Formicolio (parestesia): definizione, sintomi e cause
Formicolio (parestesia): scopri definizione, sintomi, cause e quando preoccuparsi. Sintomi comuni, diagnosi e possibili trattamenti per riconoscere e prevenire.
La parestesia (pron. /ˌpɛɹɪsˈθiʒə/; paraestesia in inglese britannico, pron. /ˌpæɹɪsˈθiʒə/) è una sensazione di formicolio, pizzicore o torpore senza effetti permanenti. È comunemente chiamato "spilli e aghi". Questa sensazione può durare poco o può essere più duratura. Un effetto a lungo termine significa che c'è qualcosa di sbagliato nei neuroni del corpo.
Un esempio di questo può essere sentito quando si sta seduti a gambe incrociate per molto tempo e il piede si "addormenta". La sensazione di formicolio che si prova quando ci si muove è la parestesia.
Che cos'è la parestesia
La parestesia è una sensazione anomala avvertita sulla pelle: può essere formicolio, pizzicore, intorpidimento, bruciore o sensazione di punture. Può essere transitoria (breve e reversibile) o cronica (persistente). La forma transitoria spesso è dovuta a una compressione temporanea dei nervi; la forma cronica indica generalmente un problema del sistema nervoso periferico o centrale.
Sintomi comuni
- Formicolio o "spilli e aghi".
- Intorpidimento o perdita parziale della sensibilità.
- Sensazione di bruciore o pizzicore.
- Debolezza muscolare associata (se il nervo motorio è coinvolto).
- Sintomi localizzati (es. mano, piede) o diffusi (entrambe le mani, tutto un arto).
Cause più frequenti
Le cause variano da banali e temporanee a condizioni mediche serie. Tra le più comuni:
- Compressione o schiacciamento nervoso: stare seduti o dormire in posizioni che comprimono un nervo (es. gambe incrociate, pressione sul braccio).
- Sindrome del tunnel carpale e altre neuropatie da intrappolamento.
- Neuropatia periferica dovuta a diabete, alcolismo cronico o esposizione a tossine.
- Deficienze vitaminiche, in particolare vitamina B12, folati e vitamine del gruppo B.
- Malattie neurologiche centrali, come sclerosi multipla o ictus, che possono causare parestesie focali o diffuse.
- Infezioni (es. herpes zoster) che possono infiammare i nervi.
- Cause metaboliche o sistemiche: ipotiroidismo, insufficienza renale, alterazioni elettrolitiche.
- Ansia e iperventilazione: possono provocare formicolio soprattutto intorno alla bocca e alle mani.
- Traumi o lesioni nervose dirette.
Quando rivolgersi al medico
È consigliabile consultare un medico se:
- La parestesia è improvvisa e grave.
- Si accompagna a debolezza marcata, difficoltà a parlare, visione offuscata o alterazioni della coordinazione (possibile segno di ictus).
- I sintomi peggiorano progressivamente o non migliorano dopo alcuni giorni.
- Si presentano febbre, perdita di peso, o altri segni sistemici.
- Si sospetta una causa metabolica (es. diabete non controllato) o carenza vitaminica.
Diagnosi
La diagnosi inizia con la visita medica e l'anamnesi (durata dei sintomi, localizzazione, fattori scatenanti). Possono essere necessari esami come:
- Esami del sangue (glicemia, funzionalità tiroidea, vitamina B12, elettroliti).
- Test neurologici e valutazione della forza e della sensibilità.
- Studi elettrofisiologici: elettromiografia (EMG) e velocità di conduzione nervosa.
- Imaging: risonanza magnetica (RM) o TC se si sospetta una lesione centrale o compressione radicolare.
- Esami specifici per sospette cause infettive o autoimmuni.
Trattamento
Il trattamento dipende dalla causa sottostante:
- Se è dovuta a compressione temporanea, spesso basta cambiare posizione o riposo e la sensazione scompare.
- Per neuropatie metaboliche (es. diabete): controllo della malattia di base e controllo glicemico.
- In caso di carenze vitaminiche: integrazione (es. vitamina B12) sotto controllo medico.
- Per sindromi da intrappolamento (es. tunnel carpale): tutori, fisioterapia, farmaci anti-infiammatori, in alcuni casi intervento chirurgico.
- Per neuropatie dolorose: farmaci come gabapentin, pregabalin o alcuni antidepressivi possono alleviare i sintomi (vanno prescritti e monitorati dal medico).
- Se la causa è infiammatoria o autoimmune, possono essere indicati corticosteroidi o altri trattamenti specifici.
- Fisioterapia e tecniche riabilitative possono migliorare la funzione e ridurre i sintomi in molte condizioni.
Prevenzione e consigli utili
- Mantenere posture corrette ed evitare compressioni prolungate di arti (es. non restare a gambe incrociate per ore).
- Curare malattie croniche come il diabete e controllare fattori di rischio (ipertensione, colesterolo).
- Limitare consumo di alcol e sostanze tossiche.
- Mantenere una dieta equilibrata ricca di vitamine, o integrare se necessario previo accertamento medico.
- Adottare ergonomia sul posto di lavoro per ridurre il rischio di compressioni nervose ripetute.
Prognosi
La prognosi dipende dalla causa. Le parestesie transitorie legate a compressione passano normalmente senza conseguenze. Quelle croniche richiedono diagnosi e trattamento appropriati: con una gestione corretta molte persone migliorano, ma in alcuni casi il danno nervoso può essere parziale o persistente.
In caso di dubbi o sintomi preoccupanti è sempre opportuno rivolgersi al medico per una valutazione approfondita e per stabilire il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato.
Causa
La parestesia ha molte cause conosciute, tra cui le seguenti:
- Alcolismo
- Farmaci anticonvulsivanti come topiramato, sultiame e acetazolamide
- Ansia e/o disturbo di panico
- Malattia da decompressione
- Disidratazione
- Malattia di Fabry
- Fibromialgia
- Sindrome di Guillain-Barre (GBS)
- Metalli pesanti
- Iperventilazione
- Iperkalemia
- Ipotiroidismo
- Deficit immunitario, come la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)
- Ingestione di Beta-alanina
- Avvelenamento da lidocaina
- Lomotil
- Basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia)
- Menopausa
- Emicranie
- Sclerosi multipla
- Ossido nitroso, esposizione a lungo termine
- Obdormition
- Avvelenamento da radiazioni
- Carenza di vitamina B5
- Carenza di vitamina B12
- Astinenza da alcuni SSRI, come la paroxetina
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