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Mantide (Mantodea): morfologia, comportamento e classificazione

Panoramica sulle mantidi (ordine Mantodea): caratteristiche fisiche, abitudini predatrici, distribuzione, relazioni tassonomiche e curiosità comportamentali.

Panoramica

La mantide è un insetto noto per la sua postura caratteristica, con le zampe anteriori piegate come in atteggiamento di preghiera. Appartiene all'ordine Mantodea ed è un tipico insetto carnivoro. Il gruppo comprende circa 2.300 specie descritte, con forme e dimensioni molto varie: da piccoli esemplari di pochi centimetri a specie tropicali che possono superare i 10 cm di lunghezza.

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Caratteristiche morfologiche

Le mantidi sono facilmente riconoscibili per alcune caratteristiche ricorrenti:

  • Testa triangolare mobile, con grandi occhi composti e visione binoculare che facilita la caccia.
  • Zampe anteriori raptatorie dotate di spine, specializzate per afferrare e trattenere le prede.
  • Corpo allungato spesso mimetico rispetto all'ambiente (foglie, ramoscelli).
  • Ali presenti in molte specie, con gli adulti spesso abili volatori; le femmine in alcune specie possono essere più robuste e meno agili.

Distribuzione, habitat e comportamento

Le mantidi occupano habitat diversi in tutto il mondo, predominando nelle aree vegetate sia di climi temperati sia di regimi tropicali. Si trovano in prati, giardini, foreste e zone cespugliose. Il loro comportamento è tipicamente solitario e predatore: catturano insetti, piccoli ragni e talvolta vertebrati di ridotte dimensioni. Alcune specie usano il mimetismo e l'immobilità per attendere la preda, altre adottano movimenti lenti e controllati.

Classificazione e parentela

La maggior parte delle specie è riunita nella famiglia Mantidae, comunemente indicate come mantidi. In Europa il termine "mantide religiosa" viene spesso applicato alla specie Mantis religiosa, la più nota. Le mantidi possono essere confuse con altri insetti mimetici, come gli insetti stecco, ma si distinguono per la testa mobile e le zampe anteriori raptatorie. I parenti filogenetici più stretti sono gli ordini che comprendono scarafaggi e termiti; insieme questi gruppi fanno parte del superordine Dictyoptera secondo molte ricostruzioni tassonomiche.

Ruolo ecologico, storia e curiosità

Le mantidi svolgono un ruolo importante come regolatori di popolazioni di insetti erbivori e possono essere utili nei giardini come controllo biologico naturale. Storicamente sono state osservate e descritte fin dall'antichità in molte culture, spesso associate a simbolismi religiosi o superstiziosi. Una curiosità nota, anche se non universale, è il comportamento di cannibalismo sessuale documentato in alcune specie, in cui la femmina può mangiare il maschio durante o dopo l'accoppiamento; ciò non è però comune a tutte le specie.

Uso e conservazione

Alcune specie sono allevate per scopi educativi e ricerca, mentre altre, minacciate dalla perdita di habitat e dall'uso intensivo di pesticidi, richiedono attenzione per la conservazione. Comprendere la biologia e la distribuzione delle mantidi aiuta a valutare il loro valore ecologico e le misure necessarie per proteggerle.

Abitudine di vita

Le mantidi sono notevoli per le loro capacità di caccia. Sono predatori, e la loro dieta di solito consiste in insetti vivi, tra cui mosche e afidi. Le specie più grandi sono note per predare piccole lucertole, rane, uccelli, serpenti e persino roditori.

La maggior parte delle mantidi sono predatori all'agguato e aspettano che la preda si avvicini troppo. La mantide si scaglia poi con una velocità notevole. Alcune specie di terra e di corteccia, tuttavia, inseguono la loro preda piuttosto rapidamente.

Le prede vengono catturate e tenute saldamente con le zampe anteriori a punta (zampe "raptoriali"); il primo segmento toracico, il protorace, è comunemente allungato e articolato in modo flessibile, consentendo una maggiore gamma di movimenti degli arti anteriori mentre il resto del corpo rimane più o meno immobile.

Anche il movimento della testa è notevolmente flessibile. In alcune specie ha quasi 300 gradi di movimento. Questo permette una grande gamma di visione (i loro occhi composti hanno un grande campo visivo binoculare) senza dover muovere il resto del corpo. Poiché la loro caccia si basa molto sulla visione, sono principalmente diurni, ma molte specie volano di notte, quando ci sono meno possibilità di essere presi dagli uccelli.

Le mantidi sono maestre del mimetismo e la maggior parte delle specie fa uso di una colorazione protettiva per confondersi con il fogliame o il substrato. Questo aiuta ad evitare i predatori e a catturare meglio le loro vittime. Non solo si confondono con il fogliame, ma lo imitano, apparendo come foglie vive o appassite, bastoni, corteccia d'albero, fili d'erba, fiori o anche pietre. Alcune specie in Africa e in Australia sono in grado di diventare nere dopo una muta a seguito di un incendio nella regione per fondersi con il paesaggio devastato dal fuoco (melanismo da fuoco).

Le mantidi mordono, ma non hanno veleno e non sono pericolose per l'uomo. Non sono protette chimicamente; quasi ogni grande animale predatore mangerà una mantide se è in grado di individuarla. Le mantidi sono generalmente molto aggressive l'una verso l'altra, infatti, e la maggior parte delle specie sono prontamente cannibali quando ne hanno l'opportunità.

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Autore

AlegsaOnline.com Mantide (Mantodea): morfologia, comportamento e classificazione

URL: https://it.alegsaonline.com/art/61437

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