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Storni (Sturnidae): guida completa su caratteristiche, habitat e comportamento

Guida completa agli storni (Sturnidae): caratteristiche, habitat, comportamento, canto e ruolo ecologico. Scopri specie, alimentazione, nidificazione e impatto invasivo.

Gli storni sono una famiglia di uccelli di piccole e medie dimensioni, gli Sturnidae. Questa famiglia è costituita da uccelli canori passeriformi, la cui specie più nota è lo Sturnus vulgaris, lo storno comune. Le specie del gruppo variano notevolmente per dimensioni, colore e abitudini, ma condividono caratteristiche morfologiche e comportamentali che le identificano come Sturnidae.

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Distribuzione e habitat

Gli storni si trovano naturalmente nel Vecchio Mondo, dall'Europa, dall'Asia e dall'Africa, all'Australia settentrionale e alle isole del Pacifico tropicale. Diverse specie europee e asiatiche sono state introdotte in queste aree così come in Nord America, Hawaii e Nuova Zelanda. In queste nuove aree competono per l'habitat con gli uccelli autoctoni e sono specie invasive.

Il loro habitat preferito è tipicamente un paesaggio abbastanza aperto con alberi sparsi, pascoli, campi agricoli e aree urbane. Molte specie si sono adattate con successo agli ambienti antropizzati, nidificando in edifici, tetti e cavità artificiali.

Aspetto e caratteristiche fisiche

Gli storni hanno piedi forti e zampe adatte a camminare e afferrare i rami; il loro volo è generalmente forte e diretto. Il piumaggio è spesso scuro o bruno con una lucentezza metallica iridescente e, in molte specie, piccole macchie chiare. Le dimensioni variano: dalle specie più piccole simili a passeri alle specie più grandi note come mynas, tipicamente più massicce.

  • Becco: robusto e appuntito, spesso adattato per sondare il terreno o aprire frutti.
  • Piumaggio: molte specie mostrano iridescenze verdi, blu o violacee, soprattutto nei maschi adulti durante il periodo non riproduttivo.
  • Sessualità: in molte specie i sessi sono simili, ma durante il periodo degli amori i maschi possono mostrare colori più intensi o comportamenti di corteggiamento vistosi.

Dieta e comportamento alimentare

Si nutrono principalmente di insetti, larve e altri invertebrati presi sia dal terreno che dalle chiome, oltre che di frutta, semi e scarti umani. Diverse specie europee e urbane sono effettivamente onnivore e si adattano facilmente alle risorse disponibili.

Moltissime specie praticano il cosiddetto "sondaggio a becco aperto": dopo aver inserito il becco nel terreno o nella vegetazione lo aprono leggermente per rilevare ed estrarre le prede. Formano spesso stormi numerosi per alimentarsi in branco, comportamento che aumenta l'efficacia nella ricerca del cibo e riduce il rischio di predazione.

Riproduzione e ciclo di vita

La maggior parte delle specie nidifica in cavità naturali (tronchi cavi) o artificiali (nichoir, edifici), depositando da poche a numerose uova che possono essere blu, bianche o con sfumature diverse a seconda della specie. La cura parentale è ben sviluppata: entrambi i genitori spesso cooperano nella cova e nell'alimentazione dei pulli.

I giovani lasciano il nido dopo alcune settimane, ma possono rimanere con il gruppo familiare per ulteriori settimane o mesi fino a raggiungere l'indipendenza. Molte specie possono avere due covate all'anno in climi temperati.

Vocalizzazioni, intelligenza e comportamento sociale

Gli storni hanno canti variegati e complessi e sono eccellenti imitatrici: possono riprodurre suoni dell'ambiente circostante, compresi allarmi di auto, rumori urbani e, in alcuni casi, il linguaggio umano. Questa abilità di mimetismo è particolarmente sviluppata nelle specie che vivono vicino agli umani.

Si tratta di uccelli molto sociali: formano grandi stormi per migrazione, alimentazione e riposo. Alcune specie europee, come lo storno comune, sono famose per i loro spettacolari "murmurations" — enormi sciami che cambiano forma in volo coordinandosi velocemente e senza apparente leader.

Studi comportamentali mostrano che riconoscono individui particolari attraverso richiami specifici e apprendono rapidamente nuove risposte agli stimoli ambientali, dimostrando notevole flessibilità cognitiva.

Relazioni con l'uomo e impatto ecologico

In agricoltura gli storni possono rappresentare sia un beneficio (consumo di insetti nocivi) sia un problema (danni a colture frutticole e cerealicole). In aree dove sono stati introdotti, come il Nord America o la Nuova Zelanda, alcune specie si comportano come specie invasive, competendo con specie locali per siti di nidificazione e risorse alimentari.

Le misure di gestione includono deterrenti visivi e sonori, barriere fisiche sui frutteti e programmi di controllo delle popolazioni in contesti particolarmente problematici. È importante applicare interventi compatibili con la normativa locale sulla fauna e con buone pratiche di conservazione.

Conservazione e minacce

Lo stato di conservazione varia molto a seconda delle specie: alcune sono comuni e diffuse, altre (soprattutto endemiche di isole) sono minacciate dalla perdita di habitat, dalla competizione con specie introdotte e da malattie. La conservazione richiede monitoraggio delle popolazioni, protezione dei siti di nidificazione e gestione delle interazioni con attività umane.

Come riconoscerli

  • Forma compatta, testa arrotondata e becco relativamente corto;
  • Piumaggio spesso brillante e iridescente; macchie chiare in alcune specie;
  • Comportamento gregario e frequente presenza in stormi rumorosi;
  • Volo diretto e battito d'ala rapido.

Curiosità

Molte specie asiatiche, in particolare quelle più grandi, sono chiamate mynas, e molte specie africane sono note come storni lucidi per il loro piumaggio cangiante e brillante. Gli storni possono riconoscere volti umani e memorizzare complesse sequenze di suoni, qualità che li rendono tra i passeriformi più adattabili e interessanti dal punto di vista comportamentale.

In sintesi, gli storni sono un gruppo eterogeneo e di grande successo evolutivo: uccelli intelligenti, sociali e adattabili che giocano ruoli importanti negli ecosistemi ma che, dove introdotti, possono creare problemi ecologici e agricoli. La gestione equilibrata e la conservazione mirata sono essenziali per mantenere sia le popolazioni di storni che la biodiversità locale.

Flocks

Gli storni dell'Europa nord-orientale migrano, ma nell'Europa meridionale e occidentale gli uccelli sono residenti. Gli storni sono generalmente una famiglia molto sociale. La maggior parte delle specie si associa in stormi di varie dimensioni durante tutto l'anno. Questi storni possono includere altre specie di storni e talvolta anche specie di altre famiglie. Questa socialità è evidente nel loro comportamento di appollaiamento. Nella stagione non riproduttiva alcuni posatoi possono ospitare migliaia di uccelli. In passato gli stormi in Gran Bretagna contavano milioni di uccelli, anche se ora sono meno numerosi di un tempo.

Sternus vulgaris è una specie molto gregaria in autunno e in inverno. La dimensione del gregge è variabile: gli enormi greggi sono uno spettacolo visivo e sonoro spettacolare. Questi stormi attirano spesso i rapaci, come gli sparvieri. Gli stormi formano una stretta formazione sferica in volo, che spesso si espande e si contrae e cambia forma, apparentemente senza alcun capo.

Nei centri urbani, nei boschi o nei canneti si possono formare dei posatoi molto grandi, a volte fino a 1,5 milioni di uccelli, che causano problemi con i loro escrementi. Enormi stormi di oltre un milione di storni vengono osservati poco prima del tramonto del sole in primavera nello Jutland sudoccidentale, in Danimarca. Lì si radunano a marzo fino a quando non partono per i loro campi di riproduzione entro la metà di aprile. Il loro stormo crea forme complesse contro il cielo, un fenomeno conosciuto localmente come "Sole Nero". Per assistere a questo spettacolo, il posto migliore sono le paludi marine di Tønder e Esbjerg.

Nelle zone del Regno Unito, poco prima del tramonto, durante la metà dell'inverno, si formano stormi di qualsiasi cosa, da cinque a cinquantamila storni, poco prima del tramonto. Questi stormi sono comunemente chiamati Starling Moot.

Nord America

Anche se ci sono circa 200 milioni di storni in Nord America, sono tutti discendenti di 60 uccelli liberati nel 1890 (e altri 40 nel 1891) a Central Park, New York, da Eugene Schieffelin. Era membro della Acclimation Society of North America, che cercava di far conoscere in Nord America ogni specie di uccelli citata nelle opere di William Shakespeare.

Come specie introdotta, gli storni europei non sono protetti dalla legge sul trattato sugli uccelli migratori. Gli storni sono considerati una specie fastidiosa in Nord America. Gli uccelli, che viaggiano in enormi stormi, spesso rappresentano un pericolo per i viaggi aerei, disturbano le operazioni di trasporto del bestiame, cacciano gli uccelli nativi e si appollaiano sui blocchi delle città. Si lasciano dietro escrementi corrosivi e centinaia di milioni di dollari di danni ogni anno. Nel 2008, gli agenti del governo degli Stati Uniti hanno avvelenato, sparato e intrappolato 1,7 milioni di storni, più di qualsiasi altra specie fastidiosa.

Domande e risposte

D: Come è conosciuta la famiglia degli uccelli?

R: La famiglia degli uccelli è conosciuta come Sturnidae.

D: Dove si trovano naturalmente gli storni?

R: Gli storni sono presenti naturalmente nel Vecchio Mondo, in Europa, Asia e Africa.

D: Gli storni sono stati introdotti in altre aree?

R: Sì, alcune specie (di solito lo storno comune) sono state introdotte in Nord America, Hawaii e Nuova Zelanda.

D: Come cercano il cibo gli storni?

R: Gli storni cercano il cibo aprendo il becco dopo averlo sondato nella vegetazione fitta; questo comportamento si chiama 'sondaggio a becco aperto'.

D: Che aspetto ha il piumaggio di uno storno?

R: Il piumaggio di uno storno è solitamente scuro, con una lucentezza metallica e macchie bianche (punti).

D: Dove nidifica la maggior parte delle specie?

R: La maggior parte delle specie nidifica in buche, deponendo uova blu o bianche.

D: Alcune specie asiatiche sono conosciute come mina?

R: Sì, molte specie asiatiche, soprattutto quelle più grandi, sono chiamate mina.

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AlegsaOnline.com Storni (Sturnidae): guida completa su caratteristiche, habitat e comportamento

URL: https://it.alegsaonline.com/art/93483

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