Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR)
Trattato delle Nazioni Unite che codifica diritti civili e politici fondamentali; adottato nel 1966 e operativo dal 1976, è monitorato dal Comitato per i diritti civili e politici.
Il Patto internazionale sui diritti civili e politici è un trattato multilaterale delle Nazioni Unite che stabilisce obblighi vincolanti per gli Stati riguardo alla protezione dei diritti civili e politici fondamentali. Adottato dall'Assemblea Generale nel 1966 e entrato in vigore nel 1976, il Patto traduce in norme internazionali i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani e si affianca al Patto sui diritti economici, sociali e culturali. Il testo ufficiale e i commenti sono disponibili in documenti delle Nazioni Unite e in molte raccolte giuridiche: testo del Patto.
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Il Patto tutela una serie di diritti individuali e collettivi, fra i quali figurano:
- diritto alla vita e divieto della tortura;
- diritto alla libertà personale e alla libertà dalla detenzione arbitraria;
- garanzie processuali e diritto a un processo equo;
- libertà di pensiero, coscienza e religione;
- libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione;
- diritto alla parità davanti alla legge e alla non discriminazione.
Alcuni di questi diritti sono considerati non derogabili anche in stato di emergenza, come il divieto della tortura e lo status giuridico della persona; altri possono essere soggetti a limitazioni previste dalla legge e necessarie in una società democratica.
Meccanismi di attuazione e controllo
Il Patto è monitorato dal Comitato per i diritti civili e politici (spesso abbreviato CCPR o Human Rights Committee), organismo che esamina i rapporti periodici degli Stati parti e pubblica osservazioni conclusive. Attraverso protocolli opzionali, gli individui possono talvolta presentare comunicazioni individuali contro Stati che hanno accettato tali procedure, e sono previste procedure per segnalare violazioni. Per approfondire il ruolo organico del Comitato si veda il materiale delle Nazioni Unite sul Comitato e le analisi del diritto internazionale dei diritti umani: riflessioni sul quadro giuridico.
Storicamente, il Patto nasce nel contesto delle discussioni post‑belliche sulla codificazione dei diritti umani: insieme agli altri strumenti dell'ONU, ha trasformato principi morali in obblighi giuridici capaci di influire sulle legislazioni nazionali e sulle decisioni giudiziarie. Molti Stati hanno recepito le sue norme nelle costituzioni o nelle leggi interne, mentre l'attuazione pratica dipende da volontà politica, risorse e sistemi giuridici nazionali.
Il Patto rimane uno dei pilastri del sistema universale dei diritti umani. Per i lettori interessati ai testi ufficiali, ai rapporti statali e alle pronunce del Comitato, sono disponibili le raccolte documentali e i commentari sul testo ufficiale e nella documentazione delle Nazioni Unite. Ulteriori introduzioni e guide sono reperibili presso i siti specializzati e le pubblicazioni accademiche: risorse del Comitato, analisi giuridiche di quadro internazionale e confronti con il Patto economico, sociale e culturale.
Contenuto principale
- Articolo 1. Diritto all'autodeterminazione.
- Articolo 6. Diritto alla vita e sulla Convenzione sul genocidio.
- Articolo 7. Libero dalla tortura e da qualsiasi trattamento inumano.
- Articolo 8. Libero dalla schiavitù e dal lavoro non libero.
- Articolo 9. Diritto alla sicurezza personale e alla protezione dall'arresto e dalla detenzione arbitrari. Diritto di chiedere un rimedio se si dimostra l'innocenza.
- Articolo 10. Il diritto di essere trattato con umanità e dignità rispettata durante la detenzione.
- Articolo 12. Libertà di movimento, libertà di lasciare e di entrare nel proprio paese.
- Articolo 14. Il diritto ad un processo equo e ad essere considerati innocenti fino a quando non si è trovati colpevoli.
- Articolo 16. Diritto ad essere riconosciuto come persona davanti alla legge.
- Articolo 17. Diritto alla privacy e alla protezione dall'attentato all'onore.
- Articolo 18. Libertà di pensiero, di coscienza e di religione.
- Articolo 19. Libertà di espressione e di parola, ma con il dovere e la responsabilità speciale di non danneggiare gli altri.
- Articolo 20. proibizione della propaganda di guerra e di qualsiasi incitamento all'odio e alla discriminazione.
- Articolo 21. Libertà di riunione.
- Articolo 22. Diritto di associazione e sindacato.
- Articolo 25. Diritto al voto libero ed equo.
- Articolo 26. Uguaglianza davanti alla legge e protezione da ogni discriminazione per legge.
- Articolo 27. Diritto delle minoranze e dei gruppi etnici e di usare la propria lingua.
Protocolli opzionali
Questo Patto ha due protocolli opzionali. Uno di essi è quello di permettere ad un cittadino i cui diritti sono stati violati di reclamare davanti al CCPR. L'altro è quello di proibire la pena di morte. Ci sono paesi che ignorano o non sono d'accordo con i protocolli opzionali.
Pagine correlate
- Diritti civili
- Diritto internazionale dei diritti umani
- Dichiarazione universale dei diritti umani
- I diritti umani
Domande e risposte
D: Cos'è il Patto internazionale sui diritti civili e politici?
R: Il Patto internazionale sui diritti civili e politici è un trattato stipulato dalle Nazioni Unite per migliorare i diritti civili.
D: Dove sono elencati i diritti inclusi nel Patto internazionale sui diritti civili e politici?
R: I diritti elencati nel Patto internazionale sui diritti civili e politici sono inclusi nella Dichiarazione universale dei diritti umani.
D: Qual è l'importanza del Patto internazionale sui diritti civili e politici?
R: Il Patto internazionale sui diritti civili e politici è uno dei trattati più significativi della legislazione internazionale sui diritti umani.
D: Quando è stato adottato il Patto internazionale sui diritti civili e politici?
R: Il Patto internazionale sui diritti civili e politici è stato adottato il 16 dicembre 1966, insieme al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali.
D: Quando è entrato in vigore il Patto internazionale sui diritti civili e politici?
R: Il Patto internazionale sui diritti civili e politici è entrato in vigore nel 1976.
D: Cos'è il Comitato sui diritti civili e politici (CCPR)?
R: Le Nazioni Unite hanno istituito il Comitato sui diritti civili e politici (CCPR) per attuare il Patto internazionale sui diritti civili e politici.
D: Qual è l'obiettivo del Comitato per i diritti civili e politici?
R: L'obiettivo del Comitato sui diritti civili e politici è quello di garantire che gli Stati adempiano agli obblighi previsti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici.
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Autore
AlegsaOnline.com Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) Leandro Alegsa
URL: https://it.alegsaonline.com/art/47645