Formicolio (parestesia): definizione, sintomi e cause

Formicolio (parestesia): scopri definizione, sintomi, cause e quando preoccuparsi. Sintomi comuni, diagnosi e possibili trattamenti per riconoscere e prevenire.

Autore: Leandro Alegsa

La parestesia (pron. /ˌpɛɹɪsˈθiʒə/; paraestesia in inglese britannico, pron. /ˌpæɹɪsˈθiʒə/) è una sensazione di formicolio, pizzicore o torpore senza effetti permanenti. È comunemente chiamato "spilli e aghi". Questa sensazione può durare poco o può essere più duratura. Un effetto a lungo termine significa che c'è qualcosa di sbagliato nei neuroni del corpo.

Un esempio di questo può essere sentito quando si sta seduti a gambe incrociate per molto tempo e il piede si "addormenta". La sensazione di formicolio che si prova quando ci si muove è la parestesia.



Che cos'è la parestesia

La parestesia è una sensazione anomala avvertita sulla pelle: può essere formicolio, pizzicore, intorpidimento, bruciore o sensazione di punture. Può essere transitoria (breve e reversibile) o cronica (persistente). La forma transitoria spesso è dovuta a una compressione temporanea dei nervi; la forma cronica indica generalmente un problema del sistema nervoso periferico o centrale.

Sintomi comuni

  • Formicolio o "spilli e aghi".
  • Intorpidimento o perdita parziale della sensibilità.
  • Sensazione di bruciore o pizzicore.
  • Debolezza muscolare associata (se il nervo motorio è coinvolto).
  • Sintomi localizzati (es. mano, piede) o diffusi (entrambe le mani, tutto un arto).

Cause più frequenti

Le cause variano da banali e temporanee a condizioni mediche serie. Tra le più comuni:

  • Compressione o schiacciamento nervoso: stare seduti o dormire in posizioni che comprimono un nervo (es. gambe incrociate, pressione sul braccio).
  • Sindrome del tunnel carpale e altre neuropatie da intrappolamento.
  • Neuropatia periferica dovuta a diabete, alcolismo cronico o esposizione a tossine.
  • Deficienze vitaminiche, in particolare vitamina B12, folati e vitamine del gruppo B.
  • Malattie neurologiche centrali, come sclerosi multipla o ictus, che possono causare parestesie focali o diffuse.
  • Infezioni (es. herpes zoster) che possono infiammare i nervi.
  • Cause metaboliche o sistemiche: ipotiroidismo, insufficienza renale, alterazioni elettrolitiche.
  • Ansia e iperventilazione: possono provocare formicolio soprattutto intorno alla bocca e alle mani.
  • Traumi o lesioni nervose dirette.

Quando rivolgersi al medico

È consigliabile consultare un medico se:

  • La parestesia è improvvisa e grave.
  • Si accompagna a debolezza marcata, difficoltà a parlare, visione offuscata o alterazioni della coordinazione (possibile segno di ictus).
  • I sintomi peggiorano progressivamente o non migliorano dopo alcuni giorni.
  • Si presentano febbre, perdita di peso, o altri segni sistemici.
  • Si sospetta una causa metabolica (es. diabete non controllato) o carenza vitaminica.

Diagnosi

La diagnosi inizia con la visita medica e l'anamnesi (durata dei sintomi, localizzazione, fattori scatenanti). Possono essere necessari esami come:

  • Esami del sangue (glicemia, funzionalità tiroidea, vitamina B12, elettroliti).
  • Test neurologici e valutazione della forza e della sensibilità.
  • Studi elettrofisiologici: elettromiografia (EMG) e velocità di conduzione nervosa.
  • Imaging: risonanza magnetica (RM) o TC se si sospetta una lesione centrale o compressione radicolare.
  • Esami specifici per sospette cause infettive o autoimmuni.

Trattamento

Il trattamento dipende dalla causa sottostante:

  • Se è dovuta a compressione temporanea, spesso basta cambiare posizione o riposo e la sensazione scompare.
  • Per neuropatie metaboliche (es. diabete): controllo della malattia di base e controllo glicemico.
  • In caso di carenze vitaminiche: integrazione (es. vitamina B12) sotto controllo medico.
  • Per sindromi da intrappolamento (es. tunnel carpale): tutori, fisioterapia, farmaci anti-infiammatori, in alcuni casi intervento chirurgico.
  • Per neuropatie dolorose: farmaci come gabapentin, pregabalin o alcuni antidepressivi possono alleviare i sintomi (vanno prescritti e monitorati dal medico).
  • Se la causa è infiammatoria o autoimmune, possono essere indicati corticosteroidi o altri trattamenti specifici.
  • Fisioterapia e tecniche riabilitative possono migliorare la funzione e ridurre i sintomi in molte condizioni.

Prevenzione e consigli utili

  • Mantenere posture corrette ed evitare compressioni prolungate di arti (es. non restare a gambe incrociate per ore).
  • Curare malattie croniche come il diabete e controllare fattori di rischio (ipertensione, colesterolo).
  • Limitare consumo di alcol e sostanze tossiche.
  • Mantenere una dieta equilibrata ricca di vitamine, o integrare se necessario previo accertamento medico.
  • Adottare ergonomia sul posto di lavoro per ridurre il rischio di compressioni nervose ripetute.

Prognosi

La prognosi dipende dalla causa. Le parestesie transitorie legate a compressione passano normalmente senza conseguenze. Quelle croniche richiedono diagnosi e trattamento appropriati: con una gestione corretta molte persone migliorano, ma in alcuni casi il danno nervoso può essere parziale o persistente.

In caso di dubbi o sintomi preoccupanti è sempre opportuno rivolgersi al medico per una valutazione approfondita e per stabilire il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato.

Causa

La parestesia ha molte cause conosciute, tra cui le seguenti:

  • Alcolismo
  • Farmaci anticonvulsivanti come topiramato, sultiame e acetazolamide
  • Ansia e/o disturbo di panico
  • Malattia da decompressione
  • Disidratazione
  • Malattia di Fabry
  • Fibromialgia
  • Sindrome di Guillain-Barre (GBS)
  • Metalli pesanti
  • Iperventilazione
  • Iperkalemia
  • Ipotiroidismo
  • Deficit immunitario, come la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)
  • Ingestione di Beta-alanina
  • Avvelenamento da lidocaina
  • Lomotil
  • Basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia)
  • Menopausa
  • Emicranie
  • Sclerosi multipla
  • Ossido nitroso, esposizione a lungo termine
  • Obdormition
  • Avvelenamento da radiazioni
  • Carenza di vitamina B5
  • Carenza di vitamina B12
  • Astinenza da alcuni SSRI, come la paroxetina





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