Il ghiottone o wolverine (Gulo gulo) è il più grande membro della famiglia Mustelidae (le donnole). È un carnivoro tozzo e muscoloso, più simile a un piccolo orso che ad altri mustelidi. Il ghiottone è un animale solitario e ha una reputazione di grande tenacia e aggressività: può attaccare e uccidere prede molte volte più grandi di lui. Allo stesso tempo è sia un predatore che uno spazzino potente e molto versatile, capace di sfruttare risorse vive e carcasse.

C'è una distinzione tra due principali sottospecie spesso indicate in letteratura: la forma del Vecchio Mondo (Gulo gulo gulo), presente in Eurasia, e la forma del Nuovo Mondo (G. g. luscus), diffusa nel Nord America. Le differenze riguardano dimensioni, colori del mantello e distribuzione geografica.

Caratteristiche fisiche

Il ghiottone ha un corpo compatto, muscoloso e ossatura robusta, con testa larga, zampe corte e robuste e artigli affilati. La pelliccia è folta, idrorepellente e di colore bruno scuro con strisce più chiare sui fianchi; questa pelliccia lo protegge dal freddo estremo. La coda è relativamente corta e robusta, e i grandi piedi, palmate in parte dal pelo spesso, gli permettono di muoversi agevolmente sulla neve profonda e di distribuire il peso su superfici soffici.

Dimensioni e peso

  • Altezza al garrese: maschio circa 46 cm, femmina circa 36 cm.
  • Lunghezza totale (testa + corpo): generalmente tra 91 cm (≈36 in) nelle femmine e fino a 110 cm (≈45 in) nei maschi.
  • Lunghezza della coda: circa 20 cm (≈8 in).
  • Peso: mediamente tra 11 e 16 kg (25–36 lb), con maschi più grandi e pesanti rispetto alle femmine.

Distribuzione e habitat

Il ghiottone vive nelle regioni fredde dell'emisfero boreale: taiga e tundra del Nord America (Canada, Alaska e piccole aree settentrionali degli USA) ed Eurasia (Svezia, Finlandia, Russia, Siberia e parti della Scandinavia). Preferisce aree remote, poco abitate dall'uomo, con estese foreste di conifere, zone montane e tundra, dove trova rifugi naturali e abbondanza di carcasse di grandi erbivori in inverno.

Alimentazione

È un opportunista: si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, roditori, e occasionalmente di frutti e insetti. Frequenta carcasse di grandi ungulati (come renne o caribù) e può trasportare e nascondere parti di una carcassa per consumarle in seguito. La sua forza e la mandibola robusta gli consentono di aprire grossi teschi e ghiandole di grandi prede congelate in inverno.

Comportamento e riproduzione

Animale prevalentemente solitario e territoriale, il ghiottone compie lunghi spostamenti nel proprio territorio, spesso segnato con urine e graffi. È attivo soprattutto di notte e al crepuscolo, ma può essere diurno in aree poco disturbate. Le coppie si formano nella stagione degli amori (tarda primavera/estate) ma presentano impianto ritardato (diapause embrionale): la gestazione effettiva porta alla nascita di 1–3 cuccioli (solitamente 1–2) in una tana riparata verso la fine dell'inverno o la primavera successiva. I piccoli vengono allattati e curati dalla femmina; lo svezzamento avviene dopo alcuni mesi e la maturità sessuale viene raggiunta più tardi, con soggetti giovani che possono impiegare oltre un anno per lasciare l'area materna.

Stato di conservazione

A livello globale il ghiottone è valutato come di conservazione variabile: molte popolazioni sono stabili, mentre altre, soprattutto ai margini dell'areale o in regioni fortemente frammentate, risultano minacciate. Le principali minacce comprendono la perdita e la frammentazione dell'habitat, la caccia e il bracconaggio, la diminuzione delle prede e gli effetti dei cambiamenti climatici (ad es. riduzione della copertura nevosa che facilita la dispersione e la riproduzione). In alcune aree sono attive politiche di protezione, monitoraggio e, dove necessario, programmi di reintroduzione o gestione.

Relazioni con l'uomo

Il ghiottone raramente attacca l'uomo; i conflitti più frequenti riguardano predazioni su piccoli animali domestici o perdite limitate al bestiame in aree isolate. Storicamente la sua pelliccia è stata pregiata, e questo ha portato a pressioni di caccia in passato. Oggi è oggetto di tutele varie a seconda dei paesi e rimane un simbolo della fauna selvaggia delle regioni fredde.

In sintesi, il ghiottone è un mustelide robusto e adattabile, dotato di grande forza e resistenza, capace di sopravvivere in ambienti estremi grazie alla sua dieta flessibile, al mantello protettivo e al comportamento solitario e cauto.