Virus Zika: definizione, trasmissione, sintomi e diffusione globale
Virus Zika: definizione, trasmissione, sintomi e diffusione globale — scopri cause, rischi, prevenzione e mappe aggiornate sulla diffusione del virus nel mondo.
Il virus Zika (ZIKV) appartiene alla famiglia dei virus Flaviviridae e al genere Flavivirus. È diffuso dalle zanzare del genere Aedes, che sono attive durante il giorno.
Il virus Zika prende il nome dalla foresta Zika dell'Uganda, dove il virus è stato scoperto nel 1947.
Il virus Zika può causare una malattia infettiva chiamata febbre Zika. La febbre di Zika spesso non causa sintomi, o solo sintomi lievi. Gli scienziati sanno che le persone in Africa e in Asia hanno contratto la febbre Zika fin dagli anni '50. Nel 2014, il virus si è diffuso verso est attraverso l'Oceano Pacifico - prima nella Polinesia francese, poi nell'Isola di Pasqua. Infine, nel 2015, si è diffuso in Messico, America Centrale, Caraibi e Sud America. In questi luoghi, il virus Zika è diventato una pandemia.
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9 ImmaginiDefinizione e caratteristiche principali
ZIKV è un arbovirus (virus trasmesso da artropodi) appartenente ai flavivirus. È geneticamente correlato ad altri virus come dengue, West Nile e febbre gialla. La trasmissione avviene principalmente attraverso la puntura di zanzare Aedes infette (soprattutto Aedes aegypti e Aedes albopictus), ma esistono anche altre vie di trasmissione.
Modalità di trasmissione
- Trasmissione vettoriale: per la maggior parte dei casi tramite punture di zanzare Aedes infette, attive soprattutto di giorno.
- Trasmissione sessuale: ZIKV può essere trasmesso tramite rapporti sessuali non protetti; il virus è stato isolato nello sperma per periodi variabili.
- Trasmissione materno-fetale: una donna infetta durante la gravidanza può trasmettere il virus al feto, con rischio di gravi malformazioni congenite.
- Trasmissione tramite emoderivati o trapianti: casi rari sono stati segnalati in relazione a sangue o tessuti infetti.
Sintomi e decorso
La maggior parte delle infezioni da ZIKV è asintomatica: circa l'80% delle persone non sviluppa sintomi. Quando presenti, i sintomi sono generalmente lievi e a insorgenza rapida, con durata tipica di alcuni giorni fino a una settimana. I sintomi più comuni includono:
- febbre lieve;
- eruzione cutanea (rash maculo-papulare);
- congiuntivite non purulenta;
- dolori articolari (soprattutto mani e piedi);
- mialgie (dolori muscolari);
- cefalea.
Il periodo di incubazione è generalmente breve (tipicamente 3–14 giorni, spesso 3–7 giorni).
Complicanze note
- Malformazioni congenite: l'infezione materna può causare la cosiddetta "sindrome congenita da Zika", che include microcefalia e altre anomalie cerebrali, calcificazioni intracraniche, ritardo nello sviluppo e problemi oculari.
- Sindrome di Guillain‑Barré: un aumento dei casi di questa polineuropatia demielinizzante acuta è stato osservato in associazione con epidemie di Zika; può causare debolezza muscolare acuta e, in alcuni casi, insufficienza respiratoria.
- Complicanze neurologiche rare negli adulti come meningoencefalite.
Diagnosi
La diagnosi si basa su sospetto clinico e test di laboratorio:
- RT‑PCR per ricerca di RNA virale: è il metodo più specifico nelle fasi precoci dell'infezione (siero nei primi giorni di malattia; l'RNA può essere rilevabile più a lungo nelle urine e nello sperma).
- Test sierologici (IgM, IgG): utili dopo i primi giorni, ma possono dare reazioni crociate con altri flavivirus (per esempio dengue o vaccini contro la febbre gialla), rendendo talvolta necessarie conferme con test di neutralizzazione (PRNT).
- Indagini ecografiche fetali e follow-up pediatrico per gravidanze esposte.
Trattamento
Non esiste un trattamento antivirale specifico approvato per ZIKV. La gestione è essenzialmente di supporto: riposo, idratazione, analgesici e antipiretici (evitando l'aspirina nei casi sospetti di coinfezione con dengue per il rischio emorragico). Nei casi con complicanze neurologiche può essere necessario ricovero e terapie specifiche di supporto.
Prevenzione
Le misure preventive si dividono in controllo del vettore e protezione individuale:
- Eliminare i luoghi di riproduzione delle zanzare (acque stagnanti in contenitori, pneumatici, vasi, grondaie); interventi di disinfestazione ambientale dove indicati.
- Utilizzare repellenti cutanei approvati (per esempio prodotti a base di DEET, picaridin o etil butilacetilaminopropionato) seguendo le indicazioni di sicurezza, anche in gravidanza quando consigliati dalle autorità sanitarie locali.
- Indossare abiti a maniche lunghe e usare zanzariere/ambienti schermati.
- Proteggere le donne in gravidanza: evitare viaggi in aree con trasmissione conosciuta di Zika, seguire le indicazioni delle autorità sanitarie; se l'esposizione è avvenuta, richiedere test e monitoraggio ostetrico appropriati.
- Rapporti sessuali protetti: usare preservativi o astenersi dai rapporti per il periodo raccomandato dalle autorità (le indicazioni temporali possono variare; per i partner maschili esposti, le raccomandazioni hanno incluso periodi fino a diversi mesi in base alla presenza/assenza di sintomi).
- Screening del sangue e donazioni: molti paesi attuano test e misure di sicurezza per le donazioni ematiche nelle aree a rischio.
Diffusione globale e stato attuale
Come riportato in precedenza, dopo la scoperta in Uganda nel 1947 il virus è rimasto presente in molte aree dell'Africa e dell'Asia. Tra il 2013 e il 2016 si è diffuso rapidamente attraverso l'Oceano Pacifico e le Americhe, causando grandi epidemie e l'identificazione di gravi complicanze congenite. Negli anni successivi la trasmissione a livello globale è diminuita in molte aree grazie all'immunità acquisita dalla popolazione e agli sforzi di controllo vettoriale, ma ZIKV rimane un rischio in molte regioni tropicali e subtropicali e possono verificarsi focolai locali. Le autorità sanitarie nazionali e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mantengono la sorveglianza e aggiornano le raccomandazioni in base all'andamento epidemiologico.
Vaccini e ricerca
Alla data dell'ultimo aggiornamento sono stati sviluppati e testati diversi candidati vaccinali (alcuni giunti a fasi cliniche) e sono in corso ricerche su terapie antivirali e migliori strumenti diagnostici. Tuttavia, la disponibilità di un vaccino approvato e ampiamente distribuito è limitata; per informazioni aggiornate consultare le fonti ufficiali nazionali e internazionali.
Consigli per viaggiare
- Prima di viaggiare in aree con trasmissione di Zika, consultare le indicazioni del servizio sanitario nazionale e dell'OMS.
- Le donne in gravidanza dovrebbero evitare viaggi nelle aree con trasmissione attiva; se l'esposizione è inevitabile, adottare tutte le misure di protezione contro le zanzare e consultare il proprio medico.
- Gli uomini che rientrano da aree a rischio e che potrebbero avere rapporti con partner in gravidanza devono seguire le raccomandazioni locali riguardo al tempo di astensione o all'uso del preservativo.
Per informazioni aggiornate e raccomandazioni locali consultare il ministero della salute del proprio paese, il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità sanitarie regionali. In caso di sintomi compatibili con Zika dopo un viaggio in area a rischio, contattare un medico per valutare l'opportunità di test diagnostici e approfondimenti.

Sfondo
Il virus Zika è legato al virus del Nilo occidentale e ai virus che causano la febbre dengue, la febbre gialla e l'encefalite giapponese. Il virus Zika causa una malattia che è come una forma leggera di febbre dengue. Viene trattata con il riposo. A partire dal 2016, non c'è nessun farmaco o vaccino che possa prevenire il virus Zika.
Le donne incinte che prendono il virus Zika possono diffondere il virus ai loro feti. Quando nascono, questi neonati possono avere maggiori probabilità di avere la microcefalia. Nei luoghi dove vive il virus Zika, le persone hanno maggiori probabilità di avere difetti di nascita, problemi neurologici come la sindrome di Guillain-Barré, e malattie autoimmuni.
2016 focolaio
Nel gennaio 2016, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti hanno pubblicato dei consigli su come evitare di prendere la febbre Zika. Hanno suggerito che quando si viaggia in luoghi dove vive il virus Zika:
- I viaggiatori dovrebbero usare "precauzioni rafforzate", cioè dovrebbero essere il più attenti possibile per evitare di essere morsi dalle zanzare
- Le donne incinte dovrebbero pensare a non viaggiare in queste aree
Altri governi o agenzie sanitarie hanno presto emesso avvisi di viaggio simili. Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador e Giamaica hanno consigliato alle donne di non rimanere incinte finché gli scienziati non ne sapranno di più sui rischi del virus Zika per le donne incinte.
Il 2 febbraio 2016, i funzionari della sanità pubblica della contea di Dallas, Texas, hanno segnalato il primo caso di qualcuno che ha contratto il virus Zika negli Stati Uniti.
Domande e risposte
D: A quale famiglia e genere appartiene il virus Zika?
R: Il virus Zika appartiene alla famiglia di virus Flaviviridae e al genere Flavivirus.
D: Come si diffonde il virus Zika?
R: Il virus Zika è diffuso dalle zanzare del genere Aedes, che sono attive durante il giorno.
D: Che cos'è la febbre Zika?
R: La febbre Zika è una malattia infettiva causata dal virus Zika.
D: La febbre Zika provoca sempre dei sintomi?
R: No, spesso la febbre Zika non provoca sintomi o ne provoca di lievi.
D: Chi ha contratto la febbre Zika dagli anni '50?
R: Le persone in Africa e in Asia si sono ammalate di febbre Zika fin dagli anni Cinquanta.
D: Quando il virus Zika si è diffuso verso est attraverso l'Oceano Pacifico?
R: Nel 2014, il virus si è diffuso verso est nell'Oceano Pacifico, prima nella Polinesia francese e poi nell'Isola di Pasqua.
D: Dove il virus Zika è diventato una pandemia?
R: Il virus Zika è diventato una pandemia in Messico, America Centrale, Caraibi e Sud America.
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Autore
AlegsaOnline.com Virus Zika: definizione, trasmissione, sintomi e diffusione globale Leandro Alegsa
URL: https://it.alegsaonline.com/art/110599
Fonti
- atcc.org : "ATCC Product Sheet Zika virus (ATCC® VR 84TM) Original Source: Blood from experimental forest sentinel rhesus monkey, Uganda, 1947"
- phenomena.nationalgeographic.com : "Zika Virus: A New Threat and a New Kind of Pandemic"
- ecdc.europa.eu : "Zika virus infection"
- cdc.gov : "Symptoms, Diagnosis, & Treatment"
- portalsaude.saude.gov.br : "Ministério da Saúde confirma relação entre vírus Zika e microcefalia"
- doi.org : 10.1002/uog.15831
- worldcat.org : 1469-0705
- ecdc.europa.eu : "Epidemiological update: Outbreaks of Zika virus and complications potentially linked to the Zika virus infection"
- paho.org : "17 January 2016: Neurological syndrome, congenital malformations, and Zika virus infection – Epidemiological Update"
- wwwnc.cdc.gov : "Zika Virus in the Caribbean"
- cdc.gov : "Interim Guidelines for Pregnant Women During a Zika Virus Outbreak – United States, 2016"
- doi.org : 10.15585/mmwr.mm6502e1
- pubmed.ncbi.nlm.nih.gov : 26796813
- itv.com : "Zika virus: Advice for those planning to travel to outbreak areas"
- rte.ie : "Pregnant Irish women warned over Zika virus in central and South America"