Aethelbald (scritto anche Æthelbald) († 757) fu un nobile merciano che divenne re di Mercia e regnò dal 716 fino alla morte nel 757. Durante il suo lungo governo riportò la Mercia a una posizione di predominio in gran parte dell'Inghilterra centro-meridionale, una supremazia che non si vedeva dai tempi di Penda e Wulfhere. Per la sua autorità e per il suo uso del titolo di "re della gens Anglorum" molti sudditi cominciarono a identificarsi come inglese anziché con le tradizionali etichette sassone, juta o anglo.
Sul piano politico Aethelbald esercitò un forte controllo su diversi piccoli regni del sud, ottenendo tributi e imponendo la sua influenza tramite alleanze e campagne militari. La sua autorità non fu però incontrastata: nel 752 il re di Wessex, Cuthred, si ribellò e ottenne una vittoria che indebolì in parte l'influenza merciana su Wessex. Nonostante questi contrasti, il periodo di Aethelbald segnò un significativo rafforzamento della Mercia come potenza regionale.
Rapporti con la Chiesa e scandali
Il rapporto di Aethelbald con la Chiesa fu complesso e contraddittorio. Se da un lato concesse favori e privilegi a istituzioni religiose in alcuni casi, dall'altro ebbe numerosi scontri con i principi morali ed ecclesiastici dell'epoca. Secondo le fonti contemporanee e le lettere di missionari, il re conduceva uno stile di vita considerato scandaloso e immorale: venne accusato di appropriazione di beni ecclesiastici e di comportamenti sessuali riprovevoli, inclusi rapporti con donne consacrate. Una delle testimonianze più note è la dura epistola inviata da san Bonifacio, che intorno al 745 lo rimproverò apertamente chiedendo riforme e conversione morale.
Le critiche alla sua condotta contribuirono a costruire un'immagine pubblica negativa dal punto di vista ecclesiastico: Aethelbald si dichiarava cristiano, ma secondo i cronisti il suo stile di vita non rispettava le norme religiose vigenti. Queste accuse, riportate dalle fonti ecclesiastiche, vanno intese nella cornice della lotta per il controllo di terre e privilegi tra sovrani laici e istituzioni religiose nell'Inghilterra anglosassone.
Morte e successione
Nel 757 Aethelbald fu assassinato — secondo le cronache anglosassoni, da membri della sua guardia personale — ponendo fine a un regno lungo e controverso. Alla sua morte seguì un breve periodo di instabilità: per un breve tempo salì al potere Beornred, cui poi subentrò Offa, che avrebbe portato la Mercia a un livello ancora più alto di potenza e organizzazione nei decenni successivi.
In sintesi, la figura di Aethelbald è ambivalente: viene ricordato per aver ricostituito la supremazia merciana nel VII–VIII secolo e per aver contribuito a un senso di identità più ampio tra i popoli inglesi, ma anche per i conflitti con la Chiesa e per gli scandali che ne macchiarono la reputazione. La sua eredità politica pose comunque le basi perché la Mercia rimanesse una delle principali potenze anglosassoni fino all'affermarsi di Offa.

