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Chanson: storia e forme della canzone francese dal Medioevo al Rinascimento

Scopri la storia delle chansons francesi: evoluzione, forme (ballata, rondeau, virelai), compositori e performance dal Medioevo al Rinascimento.

Chanson è la parola francese per "canzone". Il termine viene usato sia in senso generale, per indicare qualsiasi brano cantato in lingua francese, sia in senso storico-musicologico per riferirsi a particolari tipologie di componimenti vocali composti tra il tardo Medioevo e il Rinascimento. In ambito accademico si usa spesso per descrivere quei pezzi in cui i testi sono stati musicati da compositori considerati parte della tradizione classica francese o franco-fiamminga. La parola può inoltre estendersi, in epoche successive, alla moderna chanson française, cioè alla canzone popolare e d'autore in lingua francese.

Origini e contesto storico

Le prime chansons sorgono in contesti cortesi e urbani: sono collegate alla poesia d'occasione, alle forme poetiche strutturate e alla pratica dei menestrelli e dei trovatori. Compositori come Guillaume de Machaut produssero raccolte significative di chansons nel XIV secolo, che si distinguono per l'uso delle cosiddette formes fixes. Con il passare dei secoli la chanson evolve, entrando sia nel repertorio colto polifonico sia in quello più popolare.

Forme e strutture

Le chansons medievali e rinascimentali adottano diverse forme; le principali sono:

  • Virelai — una forma con ritornello e strofe alternate;
  • Rondeau — caratterizzato da un ritornello che ritorna in varie posizioni all'interno del brano;
  • Ballata — una forma legata alla tradizione poetica italiana ma presente anche nella pratica francese;
  • In epoca rinascimentale compaiono inoltre chansons più libere e attraverso-composte, così come forme strofico-omoritmiche adatte all'uso vocale e strumentale.

Compositori e manoscritti

Oltre a Guillaume de Machaut, tra i nomi più rilevanti per la chanson medievale e rinascimentale troviamo Jean de Ockeghem, Antoine Busnois e, più tardi, Josquin des Prez. Nel XVI secolo la produzione di compositori come Claudin de Sermisy e Clément Janequin contribuì a diffondere una chanson più popolare e vivace, talvolta programmatica (ad esempio rappresentando suoni o scenari). Le raccolte manoscritte note come "chansonniers" custodiscono testi e partiture e sono fonti fondamentali per lo studio della prassi esecutiva e della trasmissione del repertorio.

Caratteristiche musicali

Le prime chansons sono spesso polifoniche, a due, tre o quattro voci — molte medievali sono a tre voci, mentre nel XVI secolo la tendenza è verso la quattro voci. Dal punto di vista stilistico si osserva una transizione: dalla complessa contrappuntistica medievale, all'imitazione e al contrappunto rinascimentale, fino a soluzioni più omofoniche e chiaramente testuali nell'età della stampa. Il rapporto tra parola e musica è centrale: la prosodia del testo guida la scelta ritmica e melodica.

Esecuzione e strumenti

Le chansons venivano eseguite sia a voce sola che da piccoli ensemble vocali; talvolta i cantanti erano accompagnati da strumenti come liuti, viella, flauti o strumenti a pizzico e a fiato. L'accompagnamento poteva raddoppiare le voci o fornire un basso continuo improvvisato in pratiche meno rigide. La flessibilità delle formazioni è testimoniata dalla presenza di versioni sia puramente vocali sia strumentalmente accompagnate nelle fonti d'epoca.

Stampa e diffusione

Con l'invenzione della stampa musicale la chanson conobbe una più ampia diffusione: editori come Pierre Attaingnant (inizi del XVI secolo) pubblicarono raccolte di chansons che contribuirono alla loro circolazione in tutta Europa. La stampa favorì anche l'omogeneizzazione di forme e pratiche esecutive, rendendo reperibile il repertorio a musicisti e amatori.

Eredità

La chanson medievale e rinascimentale ha lasciato un'impronta duratura: da un lato ha influenzato la tecnica polifonica europea, dall'altro ha costituito un precedente per le forme vocali nazionali. Nel corso dei secoli il termine si è allargato fino a comprendere anche la canzone francese moderna, ma gli studiosi continuano a distinguere la chanson storica per le sue specifiche strutture formali, il rapporto testo-musica e il ruolo nella vita culturale delle corti e delle città.

Per chi desidera approfondire, le principali chiavi di lettura sono lo studio dei manoscritti (i chansonniers), l'analisi delle formes fixes e la comparazione tra versioni vocali e strumentali presenti nelle fonti rinascimentali. In questo modo emerge l'ampia varietà di pratiche che la parola Chanson riassume nel panorama musicale francese tra Medioevo e Rinascimento.

Le prime chanson

Il primo importante compositore di chansons fu il compositore medievale Guillaume de Machaut. Nel Rinascimento Guillaume Dufay e Gilles Binchois scrissero molte chansons semplici. Più tardi Johannes Ockeghem e Josquin des Prez composero chansons che avevano molta imitazione tra le voci. Clément Janequin scrisse chansons più semplici e omofone. Lavorò nella zona intorno a Parigi. Più tardi compositori come Orlando de Lassus furono influenzati dal madrigale italiano. Lo stile musicale iniziò ad essere usato nella musica per strumenti.

Il primo libro di spartiti stampato a caratteri mobili fu Harmonice Musices Odhecaton, una raccolta di 96 chansons di molti compositori, pubblicato a Venezia nel 1501.

Chansons successive

Durante il XVI secolo le canzoni francesi iniziarono ad essere composte con accompagnamento di liuto o tastiera. Nel XIX secolo molti compositori scrissero canzoni con accompagnamento di pianoforte. Queste chansons erano spesso chiamate mélodies.

Chanson popolare

In Francia oggi "chanson" si riferisce spesso al lavoro di cantanti più popolari come Georges Brassens, Jacques Brel, Édith Piaf, Camille, Olivia Ruiz. Le chansons francesi di Jacques Brel sono state tradotte e interpretate in inglese da Arnold Johnston, professore alla West Michigan University. Più di 100 chansons di Brel, Brassens, Barbara, Bécaud, Ferrat, Aznavour, Trenet et Ferré sono state tradotte e sono interpretate in lingua tedesca dal Duo Stéphane & Didier (vedi www.deutsche-chanson-texte.de).

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Domande e risposte

D: Cosa significa la parola francese "chanson"?

R: "Chanson" significa "canzone" in francese.

D: Come si usa spesso la parola "chanson" nella musica?

R: La parola "chanson" è spesso usata nella musica per indicare qualsiasi canzone con parole francesi.

D: Quando si usa più spesso la parola "chanson"?

R: La parola "chanson" è più spesso utilizzata quando si parla di canzoni con testi francesi che sono state musicate da compositori classici francesi.

D: A cosa si riferiscono di solito le "chansons"?

R: Le "chansons" di solito si riferiscono a canzoni francesi che venivano cantate nel tardo Medioevo e nel Rinascimento.

D: Come venivano chiamate le persone che cantavano queste chansons?

R: Le persone che cantavano queste chansons erano chiamate "chansonniers".

D: Quali erano alcune forme di chanson?

R: Alcune forme di chanson includevano la ballata, il rondeau e il virelai.

D: Qual è stata la prima forma di chanson e per quante voci erano in genere?

R: Le prime chanson erano a due, tre o quattro voci, e molte erano a tre voci.

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