking, Mars Odyssey, Mars Global Surveyor, Mars Express e Mars Reconnaissance Orbiter hanno fornito immagini e dati spettroscopici fondamentali. Telescopi e spettrometri hanno identificato minerali d'origine idrica e morfologie erosive. Strumentazione radar orbitale e spettrometri a raggi gamma hanno fornito prove della presenza di ghiaccio sotto la superficie in molte regioni:

  • Ampie aree di ghiaccio sotterraneo sono state individuate negli altopiani e nelle zone polari da strumenti radar (come MARSIS e SHARAD) e da misure di neutroni e raggi gamma.
  • Forme che sembrano essere antichi glaciazioni diffuse, ghiacciai sepolti e “aprons” lobati ricoperti da detrito, suggeriscono che il ghiaccio sia stato un elemento importante nel modellare il paesaggio.
  • Alcune analisi radar (studi radar hanno) hanno identificato riflettività coerenti con grandi depositi di ghiaccio sepolto, interpretabili come ghiacciai antichi o corpi di ghiaccio puri sotto pochi metri di regolite.

Risultati dalle missioni in superficie

Missioni di lander e rover hanno dato conferme in loco. Il lander Il Phoenix (2008) ha osservato ghiaccio durante la fase di atterraggio e ha esposto e analizzato campioni che hanno mostrato la presenza di ghiaccio nel sottosuolo. Phoenix ha inoltre registrato fenomeni legati al ciclo dell'acqua locale, come lo scioglimento puntiforme di cristalli superficiali, precipitazioni leggere e tracce di neve a bassa quota stagionale.

I rover come Spirit, Opportunity e Curiosity hanno analizzato rocce e suoli rivelando depositi sedimentari, argille e minerali che indicano ambienti una volta umidi; il rover Perseverance continua a cercare prove di ambienti lacustri antichi e a raccogliere campioni per un futuro ritorno sulla Terra.

Acqua liquida oggi? Le striature stagionali e le controversie

Negli ultimi anni si è discusso molto delle Recurring Slope Lineae (RSL), ossia le striature scure che appaiono stagionalmente su pendii ripidi. Per un periodo è stato proposto che queste caratteristiche fossero il risultato di salamoie liquide sottili che scorrevano in superficie. Alcuni studi iniziali suggerivano la presenza di sali che abbassano il punto di congelamento, rendendo possibile acqua liquida intermittente.

Tuttavia, ricerche successive hanno messo in dubbio questa interpretazione: osservazioni ad alta risoluzione e analisi spettroscopiche più recenti suggeriscono che molte RSL possano essere fenomeni di flusso secco di granuli (simili a valanghe di polvere) piuttosto che scorrimenti causati da acqua. La questione rimane aperta e la comunità scientifica continua a indagare, con risultati che cambiano man mano che arrivano nuovi dati.

Ghiaccio sotterraneo e risorse

Oltre alle calotte polari, vaste riserve di ghiaccio sotterraneo sono state mappate in diverse latitudini, anche a latitudini medie. Questo ghiaccio è importante per due motivi principali:

  • Implicazioni per l'astrobiologia: il ghiaccio e i depositi idrati conservano tracce chimiche e possibili segni di ambienti abitabili nel passato.
  • Risorse per future missioni umane: il ghiaccio può essere una fonte di acqua potabile, ossigeno e carburante tramite processi di in-situ resource utilization (ISRU).

Conclusioni e prospettive

In sintesi, oggi su Marte l'acqua si trova principalmente sotto forma di ghiaccio nella criosfera e come scarso vapore acqueo atmosferico. Le condizioni attuali non permettono acqua liquida stabile sulla superficie, ma esistono molte prove che in passato l'acqua liquida fosse diffusa, formando laghi, valli fluviali e vaste aree di erosione. Le missioni orbitali, radar e i lander/rover hanno progressivamente costruito un quadro sempre più dettagliato: ghiaccio sotterraneo esteso, minerali idrati e concrezioni sedimentarie che raccontano una storia di acqua antica. Questioni aperte restano sulle possibili acque liquide transitorie oggi (come le RSL) e sulla distribuzione esatta del ghiaccio a profondità minime.

Proseguendo le esplorazioni — con orbiter, rover e future missioni di ritorno di campioni — otterremo risposte più precise su quanto era abbondante l'acqua in passato, su dove si trovi ora e su come queste risorse possano sostenere l'esplorazione umana e la ricerca di tracce di vita.

Un'idea dell'artista di come poteva essere l'antico Marte, basata su dati geologici.Zoom
Un'idea dell'artista di come poteva essere l'antico Marte, basata su dati geologici.

Acqua trovata da sonde

Molti flybys e sonde di Marte hanno trovato tracce di acqua sul pianeta Marte. Il Mariner 9 ha trovato erosione e deposito di acqua, fronti meteorologici e nebbie. Il Viking 2 è atterrato su Marte nella sua stagione invernale e ha trovato brina. Il Mars Global Surveyor, che potrebbe rilevare l'acqua antica, ha scoperto che Marte è rimasto asciutto per molto tempo. Il 6 dicembre 2006 la NASA ha pubblicato le foto di due crateri chiamati Terra Sirenum e Centauri Montes che mostravano acqua liquida ad un certo punto nel 1999 e nel 2001. Pathfinder ha scoperto che l'acqua esisteva prima su Marte. Pathfinder ha confermato che dove è atterrata è troppo fredda per essere acqua liquida. Tuttavia, l'acqua potrebbe essere allo stato liquido se fosse mescolata con vari sali. Pathfinder ha anche trovato tracce di nubi e forse nebbia presenti su Marte. Mars Odyssey ha trovato molte più prove di acqua su Marte. Le foto scattate da Odyssey hanno confermato che il terreno è pieno di ghiaccio. Nel luglio 2003, ad una conferenza in California, si disse che il Gamma Ray Spectrometer (GRS) a bordo della Mars Odyssey aveva trovato grandi quantità d'acqua su vaste aree di Marte. Marte ha abbastanza ghiaccio appena sotto la superficie per riempire due volte il lago Michigan.

Gelo al punto di atterraggio Viking 2 a Utopia PlanitiaZoom
Gelo al punto di atterraggio Viking 2 a Utopia Planitia

Acqua liquida trovata su Marte

Il 4 agosto 2011 la NASA ha dichiarato di aver trovato dei cambiamenti stagionali. Questi cambiamenti sono stati trovati nei canaloni vicino ai bordi dei crateri dell'emisfero sud. Questo dimostra che c'è acqua salata che scorre e poi evapora. Questo lascia una sorta di residuo.

L'ipotesi dell'oceano di Marte è un'ipotesi che quasi un terzo della superficie di Marte era un tempo coperta da un oceano in precedenza nella sua storia. L'oceano, chiamato Oceanus Borealis, avrebbe riempito il bacino di Vastitas Borealis nell'emisfero settentrionale. La Vastitas Borealis si trova a 4-5 km (2,5-3 miglia) sotto l'altitudine del pianeta. L'Oceanus Borealis si è prosciugato 3,8 miliardi di anni fa. I primi Marte avrebbero avuto bisogno di un clima più caldo e di un'atmosfera più densa per permettere all'acqua liquida di rimanere in superficie.

Domande e risposte

D: Qual è la principale fonte di acqua su Marte?


R: La principale fonte di acqua su Marte è la criosfera, che comprende il permafrost e le calotte polari.

D: C'è acqua liquida su Marte?


R: No, non c'è acqua liquida su Marte. La pressione atmosferica media e la temperatura sono troppo basse perché l'acqua liquida possa esistere a lungo termine.

D: Marte ha mai avuto acqua liquida sulla sua superficie?


R: Sembra che un tempo Marte abbia avuto acqua liquida che scorreva sulla sua superficie, creando grandi aree come gli oceani della Terra. Ci sono diversi segnali che suggeriscono che questo era il caso in passato o anche oggi.

D: Quali prove suggeriscono che potrebbe esserci stata acqua liquida sulla superficie di Marte o sotto di essa?


R: Le prove che suggeriscono che potrebbe esserci stata acqua liquida sulla superficie di Marte o sotto di essa includono letti di ruscelli, calotte polari, misurazioni spettroscopiche, crateri erosi, minerali come la goethite e l'ematite, che spesso si formano in presenza di acqua liquida, fillosilicati, opale e depositi di solfati.

D: Quali strumenti sono stati utilizzati per fotografare quelli che sembrano essere antichi laghi e valli fluviali?


R: Strumenti come i flyby Viking, la missione Mars Odyssey, la missione Mars Global Surveyor, la missione Mars Express e il Mars Reconnaissance Orbiter hanno fotografato quelli che sembrano essere antichi laghi e valli fluviali.

D: Cosa ha mostrato il lander Phoenix durante l'atterraggio?


R: Il lander Phoenix ha mostrato del ghiaccio durante l'atterraggio, così come la neve che si scioglieva e persino gocce di acqua liquida.

D: Un rapporto recente è stato in grado di confermare la presenza di strisce scure marziane dovute alla presenza di acqua?


R: Sì, un recente rapporto ha confermato che le strisce scure marziane sono influenzate dalla presenza di acqua.


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