Un artiglio è un apice corneo appuntito che si trova all'estremità di un dito del piede o di una zampa in molti mammiferi, uccelli e alcuni rettili. La parola "chela" viene invece usata per indicare appendici a pinza di molti invertebrati; per esempio, le chele di granchi e aragoste sono spesso chiamate chele o pinze e sono strutturalmente diverse dagli artigli.

Struttura e composizione

Gli artigli sono costituiti principalmente da cheratina, una proteina fibrosa molto resistente. La loro struttura, nei vertebrati, comprende tipicamente:

  • l'unguis o lamina cornea dorsale: la parte esterna dura e appuntita visibile dall'esterno;
  • il subunguis: una lamina cornea ventrale o inferiore, presente in molte specie;
  • tessuti molli e pelle che rivestono la base e la matrice ungueale (la zona di crescita) contenente le cellule che producono la cheratina;
  • l'osso falangeo sottostante che sostiene la struttura e consente il movimento.

Nelle classi diverse la cheratina può avere caratteristiche diverse: ad esempio, uccelli e rettili possiedono una variante più dura (spesso definita beta-cheratina) rispetto a quella comune nei mammiferi.

Funzioni

Gli artigli svolgono molteplici funzioni, che variano a seconda della specie e dell'ambiente:

  • Cattura e trattenimento delle prede: specie carnivore come i felidi usano gli artigli per afferrare e immobilizzare la preda.
  • Arrampicata e presa: molti animali arboricoli si servono degli artigli per aggrapparsi ai rami.
  • Scavo: canidi, mustelidi e altri scavano il terreno con gli artigli per cercare cibo o costruire tane.
  • Difesa e combattimento: artigli affilati sono efficaci come arma contro predatori o rivali.
  • Grooming e cura del pelo/piume: specie come i gatti usano gli artigli durante la toeletta.
  • Locomozione specializzata: in alcune specie gli artigli aiutano nella progressione su terreni ripidi o nel mantenere la trazione.

Alcuni adattamenti particolari includono gli artigli retrattili dei felidi (che possono essere richiamati dentro una guaina cutanea quando non servono), e gli artigli molto robusti degli uccelli rapaci, chiamati comunemente "artigli" o "talons" in inglese, usati per uccidere e trasportare le prede.

Differenze tra artigli, unghie (chiodi) e chele

  • Artigli vs unghie (o chiodi): le unghie (in italiano spesso "unghie" o "chiodi") sono in genere più piatte e meno appuntite; servono soprattutto per proteggere l'apice della falange e per funzioni tattili o di presa fine (come nelle mani umane). Gli artigli sono appuntiti, più curvi o affilati e progettati per penetrare, afferrare o scavare.
  • Artigli vs chele: le chele degli invertebrati (per esempio quelle dei granchi o delle aragoste) sono appendici articolate formate da un esoscheletro di chitina e funzionano come pinze meccaniche. Sono strutturalmente e filogeneticamente diverse dagli artigli dei vertebrati, che sono formazioni cornee aderenti alle dita e non articolate in senso pinza.
  • Hoof e unghioni: in alcuni mammiferi erbivori gli artigli si sono modificati in strutture più ampie e robuste come gli zoccoli (hooves), adatte alla corsa su superfici dure; anche queste sono trasformazioni della medesima tendenza evolutiva verso la cheratinizzazione dell'apice della falange.

Cura e problemi comuni

Negli animali domestici gli artigli possono crescere eccessivamente o scheggiarsi. Problemi comuni includono dolori alla camminata, infezioni se la matrice viene lesionata, o fratture. Per questo motivo è spesso raccomandato il controllo periodico e, se necessario, il taglio o la limatura da parte di un veterinario o di persone esperte. Alcuni animali consumano naturalmente la punta degli artigli attraverso il movimento o l'attività (es. cani che camminano su superfici abrasive).

Adattamenti evolutivi e esempi

Gli artigli rappresentano un esempio di come un singolo tipo di struttura possa adattarsi a esigenze diverse: predazione (felidi), arrampicata (marsupiali arboricoli), scavo (formiche di terra e mammiferi terricoli), locomozione su terreni estremi (zoccoli degli ungulati). Anche nella storia evolutiva si trovano artigli notevoli: per esempio i dinosauri teropodi avevano artigli specializzati — alcuni con una lama a falce — utilizzati probabilmente per catturare prede.

In sintesi, l'artiglio è una struttura cornea e appuntita, costruita principalmente di cheratina, che svolge ruoli meccanici fondamentali nella vita di molti animali; benché possa assomigliare a un'unghia o a una chela per funzione, la sua origine, composizione e morfologia lo distinguono chiaramente da queste altre appendici.