Franklin Delano Roosevelt (30 gennaio 1882 – 12 aprile 1945) fu il 32º presidente degli Stati Uniti, in carica dal 1933 fino alla sua morte nel 1945. È noto per essere l'unico presidente eletto per quattro mandati consecutivi, durante i quali promosse ampie riforme economiche e guidò il paese nel corso della Seconda guerra mondiale.

Primi anni e formazione

Nato in una famiglia benestante di origine inglese, Roosevelt si laureò a Harvard e successivamente studiò giurisprudenza alla Columbia Law School. Entrò in politica all'inizio del XX secolo e sviluppò un interesse per le questioni sociali e per la politica estera.

Carriera politica prima della presidenza

  • Fu eletto senatore dello stato di New York e iniziò a farsi conoscere nella politica locale.
  • Dal 1913 al 1920 servì come assistente del segretario della marina degli Stati Uniti (Assistant Secretary of the Navy), ruolo che rafforzò la sua esperienza amministrativa e le relazioni con ambienti militari e diplomatici.
  • Nel 1929 fu eletto governatore di New York, carica che ricoprì fino al 1932; qui iniziò a sperimentare politiche di intervento statale per affrontare la crisi economica locale.

La presidenza (1933–1945)

Roosevelt assunse l'incarico in un periodo di grave crisi economica: la Grande Depressione. Come presidente, mise in atto un vasto programma di intervento pubblico e riforme noto come New Deal, e più tardi guidò la nazione nello sforzo bellico durante la Seconda guerra mondiale.

Politica interna: il New Deal

Il New Deal fu un insieme di misure economiche, sociali e finanziarie volte a stabilizzare l'economia, ridurre la disoccupazione e riformare il sistema finanziario. Tra le iniziative più rilevanti si ricordano:

  • Programmi di lavoro pubblico per ridurre la disoccupazione (ad es. programmi federali di lavori pubblici).
  • Riforme finanziarie per stabilizzare il sistema bancario e il mercato dei capitali.
  • Introduzione di sistemi di protezione sociale, incluso un primo nucleo di previdenza e assistenza sociale a livello federale.

Conduzione della guerra e politica estera

  • Con l'entrata degli Stati Uniti nel conflitto mondiale, Roosevelt coordinò lo sforzo bellico con gli alleati e partecipò alle principali conferenze internazionali di pianificazione.
  • Durante la guerra, il governo ampliò la produzione industriale e la mobilitazione delle risorse economiche e umane.

Salute, vita privata e stile di governo

Negli anni venti Roosevelt contrasse la poliomielite, che lo rese permanentemente paralizzato alle gambe; nonostante la disabilità, mantenne un'attiva presenza politica. La sua abilità comunicativa, in particolare attraverso i discorsi radiofonici noti come "Fireside Chats", rafforzò la fiducia del pubblico e la capacità di spiegare le politiche del governo.

Morte, successione e eredità

Roosevelt morì il 12 aprile 1945 poco dopo l'inizio del quarto mandato. Alla sua morte, la successione presidenziale fu assunta dal vicepresidente Harry S. Truman. L'esperienza dei quattro mandati portò, in seguito, alla ratifica del ventiduesimo emendamento, che limita la rielezione del presidente.

La sua eredità è complessa: da un lato è ricordato per aver ampliato il ruolo federale nell'economia e per la leadership in guerra; dall'altro il suo operato ha suscitato dibattiti sul potere esecutivo e sui confini dell'intervento statale.