L'Ascensione è una festa cristiana che ricorda l'episodio, narrato nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli, in cui Gesù ascese (salì) in cielo alla presenza dei suoi apostoli. La parola "ascensione" significa letteralmente "salire". Secondo la Bibbia, questo evento avvenne quaranta giorni dopo la sua risurrezione e segna la fine della presenza visibile di Gesù sulla terra e il suo insediamento "alla destra" di Dio Padre, espressione usata nella tradizione cristiana per indicare la sua glorificazione.

Significato teologico

L'Ascensione ha un duplice significato: da un lato afferma la natura glorificata di Cristo dopo la vittoria sulla morte; dall'altro prepara il passaggio della missione ai discepoli, che riceveranno poi lo Spirito Santo alla Pentecoste. Per i cristiani rappresenta anche la promessa del ritorno definitivo di Cristo e la certezza che la sua opera di salvezza si compie definitivamente in comunione con il Padre.

Racconto biblico e testi principali

I resoconti dell'Ascensione si trovano soprattutto nel Vangelo di Luca (cap. 24) e negli Atti degli Apostoli (cap. 1). Negli Atti si descrive come, mentre i discepoli guardavano, Gesù fu elevato in cielo e due figure angeliche annunciarono che egli sarebbe ritornato nello stesso modo. Questi testi sono alla base della celebrazione liturgica e della meditazione teologica sull'evento.

Data e calendario liturgico

La festa si celebra tradizionalmente il quarantesimo giorno dopo la Pasqua, quindi di norma di giovedì. Per questo motivo, il giorno dell'Ascensione è chiamato spesso "Giovedì dell'Ascensione". Tuttavia, in molte comunità e in alcuni Paesi la celebrazione viene trasferita alla domenica successiva per motivi pratici pastorali: ciò facilita la partecipazione delle persone che lavorano nei giorni feriali e armonizza il calendario con le usanze locali. Le comunità cristiane orientali celebrano l'Ascensione nello stesso arco liturgico, ma a volte con date differenti a causa dell'uso del calendario giuliano invece di quello gregoriano.

Celebrazioni e tradizioni

Liturgicamente, l'Ascensione è una solenne solennità: nelle messe si canta l'esaltazione di Cristo, si leggono i testi biblici relativi e si riflette sul mandato missionario ai discepoli. In molte parrocchie si tengono processioni, benedizioni e momenti di preghiera comunitaria. In alcune regioni si conservano usanze popolari legate alla festa (processioni, canti, pranzi comunitari, pellegrinaggi). Per la sua importanza è, insieme alla Pasqua e alla la Pentecoste, una delle principali feste del calendario della Chiesa cristiana.

Carattere ecumenico

L'Ascensione è considerata una delle feste ecumeniche. Questo significa che è celebrata da molte confessioni cristiane (cattolici, ortodossi, anglicani, molte chiese protestanti) e costituisce un'occasione di incontro e di preghiera comune su temi fondamentali della fede cristiana.

Festa civile e giorni festivi

In diversi Paesi l'Ascensione è riconosciuta come giorno festivo civile. Tra questi figurano (tra gli altri):

In alcuni di questi Stati la ricorrenza viene spostata alla domenica successiva per facilitare la partecipazione dei fedeli. In Germania, dove in molte regioni il giorno è festivo, si celebra spesso anche la festa del papà nella stessa data.

Perché è importante oggi

L'Ascensione continua a essere occasione di riflessione sul significato della presenza di Cristo nella storia e nella vita della Chiesa, sul mandato missionario affidato ai cristiani e sulla speranza escatologica del ritorno di Cristo. Per i fedeli è anche momento di ringraziamento per la promessa dello Spirito Santo e per la chiamata a testimoniare il Vangelo nel mondo.